Qui nel Draghistan pensavate di essere ribelli o libertari al pari di questo sorcino da Play che sta scrivendo? Illusi. Siete solo dei rifugiati, i naufraghi del Draghistan che disperatamente si aggrappano a qualsiasi asse che possa galleggiare per non affogare in un mare in perenne tempesta fatto per essere così.
Il Draghistan è sopravvissuto a sè stesso variando sempre il suo orribile aspetto a nostro danno.
Molti libertari e naufraghi al pari vostro, cioè di voi che leggete queste note, pensavano di cambiarlo, resistendo alle sue minacce continue. Minacce esistenziali, come ce ne sono sempre state. Il Draghistan che conferma se stesso.
Pensateci: due guerre mondiali e altre minori ma ugualmente distruttive. Miliardi di morti e voi che resistevate mentre il Draghistan si reinventava con le sue multiple balle da raccontare ovvero mentendo su tutto, niente escluso.
Balle religiose e mitiche in tempo di pace e di guerra, inaffondabili e inattaccabili.
Esistono oggi profeti di una nuova favola, tutti succedanei delle vecchie religioni, che promettono adesso cambi dimensionali e nuovi angeli che verranno a salvarci dal male che incombe e che continua a fare vittime indisturbato.
Il nostro, vero, problema non è non poter cambiare il Draghistan ma essere qui, nel Draghistan. Questo luogo non può cambiare e quindi migliorare perchè è stato progettato per essere Draghistan.
Non dovete pensare di cambiare ma resistere in attesa di andarvene. Non potete cambiare mostri, demoni e mutanti, farli diventare buoni e ragionevoli: li dovete abbandonare a sè stessi e alla loro natura. Dal Draghistan bisogna andarsene o, se impossibilitati a farlo, almeno non tornarci più.
Un tema difficile spiegare che non esistono paradisi alternativi al vero inferno. Non c'è riscatto alla sconfitta di un corpo che nasce per morire. Non può esserci alternativa alla tomba inevitabile. Inventarono la Santa Morte per tentare di spiegare questi concetti ad altra gente. Io , molto più modestamente e sommessamente, vi faccio notare che non avrete mai una primavera senza i rigori invernali e senza il torrido agosto.
Me ne sono accorto seguendo come un segugio i miei dolori ,le mie mancanze e le mie sofferenze. Analizzando poi le alternative artificiali che trovavo nei videogame rispetto a una vita terrificante cioè invivibile.
E allora usiamo parole a noi più consone. Il marine coraggioso fino all'estremo sacrificio di Doom non doveva andarsene da solo a caccia di demoni su Phobos. L'inferno sta dove deve stare e se trabocca e travalica i suoi confini su Marte ,vuol dire che deve farlo. Esattamente come il male sulla Terra o sul Draghistan o nella Matrice o come volete chiamare questo posto.
Guadate la cosiddetta scala alimentare: esseri che si nutrono di altri esseri. Voi potete cambiare qualcosa? O vi piace la scena atroce di un leone che sbrana una gazzella?
Questo posto non doveva esistere. Il Draghistan si giustifica solo così. E, per colmo di sfortuna ,non dovevamo esistere nemmeno noi che il Draghistan lo odiamo. Figuriamoci quelli che ci vivono benone. Esattamente come i preti buoni e santi, eredi di Cristo in Croce estinsero gli eretici non perchè avessero torto ma perchè avevano ragione.
Il Draghistan finirà quando nessuno vorrà più venire a soffrire e sperare di migliorarlo quaggiù, non per effetto di rivoluzioni.
L'ho capito vivendo milioni di ore nella realtà simulata dei videogame. Esiste per farci riflettere su quella che pensiamo la realtà vera. Il problema non risolvibile è che non dovrebbe esistere.



