Il sogno di chiunque è di vivere in una casa indipendente, tipo villa, terra-cielo o come volete chiamarla. Ha sulle spalle ogni costo che piove sulla testa ma non ha il condominio a sfiancarti.
E non hai un amministratore condominiale che fa di peggio: oltre a sfiancarti talvolta ci mette il carico.
E allora, se sei nella stragrande maggioranza che vive in una scatola di cemento chiamata condominio, semplicemente sei nei guai e farai bene capire, una volta per tutte che il tuo problema è il condominio stesso.
Questa invenzione maledetta nasce solo nel 1942 con i relativi codici. Ebbene, da questi codici nasce a sua volta la disciplina relativa più astrusa e complicata che draghistano abbia mai pensato. E dato che le leggi complessive civili del Draghistan non aiutano affatto, anzi fanno di peggio, tutto il carico di oneri ,spese e problemi grava sul singolo proprietario immobiliare.
Nel mio caso, ormai, stufo dei vari amministratori che mi hanno procurato parecchi danni, ora sono entrato nella logica che vi citavo prima: me la prenderò con il condominio stesso. Più facile ed immediato.
So già che vivere nel Draghistan impone una lotta continua per la sopravvivenza ai vari trapper cittadini. E qui viviamo in un survival horror.
Ma ora qualche suggerimento utile ai disgraziati occupanti e proprietari di immobili condominiali. Innanzitutto non è necessario o utile farsi amare, meglio farsi temere. Mettete le cose in chiaro con l'amministratore di turno, senza fidarsi mai di lui. Utilizzate sempre comunicazioni tracciabili, come le raccomandate spillate. Non è che dovete usare spilli come in passato ma piegare il foglio che si vuole inviare in modo che i timbri postali siano apposti direttamente sulla carta che volete far recapitare. Non potrà mai dire ,chi la riceve, di aver ricevuto una busta vuota.
Fate capire a questi strani soggetti che hanno scelto di prendersela con il prossimo purchè sia proprietario di un immobile che non possono risanare i conti perennemente in bilico del condominio sulla vostra pelle. Con i salari e le pensioni che ci ritroviamo, dovreste vendere un rene per pagare i conti.
In questa fase è fatale cercarsi una scusa qualsiasi per ritenersi danneggiati dal condominio stesso. Ricordate che l'amministratore lavora per il condominio. Se fa danni e vi tormenta, nel risponde il suo mandante, tranne che per gli eventuali risvolti penali.
Accumulate comunicazioni tracciabili e lamentele per disturbi, danni, omissioni, mancanze. Scrivete e createvi un fascicolo che alla bisogna vi sosterrà nei momenti di tempesta che verranno sicuramente. Nei condomini c'è sempre gente che non paga e si dà alla macchia. Qualunque amministratore quando si trova tra le mani il loro debito lo chiama debito condominiale ed è da questo che dovrete difendervi.
Esiste una norma infernale che dice che essendo il condominio una comunità collettiva, quando esiste un debito che non sia possibile recuperare dai singoli debitori, lo devono pagare quelli a posto con le rate. E state tranquilli e sicuri che ben presto questo trappolone scatterà inesorabile.
Nel Draghistan esistono interi stabili, un tempo animati, abitati e felici, oggi completamente vuoti e disabitati. Di solito sono edificati in località di villeggiatura e i singoli appartamenti furono acquistati come seconde case. Tasse, imposte e costi interni al condominio hanno fatto in modo che questi conti non tornino mai. Chi ha ereditato questi immobili ,spesso si trova con le rate non pagate dai nonni o dai genitori a loro volta assediati dal meccanismo che citavo prima: i conti dei morosi che si ritrovano sulle spalle i non morosi.
Di solito questi disgraziati scappano dall'immobile infestato e quindi i debiti crescono e si accumulano. Ben presto gli amministratori li fanno scontare, o pretendono che vengano scontati, dai condomini superstiti che a loro volta semplicemente, non possono pagare o non trovano conveniente farsi svenare per un immobile sito in montagna o al mare. Questa gente ,quasi sempre, è reduce a sua volta dai numerosi problemi del condominio dove vive stabilmente, in città, e quindi ha pochissime risorse da investire.
In breve, lo stabile, anche nuovo e di pregio, si svuota e nessuno paga più. L'ultimo che resta è proprio l'amministratore che, semplicemente, disdice le utenze, la cui morosità resta imperitura sulle spalle dei vecchi condomini , e l'immobile muore. Rimane vuoto, spesso all'asta, e silente.
Ecco per quale motivo spesso vedete appartamenti anche di pregio messi all'incanto per cifre pur modeste. Se ci cascate e fate un'offerta vi ritroverete a vostra volta a ereditare i debiti dell'intero condominio ormai vuoto ma con pendenze che non scadono mai, quindi non provateci neppure.
Signori, questo è il Draghistan. Ricordatevelo e abituatevi a comportarvi come i protagonisti di un qualsiasi survival horror. Insomma: paratevi le terga.
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