domenica 6 settembre 2026

Dalla Grotta alla Matrice

  Le Antiche Prigioni di Feltre - Dolomiti Prealpi

Qui nel Draghistan, niente di nuovo. Chi legge questo blog sa già che la prigione del Draghistan ci ottunde e ci opprime. Un modo per ripararsi è crearsi una nicchia di gioco, come ho fatto io. Intendiamoci, sono sempre in prigione ma fa meno male. 

Voi mi chiederete: ma quando esci dal Draghistan e quindi dalla prigione? Bella domanda. 

Eppure, mi ci sono infilato da solo quando mi hanno convinto a nascere nel Draghistan. Che, nel tempo, è persino peggiorato. Fino agli Anni 70 era un Draghistan vivibile, guardate cosa è diventato ora, chiedetevi come mai e datevi una risposta.

Eppure, tra i molti che finiscono qui nel Draghistan, alcuni signori hanno sempre cercato il modo per andarsene e mai più tornare. Non avrebbero neanche l'esigenza di giocare o magari giocheranno in modi sorprendenti senza bisogno di hardware a sostegno.

Vedete, il Draghistan si autosostiene. Ingoia tutto, persino il gioco. Insomma è la Grotta platoniana che crea i ciechi che poi vorrebbero uscirne. A proposito, se siete ciechi potete ancora leggere. E persino gratis. Se non leggete, non siete ciechi siete idioti. C'è una differenza.

  misteritalia

Se così non fosse, chi sarebbe tanto tonto oltre che cieco per entrarci? Quindi, ricapitolando:

Siamo finiti in una grotta che si chiama Draghistan e non vediamo che il desiderio di uscirne ma non sappiamo come. Nel frattempo, abbiamo imparato che il Draghistan ha bisogno di noi e si nutre di noi. Chiamateli arconti o voladores, che cosa cambia? Scrissero di loro, ci avvisarono altri sfidanti della grotta. Il bello è che i loro messaggi restano impressi nelle pareti della grotta, tipo graffiti.

Sapete per quale motivo abbiamo tanto tempo a disposizione? Perchè lì fuori dalla Grotta, il tempo non esiste. Insomma, ci stanno aspettando.

E intanto, per favore: non credetegli mai.Il Draghistan non sussurra: urla.

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