Purtroppo sfuggire a questa continua propaganda che punta a farlo sopravvivere è faccenda ardua. Chiunque tende a prestare fiducia a facce che gli sorridono. Certo non si farebbe mai entrare in casa propria un mostro ributtante. Questa particolarità della psicologia corrente viene spesso utilizzata dai cantori del Draghistan.
Questa è una razza di idioti molto pericolosa. Ora ve li spiego, ve li descrivo e vi racconto le loro gesta in modo che, nonostante i continui ammiccamenti e sorrisi che vi rivolgono, sappiate identificarli e ovviamente non ascoltarli mai più.
Si tratta in genere di persone che ritenete adatte a raccogliere la vostra fiducia se non la vostra gratitudine. Esprimono solitamente idee libertarie, apertamente mirate a ribattere i tanti diktat del Draghistan.
Ma per farlo, ed è questo il primo stridente contrasto che deve allarmarvi, vi propongono le stesse ricette del Draghistan stesso per esempio votare alle elezioni, ai referendum insomma partecipare a uno dei programmi forti che costituiscono la finta democrazia che assilla i poveri sudditi del Draghistan stesso mentre manifesta sempre più i contorni della dittatura reale che è.
Li sentite mentre citano la Costituzione della Repubblica Italiana e nel contempo se la mettono sotto i tacchi a ogni piè sospinto con leggi e regolamenti che in base a questa logica dovrebbero essere automaticamente nulli e invece restano tranquillamente in vigore.
E soprattutto chi la minaccia e la insulta ogni giorno sono quelli che poi vedete salire in cattedra e usare la Carta per scopi che la stessa Carta chiaramente nega. Questa è la loro arte suprema e nel corso della recente dittatura sanitaria, che ora minaccia di tornare a manifestarsi con i vari Antani virus, è stata praticata e usata contro chi rifiutava di farsi inoculare le siringate statali. Lo ricordano bene le tante vittime degli effetti collaterali e chi ha perso il lavoro a causa del nazi-pass.
Un altro tema caro a questi personaggi è la continua e inesorabile lontananza che la gente manifesta nei confronti delle urne elettorali da un po' di tempo. Niente come questa abitudine crescente minaccia il regime.
Chiunque ne fa parte a vari livelli, compresi i personaggi di cui vi parlo oggi, teme la disaffezione della gente alla peggiore manifestazione del regime stesso che per esistere nasconde sempre la sua vena dittatoriale con le elezioni. Avete visto proprio nelle azioni scriteriate di Madame Uèuè, in Romania, quanto per lor signori valgano se poi il risultato non è quello sperato.
Beh, potete anche ammirarne le giravolte continue dei finti ribelli di casa nostra, e molti annidati nel cosiddetto dissenso, che altro non fanno mentre strepitano contro il regime, che andare a candidarsi a farne parte per essere eletti in qualcuna delle assemblee che poi servono soltanto a ratificare le decisioni dei vari padroni del Draghistan.
E ricordate ,a questo proposito, quel che è stato fatto e non fatto proprio durante la dittatura sanitaria da chi pretendeva e pretende di difendere i lavoratori.
Cari miei, non se ne esce. Noi siamo comunque già nella dittatura del Draghistan con tanto di assemblee democratiche ,elezioni ,referendum, leggi popolari eccetera. Tutto questo fa già parte della strategia altissima e molto intelligente dei tiranni.
Nessun despota e più furbo di colui che fa vivere i suoi schiavi in una prigione senza mura e senza secondini, almeno apparentemente. anche se talvolta, poi, si copre di ridicolo andando a inseguire un uomo solo che passeggia sulla spiaggia tra l'aria aperta e il mare.
E oggi chi urlava contro i facitori di leggi in quel momento ,non vede l'ora di convincervi a delegarli al posto di quella gentaglia. Pensate voi se la rivoluzione contro il potere possa farla uno che vuole far parte del potere stesso al grido: esiste sempre un potere migliore!
Ma questo accade ogni giorno mentre chi sgancia bombe senza soluzione di continuità, poi pretende il Nobel per la pace.
L'unica scusa del diavolo continua a essere quella che ne vorrebbe nascondere l'esistenza. Voi che lo sapete, non cascateci. Come sempre, basta dirgli NO.