sabato 8 agosto 2026

Come limitare il costo dei videogame 1 - I browser game

 


Oggi mi occupo di un problema spinoso. ci piace giocare, magari non abbiamo troppo da spendere perchè siamo lavoratori (quindi sottopagati) oppure studenti oppure non siamo ricchi ereditieri e nemmeno politici o calciatori. 


Come fare a giocare con i videogame senza perdere casa o la fidanzata sconvolta dal fatto che spendete 80 euro per un giochino e nulla per i suoi orecchini?

Ebbene, questo anziano videogamer ha pensato di fare per voi una piccola guida. Ci vorranno alcuni post per evitare di occupare troppo spazio in una pagina.

Oggi mi occupo dei browser game. 

Sono quei videogame che si possono giocare soltanto con l'utilizzo di un computer che riesca a visualizzare le pagine web, una connessione attiva e basta. non serve altro. 


Ora, essenzialmente avrete browser game come Ogame e Trophymanager che pretendono solo un browser aggiornato. Oppure in altri casi dovrete scaricare un app sul computer come nel caso di Plarium.com.


In genere i browser game sono gratuiti ma per progredire nel gioco vi offriranno di continuo acquisti in game come nel caso di Forge of Empire. Per chiarirvi la situazione, io non spendo mai nulla ,non perchè sono tirchio ma perchè non ho risorse da spendere, e gioco ugualmente. 

Ora, il principale difetto dei browser game è che sono ripetitivi ma questo difetto lo potrete riscontrare anche in giochi single-game che magari vi costano denaro.

Inoltre, molto spesso, è impossibile proseguire nel gioco senza avere la valuta di gioco e questo lo troverete frustrante soprattutto in giochi come Trophymanager. 

In altri, come Ogame e simili, sarà frustrante la grande differenza tra voi e i giocatori più forti praticamente insuperabili e quindi imbattibili. 


Tutto questo non elimina il maggior pregio cioè il fatto di essere fruibili gratis. 

Le guide che ho pubblicato negli anni passati vi potrebbero servire per giocare appunto gratis senza accumulare troppa frustrazione. 



Prendo il caso di Trophymanager. Questo browser game calcistico, dove praticamente impersonate un general manager all'inglese, cioè un po' presidente un po' tecnico, pretende di essere giocato crescendo finanziariamente. Gli instant team non riescono se non a superare il primo livello, cioè dal semi-professionismo alla C2. Poi vi bloccate. Quel che dovete fare è diventare un club ricchissimo altrimenti non andrete da nessuna parte.  Fregatevene se non riuscite a essere promossi nella serie superiore. 


Dovete solo far crescere negozi al massimo e far arrivare i posti disponibili intorno alle 30-40000 unità. Per poter superare le varie leghe dovrete insomma diventare un club ricchissimo. Questo vi costerà alcune stagioni nelle prime due serie ma è inevitabile se vorrete, un giorno, arrivare alla mitica Serie A del vostro paese. Poi la sfida cambia perchè avrete club ricchi come voi e ne parleremo a tempo debito.

Invece, nel caso in cui siete comunque arrivati in C2, fermatevi con l'acquisto di calciatori per la promozione alla C1, è quasi impossibile arrivarci con questo metodo. Il mio consiglio è prendere un portiere almeno con 4,5 stelle. Se potete, prendere due attaccanti almeno pari livello con la skill della finalizzazione a 19 o 20.  Per il resto, applicate il modulo che volete ma vendete molto più di quanto spendete nel calciomercato.

Caleranno gli spettatori paganti ma non potete sbilanciare il vostro conto in cassa perchè per salire nella serie superiore dovrete per forza spendere cifre assurde per acquistare calciatori di livello oppure implementare la vostra cantera il che costa anche di più.


Insomma, in questo tipo di giochi la ricchezza conta più della forza e della tecnica ma non dovunque è così.

Quando affrontate un browser game, prendete esempio dai primi della classe e se potete studiateli bene.  Non avrete altre occasioni per crescere  nel gioco, credetemi. Leggendo queto blog l'avrete capito che una delle balle peggiori che ci raccontano da sempre è che siamo tutti uguali. 

Bene, anche oggi vi ricordo che potete leggere gratis e bene semplicemente collegandovi al blog di un autore italiano tra i più emarginati. Ce ne sono altri ma questo autore divulga sul proprio blog gratuitamente una serie di opere imperdibili: romanzi e racconti GRATIS. Andate a guardare e sceglietevi quelli che preferite, io veramente non so cosa dirvi d'altro se non vi soddisfa neppure leggere gratis.


giovedì 6 agosto 2026

Musica e siringhe

 


Caro Francesco, volevo salutarti. Tu non mi conosci ma io sono cresciuto, magari non invecchiato, con le tue canzoni. E con le canzoni di una o due generazioni di cantautori che hanno cantato e suonato la libertà e la voglia di cambiare e molti dimenticandosene dopo.

Poi, molti di voi sono cambiati davvero, dimenticando chi li aveva portati al successo e inchinandosi al sistema, una brutta bestia che divora e ingoia tutti.

Il Draghistan si è avvalso di una finta opposizione e di una reale maggioranza per malgovernare sempre e così continua a fare.

I personaggi che cantano, recitano, scrivono in pubblico e fanno tutto il resto sono troppo spesso selezionati dallo stesso sistema.

E devono ubbidire alla sua logica.

Molti si sono accorti della realtà proprio durante il periodo peggiore dei periodi contemporanei.

Quando il corpo è stato oggetto da parte di conquista dalle siringhe statali, allora molti hanno gettato la maschera, diventando ferventi vaccinisti e dimenticando chi non voleva farsi bucare. 

Perchè il corpo è un tempio e non può essere oggetto di scambio nè di imposizione, mai. 

E allora, molti si dimenticarono dei temi di tante canzoni che comunque restano. E oggi restano a ricordarci chi ha tradito e  chi no. Chi ha errato e chi no.

Non si può essere libertari con la siringa di altri, tutto qui.

Pace a te e a tutti quelli che hanno sbagliato e magari già pagato. Le siringhe non perdonano. Noi, però, siamo altra cosa. E, ricordatevelo, voi che restate: non ci piegherete mai. 


Resident Evil 7

 


Dopo le vicende raccontata da Resident Evil 4, uscito nel 2005, uscirono due titoli minori come Deadly Silence e Umbrella Chronicles rispettivamente nel 2006 e 2007. La saga, nel suo insieme, era diventata una colonna del survival horror in tutto il mondo.

Il 5 marzo 2009, finalmente, esce Resident Evil 5. Vi ricordo che se andate in Giappone ,questa serie si chiama Biohazard. Questo titolo fu classificato a metà tra lo sparatutto in terza persona e il survival horror, sviluppato e pubblicato da Capcom.


Nella trama, ricompaiono i parassiti chiamati Las Plagas nel capitolo precedente.  La Tricell, una potente compagnia farmaceutica, ne ha recuperati alcuni trasformandoli. Intanto Chris Redfield è entrato nella compagnia anti-bioterrorismo chiamata BSAA e viene inviato nell'Africa subsahariana. Qui esiste una minaccia biologica collegata a un trafficante d'armi, Ricardo Irving.

 Redfield conosce un altro agente BSAA locale, Sheva Alomar. I due scoprono che i nativi indigeni di Kjuju si stanno trasformando in creature molto violente per colpa di un parassita che le lascia coscienti ma le costringe a comportamenti devianti.


Scoprono anche che Irving sta lavorando per la Tricell che è in rapporti con Albert Weskell, ex capitano STARS, da tutti ritenuto deceduto. Anche Jill Valentine, condizionata da Weskell tramite un congegno applicato sul petto, li aiuta. Per fortuna, l'agente viene presto liberata da questo micidiale congegno e rivela agli agenti dettagli sullo stesso Wesker. 

Costui vuole rilasciare nell'atmosfera il virus Uroboros per uccidere miliardi di vittime innocenti.  Ma Chris e Sheva neutralizzano l'aereo che avrebbe dovuto causare questa ecatombe ma a quel punto Wesker assume il virus diventando molto potente nella trasformazione. Toccherà ai due agenti affrontarlo e batterlo, aiutati da Jill Valentine e Josh, un altro agente BSAA.


Lo ricordo come un buon titolo che comunque esigeva una certa dotazione hardware. Oggi lo trovate a poco meno di 20 euro su Steam. 

Addirittura gratis potete leggere ottimi titoli, romanzi da fantascienza a horror, sul blog del loro autore che li offre per voi in formato pdf. 


mercoledì 5 agosto 2026

Un clima da rettiliani

 


Devo citarvi ancora un romanzo che lascia il segno, e infatti non è pubblicato da nessuno ma lo trovate GRATIS sul blog dell'autore. Cliccate sulla copertina per leggerlo in formato pdf.

Bene, in questo romanzo si ricorda che sono i veri padroni del mondo: i rettiliani provenienti da un'altra dimensione che hanno colonizzato il Draghistan mondiale e lo amministrano a modo loro e a nostro danno, per esempio, arroventando questo postaccio.


Il clima caldo, il grande inquinamento e tutte le favole che Madame Uèuè, un'altra loro pensata, rileva come provenienti dalla grande industria che brucia combustibili fossili, è prodotta per loro e per i loro scopi.

Un altro scrittore inglese stavolta, è stato censurato per i suoi libri e ovviamente per aver definito i vaccini un liquame schifoso. Si tratta di David Icke. Ha parlato di rettiliani fino alla pandemia, poi ha parlato di vaccini ed è stato messo all'indice, censurato ed emarginato come pochi. 


Chi sono questi rettiliani? Si tratta di una cerchia aliena, aliena quanto noi in questo pianeta. Dato che secondo gli scrittori che ho citato l'Homo Sapiens è un progetto genetico sia di rettiliani che di elohim, altri alieni loro nemici, ci hanno creato per le loro necessità, poi ci hanno governato mediante il condizionamento completo delle teste coronate prima,  della nobiltà poi, e infine di questa classe di politici delirante che opprime il Draghistan, non a caso il paese dei draghi appunto. 


Potete crederci o no, ma tutto qui punta al calor massimo perchè essendo rettili, devono assorbire il calore dall'esterno. Ecco perchè vedete tanta gente rosolarsi come salsicce sulla brace quando prendono il sole nudi sulle spiagge. Ai poveri Sapiens prende il tumore alla pelle a questi bestiolini invece fa bene.

Non ci credete? Fate benissimo. Morirete dal caldo ma penserete si tratti del cambiamento climatico come se l'uomo che non ha il potere nemmeno di ripararsi da queste estati di merda, potesse invece riscaldar come una stufa il pianeta. Ma poi: potete veramente credere a un ignorantone di videogamer? Si sa che noi siamo solo conta balle cospirazionisti, no?

Che problemi avete ? Sudate e sventolatevi in grand allegria e amen. Tanto i rettiliani hanno un gran bisogno di noi, altrimenti non ci avrebbero creato, vi pare? E allora capirete pure perchè nel Medioevo era proibito avere una Bibbia in casa: altrimenti qualcuno poteva pure leggersela. E molto prima degli scrittori che ho citato io. 


martedì 4 agosto 2026

Il vero Draghistan e i giochi dedicati

 


Bene, i miei lettori sanno già dove vivono e dove si muovono, nel Draghistan ex penisola italica. Per il resto dovete sapere che questo territorio ha cambiato nome da quando vari despoti si riunirono su una nave chiamata Britannia un po' di tempo fa.

 I vari NPC di questo gioco chiamato Draghistan sono convinti di vivere in un posto diretto e governato dai pagliaccetti che si muovono nel mondo politico. Poi arriva il re della perfida Albione e il parlatoio del Draghistan si inchina a questo sovrano, il vero padrone del regno Se avete occhioni per guardare, guardate. Oppure, continuate pure a dormire.

Ci servirebbe un altro Robin Hood, qui nel Draghistan. Potremmo andare a rispolverare i vari videogame che ne descrivono le gesta intanto.

Mi viene in mente il buon action sviluppato da Sumo Newcastle nel 2021: Hood: Outlaws & Legends. Uscito per Play 5 e Windows, sfruttava bene l'Unreal Engine 4. Localizzato in italiano non abbe una grandissima accoglienza da part del pubblico.

Un po' meglio andò a Robin Hood: La leggenda di Sherwood, del 2002. Uno strategico in tempo reale sviluppato da Spellbound Entertainment e pubblicato da Wanadoo Edition per i computer. Ricordo che ci giocai per una settimana anche se era assente la localizzazione nella nostra lingua. Invadenze tipica della perfida Albione già citata. 

Come non ricordare anche,  il più recente  Robin Hood - Sherwood Builders, del 2024? Non ebbe un grande successo ma giova ricordare che fu creato da MeanAstronauts e pubblicato da PlayWay SA e Ritual Interactive. Si trattava di un GDR in un mondo aperto, più o meno. Lo guardai appena a causa del prezzo allora un po' troppo elevato per i miei gusti. Si tratta di giocare, mica di compiere investimenti in Borsa, che diamine. 


Purtroppo, non conosco browser game, gratuiti, dedicati al celebre arciere creato da Alexandre Dumas. Forse non va più di moda e invece ci servirebbe parecchio.

Sì, giocare nel povero Draghistan dominato da poteri regali e molto egoistici costa parecchio. Ma è possibile leggere anche qui, o forse solo qui, romanzi e racconti di grande spessore e completamente gratis. Sul blog del loro autore, si trovano romanzi fantastici e di fantascienza, gialli e noir completamente gratuiti.

Per voi è una fortuna che l'editoria del Draghistan abbia altro da pubblicare, tutto sommato. Dovreste ringraziarla perchè potete leggere gratis anche in questa estate così afosa.  Come questa bellezza in bikini, per esempio. Non c'entra nulla con il resto del post? È da vedere...

domenica 2 agosto 2026

Per quale motivo nel Draghistan non si fanno figli e la soluzione pratica

 


Gli allarmi arrivano da più parti anche se non arrivano le soluzioni del problema, chissà perchè. Qui nel Draghistan non si fanno figli e muore più gente di quanta ne nasce. Sembra un problema non risolvibile ma la soluzione esiste, ed è pure molto semplice da applicare.

Ora, sapete già che i dignitari e i nobili del Draghistan fanno di tutto per renderci la vita impossibile, al punto che circa 7 milioni di lavoratori, giovani e meno giovani, sono andati fuori dai confini nazionali a lavorare, oltre a qualche migliaio di pensionati che preferisce vivere dove il fisco no li strangola. Che strani questi pensionati.

Ma noi che per qualche motivo più o meno valido restiamo a farci massacrare qui in patria, abbiamo questo benedetto problema della denatalità. 

Ora, vi svelo un segreto: chi è che mette al mondo un figlio? Ovvero, durante la propria vita, potrebbe mettere al mondo anche una ventina di pargoli. Si chiama donna. O meglio, donna in età fertile. Dato che un concepimento si può evitare o rimediare con la contraccezione o persino con l'aborto, cosa bisogna fare affinchè la donna metta al mondo un figlio? La devi convincere.

Talune, sempre di meno, hanno la voglia naturale di mettere al mondo un figlio; altre non lo fanno per motivi contingenti, per esempio, la povertà. 

Il Draghistan spende cifre folli per il volere dei padroni del Draghistan ma non per stimolare la maternità. Da anni spendiamo cifre folli per i bombardieri acquistati dai padroni americani. Da anni, spendiamo circa tre miliardi di euro annui per mantenere soldatini nei vari scenari decisi dai soliti padroni. Ora spendiamo miliardi per mantenere in vita la martoriata Ucraina. Ci sono soldi per qualunque faccenda ma non per incentivare la maternità veramente.

Vediamo quanti figli metteranno al mondo le nostre, bellissime signore, se incentiviamo ogni nascita con il versamento in contanti di 10.000 euro. Oltre a 1000 euro mensili da versare alla signora fino al compimento del diciottesimo anno del figlio o figlia. 

La parola d'ordine del Draghistan non sia riarmarsi ma ripopolarsi e bisogna dirla a suon di soldi, non di chiacchiere da bar. Queste cose ve le dice un videogamer non i chiacchieroni da televisione, state tranquilli. Come state tranquilli che nessun politico presenterà mai questa legge in parlamento. Il loro è un altro mestiere. 

Quindi, continueremo a spopolarci e ben presto spariremo. 

Le abitudini e i pensieri di un videogamer

 


Beh, una volta tanto parlo di me.

Se questo è un diario, e infatti lo è, non posso che parlarvi anche di me ma so che il tasso d'interesse di questa confessione sarà bassissimo, forse una persona o due che di meglio non hanno proprio da fare. Allego un video anche per descrivervi il tipo di musica che ascolto.

Sono vegetariano, cioè un vegano che mangia anche pochissime uova e qualche latticino. Sono convintamente eterosessuale, sposato, con figli che non fanno altro che ricordarmi che non capisco una sacra minchia. Forse hanno ragione loro, devo ammetterlo. Se capissi qualcosa, non sarei mai sceso in questa valle di lacrime neppure per sbaglio.  

Detto questo, dopo 35 anni passati in un archivio per meritarmi una pensione, ora gioco in attesa che La Strega Fornarina me la conceda. Vivo nel Draghistan e più di questo non posso permettermi.

Anni fa conobbi tramite la Rete uno scrittore italiano meraviglioso che infatti scrive romanzi meravigliosi. Altrettanto normalmente,  gli editori hanno altro da pubblicare ma lui regala le sue opere e questo mi pare meritevole di una citazione che infatti spesso vi dedico da questo bloggherello.

Oltre a ciò posso dirvi che odio tutti regimi, le dittature e soprattutto il Draghistan che, servo di due padroni come Arlecchino, ci fa penare mentre si genuflette da una parte ai cowboy, dall'altra a Madame Uèuè, la peggiore dittatura che essere umano abbia mai concepito.

Per finire non sono credente in quel che credete voi. Io penso che siamo stati un esperimento genetico di alieni in vena di brutti scherzi che poi ci hanno regalato religione ,filosofia e per colpo di crudeltà, la matematica. Se un dio esiste, lo dovremmo chiedere ai nostri veri creatori. 

Magari esiste davvero, in fondo a quel tunnel che chiamiamo esistenza. Un'esistenza che non si limita a questa vita, ovviamente. Semprechè il fisco del Draghistan non ci perseguiti anche oltre. Dicevano che al peggio non ci sia mai fine. Ma al peggio del peggio?