sabato 11 luglio 2026

Nova Lands gratis su Epic Store

 


Lo trovate a questa pagina.  Ve lo segnalo perchè è un gioco carino e gratuito. Si tratta di un'avventura tra strategia e costruzione di basi. Nato nel 2023 per merito di Behemut e pubblicato da Hype Train Digital, su Steam costa ancora 10 euro.


Per farvi capire di cosa si tratta, dovrete costruire su un pianeta alieno la vostra base utilizzando le risorse che trovate. Nuove risorse e nuovi bot saranno sbloccati man mano che procedete. Arriverete su nuove isole e incontrerete nuovi personaggi con i quali interagire. Semplice, immediato, carino. E gratuito su Epic.


Per giocarlo dovrete disporre di un pc con Win Seven, un processor come l'Intel Core 2 Duo con 4 GB di Ram, una GeForce 7600 come scheda video e  850 MB di spazio sull'hard disk. 


Altrettanto gratis, leggete romanzi gialli, oppure di fantascienza o ancora racconti horror su questo meraviglioso blog gestito dallo stesso autore dei libri che ve li offre gratuitamente in formato pdf. 


Leggere gratis buona letteratura non sponsorizzata dall'editoria di regime, credetemi, è un privilegio. Del resto ,chi sopravvive quasi solo grazie ai contributi del Draghistan o di Madame Uèuè, cosa mai potrebbe proporvi peraltro facendovi pagare vari euro? Pensateci un po' oppure leggete gratis cliccando sulle copertine.


Difesa corpo a corpo

 


Qui nel Draghistan, il caldo aumenta l'ansia. Un po' come l'invasione  in atto nelle nostre città, specie le maggiori. Ormai, siamo in minoranza, noi draghistan doc.

 Ci sono draghistani soprattutto islamici, poi draghistani di altri posti più simili a noi. Mi scompiscio a sentir parlare di rimedi all'immigrazione. Tra poco, l'immigrazione cercherà un rimedio per noi autoctoni del Draghistan un tempo chiamato Italia. 

Basta aprire gli occhi a guardare. Nelle grandi città siamo minoranze, tutto qui. Ma a me non importa: io stesso, se potessi, andrei via dal Draghistan. Il mio problema non è chi viene qui ma che io stesso che sono bloccato qui insieme a loro. 


Il capo del Vaticano, del resto, ha Castel Sant'Angelo con i suoi fossati, può sempre chiudersi dentro. Non lo aiuterà Carlo Martello, stavolta, non c'è nessun guerriero a guardia della cristianità. Anzi, i migranti li chiama proprio lui. Dev'essere una sorta di suicidio rituale organizzato.  

Stavo per scrivere, abbiamo perso, ma in realtà, hanno perso. Il Piano Kalergi ha vinto in pieno, su tutta la linea, bisogna ammetterlo, ma, ripeto, non è un problema almeno per me che non faccio il prete.  

Qui fa caldo, la vita costa troppo, siamo immersi in una società impazzita guidata da una classe politica che non augureremmo al nostro peggior nemico, e quindi mi spiegate cosa ci restiamo a fare, qui nel Draghistan? 

Può bastare il cibo migliore al mondo, la miglior gastronomia, se quando vai a mangiare fuori devi portare una carriola di soldi come Zio Paperone quando fa i traslochi nel deposito?. 


Io me ne andrei in Svezia, paese carissimo anche lui, con le svedesi, non so voi. Ci riscalderemmo efficacemente insieme. Tra l'altro, la Svezia conta appena 10 milioni di abitanti. Un po' cara purtroppo, fa parte di Madame Uèuè pure lei, quindi sarebbe solo un Draghistan un po' più fresco ma la presenza delle svedesi costituirebbe un grande incentivo per uno come me. 

E non ci sarebbe il rischio di ritrovarsi in un  forno ventilato per cinque-sei mesi l'anno come qui. Tutto questo per dirvi che stiamo contendendo a questi signori immigrati un posto che vorremmo lasciare. Mi pare un atteggiamento idiota, uno dei tanti che viviamo qui nel Draghistan. Il vero interrogativo da risolvere è: ma perchè stiamo ancora qui?

Guardate, io litigo con mia moglie perchè non vuole andare nei piccoli centri del Draghistan dove ancora si respira un po' specie se sono leggermente elevati rispetto la pianura. A lei la grande città, questa ammucchiata di disperati, la conforta. Secondo lei, insomma, mal comune, mezzo gaudio, non essendo svedese ma originaria del nostro ottimo Sud. Io so che mi sposterò lentamente ma inesorabilmente.

Me ne vado dall'ultra periferia urbana di Roma, fino a un paese di un'altra provincia, intanto, quindi mi tolgo dal casino, tanto per essere chiari purtroppo con grande lentezza. Nei piccoli centri, il Draghistan pesa meno, non so perchè. So già però che perderò la tenzone del tipo: o la grande ammucchiata cittadina o me. Lei sceglierà la grande ammucchiata, sono cose che capitano anche nelle migliori famiglie. Sto soltanto cercando una casa indipendente perchè non riesco a tollerare più neanche le riunioni condominiali. Rischio seriamente di diventare un videogamer asociale. 

Avete presente quei film americani quando i tizi, armati fino ai denti, si chiudono in casa, trasformata in una sorta di bunker tra l'altro parecchio puzzolente? 

Non ve lo dico urlando ma sottovoce: mi difendo ormai corpo a corpo e preferirei difendermi corpo a corpo con un paio di svedesi desiderose di provare i vantaggi dell'immigrazione  dal Draghistan. Penso però che in Svezia, con la pensione che mi ritroverò, non ci arriverò mai. La mia Svezia vado a cercarmela in un paesino di montagna dove il gusto ci guadagna. Forse, isolandomi, ma che ci posso fare? Sono troppo anziano per le ammucchiate cittadine, peraltro troppo calde. Ci si deve arrendere a sè stessi, ogni tanto. 

Da lì, dal mio rifugio montano, leggerò di quanto vi state impegnando a difendere l'indifendibile. Da quando lì'Occidente è diventato come lo vedete ora, non c'è nulla da fare, Il Sud e l'Est ci mangeranno la terra, deficienti che ancora non lo capite. Si tratta di un processo irreversibile. I veri resistenti dell'attuale Draghistan, dovrebbero liberarsi del padrone americano prima e di quello europeo dopo, poi recintare un'isola come si può recintare un'isola, tipo Montecristo, e lì ristabilire un piccolo nucleo che conservi la tradizione che state già perdendo, da quando la pizza ve la fanno gli egiziani che peraltro sono pure capaci.


I veri traditori di queste lande sono tipi che somigliano a noi, sono dei nostri, non gente che viene da fuori e la faccenda si ripete dai tempi di Aureliano che da barbaro pure lui, diventò prima soldato, poi generale, poi imperatore per difendere Roma dai barbari. Non morì mai sul campo di battaglia, fu ucciso a tradimento. Perchè noi non abbiamo bisogno di eroi ma di nani traditori. Questo è il Draghistan, figlioli, mica un prato di margherite. 


mercoledì 8 luglio 2026

Grandi guerrieri

 


Dopo la grande abbuffata per l'industria farmaceutica, chiamata Big Pharma negli anni 2020-2022, era quasi scontato che toccasse all'industria per gli armamenti mondiale fare una curetta ricostituente. 

Guardate cosa accade in Germania, Draghistan europeo, con la riconversione delli'industria automobilistica in industria per gli armamenti. Ora l'intera Nato si dovrà armare come fosse necessario mentre è ovvio che la guerra non la devi fare con nessuno e tanto meno con qualcuno che ha tanti di quei missili da annichilirti di colpo. 

Ma le industrie vanno avanti così, di emergenza in emergenza e i guerrieri hanno ora bisogno di armi.

Che la gente muoia in battaglie e per le armi, è un particolare del tutto irrilevante per questi despoti da operetta. Da operetta ma armati fino ai denti. 

Inutile inventarsi o immaginare grandi leader salvatori e dispensatori di nuove morali. Questi politici sono al soldo della grande industria che quando chiama, rispondono anche perchè ben ricompensati. Altrimenti, mi spiegate per quale motivo fare politica?

Guardateli in faccia e decidete se questa gente può o deve amministrare le nostre vite. Certo, dovete andare a tracciare una crocetta su un pezzo di carta per avere l'illusione di scegliere. Dovete svenarvi per mantenerli, per avere l'illusione di contare.

Questa del Draghistan è una commedia tragica, non solo grottesca. Il cinque per cento di un PIL che non significa niente, in armi, non è tanto, non è poco è solo assurdo. E il tutto perchè un idiota borioso di 80 anni ce lo impone con quattro urla. Questi sono i leader che avete sempre votato. Dovreste darvi un calcio nel culo da soli, poi guardarvi allo specchio e darvelo in bocca ma ovviamente non lo farete.

I sudditi del Draghistan devono essere fessi e contenti per natura. E credere che oggi fa più caldo perchè il clima cambia visto che ce lo dice la televisione. No: fa caldo perchè è estate e voi siete allocchi, tutto qui. 

Io mi chiedo come fareste senza questo bloggherello che vi da del deficiente appena vi svegliate la mattina. Continuerete semplicemente a credere che la Terra sia una palla che viaggia nel cosmo a velocità incredibili mentre i cinesi sono a testa in giù. Oppure che noi si va sulla Luna con lander di carta pesta. O ancora che esiste un terribile debito pubblico che ci opprime mentre basterebbe battere moneta per pagarlo e finirla di deprimere l'economia una volta per tutte.  

Capite, cari imbecilli, come ci rovinano la vita con le loro balle? Ora vige la balla che dovremo far la guerra, quindi tutti zitti a produrre armi che come noto non si mangiano e non curano la gente. Moriremo armati ma chi se ne impippa?


Dark Colony - 1997

 


L'ho trovato nella mia vetusta libreria di vecchi giochi, come vi dicevo nel post precedente, adattissimo all'estate in corso. Si tratta di un videogame del 1997,  uno  strategico sviluppato da Gametek e Rockstar Toronto, pubblicato da Strategic Simulation. 



Nella trama, siamo su una colonia immaginaria su Marte, detta Colonia Oscura. nell'anno 2137. Qui, abbiamo scoperto una grande fonte di energia, chiamata Petra-7. Grazie a ciò, terraformiamo il pianeta creando ambienti simili a jungle e deserti abitabili. Ma poi arrivano i Taar, alieni appartenenti a una razza che s ista estinguendo che vogliono soffiarci Marte abbellito e rinato a nuova vita. 


Sono disponibili due distinte campagne, una in cui guidiamo gli umani, e nell'altra i malnati Taar, molto simili ai Grigi. Un gioco dalla grafica sorprendente, visti i tempi, dai filmati intriganti e comunque che mostra una buona giocabilità. 


Questo il sito di riferimento. 

Seguito dall'espansione Council Wars del 1998. 


Come sempre visto che giocare è bello ma leggere non fa male, vi ricordo che sul blog del suo autore, potete trovare l'ampio e bellissimo ciclo rettiliano, quattro romanzi, che iniziano con La Terra invasa dai Rettili, proseguono con I Rettili tra Noi, L'Inganno del Drago fino a Addio alla Colonia Terrestre. Gratis e da non perdere.

Giochi per l'estate


 Beh, cosa dovrei dirvi? Io amo i vecchi giochi, o quelli meno recenti, almeno fino a Days Gone, un capolavoro secondo me immortale. 

Provo a dirvi quel che giocherò questa estate, mentre faccio una pausa per le saghe, per esempio, la prossima è dedicata a Resident Evil ma partirà da settembre o ancor dopo.



Per adesso, i giochi estivi che farò e sto facendo sono soprattutto alcuni browser game, come Trophymanager,  una specie di malattia, per me. Anche una puntatina a Forge of Empire. 

Poi le due edizioni un po' vintage di Age of Wonders, quindi fino a AoW, Shadow Magic. Per il calcio in single player, sto guidando la mia formazione nell'ottimo gioco gratuito Soccer Manager 2026. 


Avrete capito che con il caldo mi piace rimanere sui giochi già conosciuti che mi confortano in questa specie di forno ventilato che è il Draghistan e che è sempre stato, altro che cambiamento climatico. 


Intorno a me il mondo continua a impazzire: ne sento veramente di ogni colore dell'iride e anche oltre. La gente è intenta in atti a dir poco drammatici se orditi e eseguiti come paesi oppure semplicemente terribili se praticati individualmente da folli. 

La vita e la dignità umana perdono continuamente e inesorabilmente di valore. Fanno bene, alcuni capi religiosi, a richiamare tali valori calpestati in ogni dove.


sono sconvolto come voi mentre continuo a giocare perchè questo è il mio intento, finchè sarò vivo. Oltre a giocare leggo volentieri anche i romanzi che trovo gratis sul blog dell'autore, Marco Caruso. Cliccate sul banner e leggete finchè vi va e senza alcuna spesa. Gialli buoni per l'estate, fantascienza e noir ottimi per leggerli sotto l'ombrellone. Racconti da leggere prima di dormire. 


martedì 7 luglio 2026

Il gioco del circo

 


Dovrebbero cambiargli nome e penso ai tifosi di gran parte del mondo riuniti intorno alla magia di una palla e di ventidue ragazzoni in mutande che la rincorrono e se la passano. Non è calcio, è circo. Chiamatelo circo. 


Un gioco deciso dal ventitreesimo uomo in mutande, adesso, da poco, con l'aiuto di telecamere e moviole, alla Biscardi, indimenticabile Uomo del Lunedì.

Se non fosse per la ridda di personaggi incredibili che lo stesso gioco ci ha donato, sarebbe da vietare ai minori.


Il calcio-circo non comprende solo i calciatori-acrobati ma anche una smisurata quantità di commentatori, giornalisti, vallette, soubrette e personaggi di contorno. Qui a Roma, intere radio si dedicano a questo spettacolo, chiamarlo sport è un po' troppo. 

Girano tanti ma tanti soldi anche nelle attività di contorno, come scommesse e giornali. Girano donne bellissime attratte dal lusso in mutande e una schiera di lavoratori, lavoranti e collaboratori da far impressione.


Insomma, questo spettacolo è una vera industria mondiale e come tutte le varie industrie andrebbe gestito meglio.

E invece, la gran massa di pagliacci nel circo-calcio, rovina un po' tutto. Guardate l'ultimo caso eclatante, un tizio squalificato che non sconta il turno di gioco ma è regolarmente in campo perchè un presidente telefona a un altro presidente. Roba da circo e da pagliacci da circo, non da sport e nemmeno da calcio.

A qualsiasi gioco, se togliete le regole condivise, diventa peggio di una frittata con i gusci delle uova inclusi. Ma il calcio è anche questo, purtroppo, e ve lo dice uno che le partite le guarda, eccome. 

Non preoccupatevi, non migliorerà. C'è un altro gioco nel mondo che ci spinge a peggiorare tutto quel che tocchiamo. Tanti anni fa ero bambino e il calcio è soltanto peggiorato nel frattempo. Come l'agricoltura, l'industria, la pace e la guerra, insomma tutto. Parola di videogamer. 


I due mondi di Silent Hill 9

 


Nel 2025, sviluppato da Neobrads Entertainment, pubblicato da Konami Digital Entertainment, esce Silent Hill: f. Esce anche la versione Windows, oltre alla Play 5. 

Questo episodio è stato ambientato nel Giappone Anni60. In una città immaginaria di nome Ebisugaoka, segue la storia di Shimizu, un'adolescente.

Secondo me, l'episodio meno attinente alla saga stessa e personalmente mi ha deluso parecchio, non giocandolo. Sembra, semplicemente, un altro gioco.

Ve lo segnalo semplicemente.

La trama è totalmente slegata alla serie precedente, quindi sinceramente, a me non piace affatto. E qui, di quel che non mi piace, non vi parlo se non per sconsigliarvi l'acquisto. 

A questo punto, come vi dissi in precedenza, se vi piace il genere Silent Hill classico, potete leggere, peraltro gratis, il bel romanzo Bagliori sul Bulicame, di Marco Caruso, in formato pdf. In Italia-Draghistan, secondo me, non c'è molto altro.