martedì 28 luglio 2026

Stiamo giocando

 


Non so fin quando sia possibile. Anche i bambini piccolissimi, la prima cosa che sanno fare, è giocare. Ma qui il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare.

Siamo seri, giocando, per favore.

La dittatura non è una bella cosa e toglie persino sonno o appetito.

Il Draghistan odierno soffre maledettamente Madame Uèuè che cicciona come è,  gli si siede addosso, lo schiaccia.


Memori della vecchia occupazione a stelle e strazi, mede in Far West, il Draghistan si è andato a infilare in un grande imbuto, diciamo continentale e lì sta marcendo. Non marciando, marcendo.

I tanti NPC draghistani ci dicono che serve più Madame Uèuè, per morire prima, probabilmente. E una volta morti, vero che non si soffre, ma neppur si gioca. Un problema nel problema. 

Ricapitoliamo: quanto volte abbiamo sentito: lo vuole l'Europa?  Per esempio quando si è deciso di far restare i vecchi al lavoro. Beh, se lo vuole dateglielo. Voi. come avete dato il braccino al siero statale, ora date il resto alla cara, dolce, immarcescibile Europa, lato occidentale del Draghistan. Cosa dovete dargli? Fatevi un esame di coscienza e rispondetevi. 


Io, molto umilmente, rimango sorcino giocante, con o senza Play e vi guardo morire. Per ora di mancanza di combustibili fossili, dato che cowboy e prodi amici della mitica Von der Pippen, vi stanno privando di ogni fonte ragionevole di detti combustibili. Facile: un bombardamento là, un missile qua, una petroliera che salta e voilà: a piedi si va. 

Ci sarebbe gas e petrolio a Est ma sappiamo benissimo che lo Zar è veramente cattivo, pure pelato e quindi niet, non si può. I russi vanno bene se investono i loro capitali dentro Madame Uèuè, ma se si provano a litigare con i banderisti, non vanno più bene.  Da quando hanno osato sfidare il sano banderismo, i russi sono ufficialmente cattivi, qualunque cosa facciano. Lo sanno pure i pirli e i pirloni. 

Tutto, ma non guardare a Est, cinesi inclusi. Ora, per essere giusti, mentre noi stiamo chiacchierando e scrivendo piacevolmente adesso, questi poveracci, secondo le leggi molto scientifiche che sappiamo, sono a testa in giù. Che abbiano un brutto carattere, è pure normale. Vorrei vedere voi, stare a testa in giù per oltre dodici ore al giorno. Noi non ce ne accorgiamo ma loro sì. 


Se pensate che questa palla dove secondo la illuministica scienza con o senza H, siamo, si rigira in quel modo, o tocca a noi o tocca a loro star a testa in giù e volete che si possa restare tranquilli? Lo vedete che la Cina è veramente irraggiungibile?

Marco Pollo, o Polo, non ricordo, come diavolo fece ad arrivarci senza navigatore? Ve lo siete mai chiesto? Come potete dormire, svegliarvi, mangiare, qualcuno persino far sesso, con questo dubbio atroce in mente?


Restiamo sospesi ma pieni di grandi interrogativi. Un tempo erano: chi siamo, da dove veniamo e quante tasse dobbiamo pagare a giugno.  Oltre, crescendo, a chiederci cosa mai avranno sotto la gonna le signore. Poi, oggi, molti si chiedono veramente cosa spunta da quelle gonne ma saranno signore?

Questo è il tempo dei grandi interrogativi, delle domande pregnanti, e dei quesiti spirituali. Quando avremo compreso la ragione della vera ricetta della carbonara senza panna, allora saremo un passo in avanti.

Se avanti c'è un baratro, poi, lanceremo sonde in basso e valuteremo la sua profondità.  Siamo scientisti, noi, mica cavoli a merenda.


  

lunedì 27 luglio 2026

Resident Evil 6

 


Il re dei survival horror fece la sua sesta apparizione nel 2005, con il nome di Resident Evil 4, seguito di Residet Evil3, sviluppato e pubblicato da Capcom, con il quarto episodio della serie ufficiale e che vide un notevole cambio di trama. Infatti, la scena si spostò in un misterioso villaggio che un parassita aveva reso mutanti molto feroci e veloci. Gioco dal grande successo. 


Nella trama, siamo nel 2004 quando Leon Scott Kennedy, ex poliziotto sopravvissuto al disastro di Raccoon City di sei anni prima, nei panni di un agente governativo è incaricato di investigare sul rapimento di Ashley Graham, figlia del presidente USA.

I servizi segreti hanno fatto sapere che la ragazza si troverebbe in un'area rurale della Spagna: El Pueblo. Leon ci andrà da solo, quasi nel sospetto che si tratti di una trappola. 


L'agente scopre subito una forte ostilità da parte dei locali. Invasi dal parassita, chiamato Las Plagas. sono tutti dotati di grande forza e resistenza. Questo parassita è in qualche modo coltivato da una setta chiamata Illuminados.  

Dato che i Ganados, cioè gli infetti, sono zombi in grado di comunicare e vivere come una normale comunità, gli illuminados intendono estender il progetto per conquistare il mondo. E dopo aver chiesto un riscatto per liberar Ashley, le ha anche somministrato il terribile parassita. 

Purtroppo anche Leon subirà lo stesso destino e quindi durante il gioco dovrà preoccuparsi di non far progredire il parassita nel suo corpo, mentre, dopo gli abitanti del villaggio, affronta l'intera setta.

Interessante la sequenza che venne mostrata dopo i titoli di coda del gioco e che raccontava che mentre gli abitanti del villaggio, pacifici contadini e pescatori scavavano alla ricerca di fossili,  accusarono malesseri per essere poi vaccinati con la uova dei Plagas anche forzosamente. Vi ricorda qualcosa?

 


Resident Evil 4 fu completato da molti filmati che si sbloccavano durante lo svolgersi della trama di gioco.

Nel 2023, Capcom ha creato per le Play 4 e 5 e per Windows, un remake del gioco. In questo gioco, la trama è stata ulteriormente ampliata e ricondotta anche alla Umbrella Corporation con l'inserimento di altri personaggi, come Ada Wong e Albert Wesker.


sabato 25 luglio 2026

NPC nel Draghistan

 


Se leggete questo blog, sapete che vi ho sempre detto come la realtà sia peggio dei videogame. E questo post è a conferma di tutto questo. Come pure l'inserimento del post all'interno della sezione Sopravvivere in tempo di crisi. 

Ora, affrontiamo uno degli incubi peggiori che assalgono i poveracci che si identificano come risvegliati, qui nel Draghistan. Un Draghistan per ogni paese, un Draghistan mondiale. 

I videogiocatori sanno che nei videogame, esistono generalmente gli alter ego del giocatore, affiancati da una serie di NPC, cioè personaggi non giocanti, che hanno il ruolo di indirizzare il giocatore nel senso della trama del gioco. A forza di giocare mi sono accorto che la realtà esterna non cambia di un millimetro. 

La Matrix è il corrispettivo della programmazione di un videogame, non cambia nulla. Ma questo vale anche in senso contrario. 

Chi sono i vari NPC nella nostra quotidianità? Purtroppo la maggioranza di chi ci circonda. Se me ne sono accorto io, potete accorgervene pure voi. E se ve ne accorgete, cade l'ultimo velo che ci hanno sbattuto in faccia da sempre: gli esseri umani sono tutti uguali. Col cavolo. Guardate la massa dei sierati dal Draghistan. Non sempre hanno qualcosa in comune con i non sierati, vero?

Ora, dovreste chiedervi, come mai accade tutto questo e come distinguere gli NPC nella nostra giornata. Ma questa è la parte del corso superiore, non adatta a questo blog. Dovete andare a svolgerla leggendo i 5 romanzi cardine del mio autore preferito e che trovate sul suo blog gratis dato che l'editoria mondiale ha proprio altro da pubblicare, chissà com'è.

Dovete leggere, in successione: Bagliori sul Bulicame, La Terra invasa dai Rettili, I Rettili tra Noi, L'Inganno del Drago, Addio alla Colonia Terrestre. E  potrete anche capire del tutto come mai che questi libri non li trovate in formato cartaceo in libreria. Intanto li tolgono dalla disponibilità di chi usa poco o niente la Rete. 


Poi, per completare il corso accelerato di teorizzazione e pratica quotidiana della presenza di NPC nel Draghistan, vi guardate, due film ogni sera, in successione: Essi Vivono, 1988 - Il Truman Show, 1998, The Signal, 2014-  Galline in Fuga, 2000  - Il primo film che porta il nome di Matrix, 1999 - Sei Giorni sulla Terra, 2011. - L'invasione degli ultracorpi, 1956 e  con il titolo Invasione dallo Spazio Profondo, 1978. Alla fine, l'intera serie tv de Il Prigioniero, 1967. 

Parte di questi li trovate sul Tubo, altri in DVD, altri sui vari canali di streaming. Non è difficile e un minimo di concentrazione e di applicazione vi serve e vi servirà molto in seguito, sia nella vita, sia in tutto quel che segue la vita nel Draghistan. 

Fatto questo, capirete il senso di questo post. Per il resto, giocate, ovvero videogiocate, perchè questo esercizio, incredibile a dirsi, apre la mente.  

Devo però tranquillizzarvi. Capire di vivere in una simulazione anche se non siete fisici teorici che divulgano la fisica quantistica, non deve spaventarvi. Anche perchè la faccenda non finisce qui: dai signori fisici quantistici, appreso che l'universo è un ologramma, ci aspettiamo di capire cosa sia la macchina che proietta l'ologramma, chi sia ad aver ideato e costruito tale macchina e soprattutto chi sia ad aver progettato l'intera operazione di costruire un macchinario capace di proiettare un ologramma a nostro danno/beneficio. 

Scusate ma non mi sembrano questioni da poco. 

 


Resident Evil 5

 


Era il 2003 quando per Playstation 2 uscì Resident Evil: Dead Aim. Sviluppato da Cavia e pubblicato da Capcom, si trattò di un'avventura dinamica ma anche di un vero survival horror. Ovviamente per giocatore singolo. 

La trama ci racconta del terrorista Morpheus Duvall che dopo aver rubato, nei laboratori francesi di Umbrella, campioni del virus T, dirotta un transatlantico per dirigersi verso l'America. Due agenti segreti dovranno indagare a bordo. E qui troveranno ad attenderli zombie e mostri assortiti. Ricorrendo alla logica dovranno arrestare i piani di Morpheus. 

Il classico gioco per Playstation 2 che comunque diverte gli appassionati del genere. 

Ora, se vi piace il genere, potete leggere gratis uno strepitoso romanzo fantastico-horror che trovate sul blog del suo autore. Cliccate sulla copertina per arrivarci.

giovedì 23 luglio 2026

Ci si cura (E Big Pharma s'ingrassa a dismisura)

 


Che devo dirvi, come sapete non sono altro che un free-vax, cioè si vaccini chi vuole e non rompete a chi non vuole, come me. Io non prendo nemmeno antibiotici, figuratevi che mi metto dentro quei delicati preparati che chiamano vaccini. 

Ho sempre condotto una vita da allergico e devo star attento pure alle varie sostanze che si incontrano nella vita di ogni giorno, come cosmetici, cibi e farmaci appunto. Ecco per quale motivo, durante la recente pandemia, ho fanculizzato il sistema, o regime, chiamatelo come vi pare, del Draghistan. E, come avete notato, si sono multati sta minchia.

Pensai, ed ebbi ragione, meglio il covidillo della punturona di stato. Posso fidarmi di un virus ma del Draghistan proprio no. 

Oggi leggo di malori improvvisi, effetti collaterali e commissioni sul Covid. Se in coro avessimo detto NO alle punturone di stato, tutto questo non ci sarebbe stato, e scusate il gioco di parole. 

Sì, lo so che quel tizio che vi voleva far barattare i condizionatori con la pace ancora va in giro a chiacchierare ma chi lo ascolta? Chi?

Scusatemi, ma non posso dirvi come mi curo io se sto male altrimenti rischio l'arresto. Non sono un medico ma un videogamer. E questo è il Draghistan, basta che non vi dimenticate mai dove cacchio siete.  


Una vita passata su Trophymanager

 


Un browser game gratuito tra i migliori e soprattutto tra i migliori gestionali. Si deve appunto gestire un club di calcio, scegliendo il campionato mondiale che si vuole in ogni aspetto, e cercare di portarlo alla vittoria. Ci sono acquisti in game che non influiscono assolutamente sui risultati. Tuttavia è ormai difficilissimo, se non impossibile, progredire. I club più ricchi (si deve avere uno stadio almeno di 30000 spettatori) fanno incetta di calciatori, impedendo ai più deboli di crescere. 


Rispetto al calcio normale non esiste reperire un giocatore misterioso a pochi soldi per farlo diventare una stella. C'è solo l'alternativa al mercato delle giovanili che, tuttavia, come nella realtà, costano troppo a bilancio. 

Passano le stagioni, cambiando modulo magari, ma si resta nella divisione relativa alla nostra vecchia C2. Non esiste incertezza nelle partite se non, random, un piccolo club che talvolta batte uno più fornito perchè lo decide il motore di gioco. 

In pratica, Trophymanager invecchiando, farà la fine di Ogame cioè crescerà la frustrazione dei giocatori medi, la maggioranza, per l'impossibilità di progredire e far crescere il proprio asset. Alla fine, dopo una vita passata su Trophymanager, l'interesse decresce velocemente. Il mio club, uno dei tanti della C2 italiana, lo vado a lavorare solo ogni tanto, anche perchè so benissimo che non potrà mai crescere al punto da salire almeno in C1.


Manca la casualità positiva, che qualche volta interviene persino nel calcio milionario reale. 

Mediante le VPN è possibile crearsi altri club, sfuggendo al ban sicuro che prevede il gestore se si crea più di un club senza pagare. Agendo accuratamente, si possono far acquistare a prezzo pieno calciatori modesti del club principale che si vuole favorire.  Per avere una squadra Primavera, si deve ancora pagare. I gestori norvegesi hanno un appetito formidabile. Un tempo, era possibile acquisire la valuta di gioco mediante alcuni sponsor, ora non più. 


Insomma, la vedo male per Trophymanager che ancora impedisce di intervenire come si desidera durante gli incontri. Si possono solo pre-impostare alcune situazioni  di gioco del tipo: se la squadra perde, fare una sostituzione oppure cambiare modulo o atteggiamento offensivo. 

Peccato perchè si tratta del mio simulatore calcistico preferito, tra i browser game, ma il senso di frustrazione è ormai prevalente e lo abbandonerà presto. 

Farò un veloce giro di perlustrazione per i browser game emergenti e vedremo. Lasciate perdere i vecchi, perchè, a mio avviso, non c'è niente di particolarmente valido. 


mercoledì 22 luglio 2026

Carissimo, orrido, Draghistan assassino

 


Tristissime le vicende che percorrono il Draghistan e turbano la nostra coscienza, oltre che le mie sessioni di gioco. Hai voglia a giocare mentre i potenti bombardano il mondo e assassini di ogni tipo ammazzano gente qui nel Draghistan. 

Io non mi ergo a giudice, ho tanti problemi e tanti difetti e per mia fortuna ho fatto l 'archivista e non il giudice. Hanno talmente incasinato le legge che non li invidio anche se talvolta non li capisco proprio. I mie drammi personali sono più semplici: stasera, parlavo con una ragazza che conosco e guardavo ovunque tranne lei per non soffrire. Il desiderio è una brutta bestia ma per fortuna non uccide nessuno.

Siamo esseri imperfetti anche noi che detestiamo il Draghistan pur vivendoci dentro. Altro che Grotta platoniana. Questa è una brutta e puzzolente buca. 


La mia vita non durerà ancora molto, per ovvi motivi anagrafici, e prima o poi lascerò il Draghistan che ora non posso lasciare. Sarebbe il colmo rimpiangerlo.

Nella mia lunga vita ho assistito a faccende veramente orrende. Poi mi dicevo sempre, ma è il Draghistan come se questa fosse una scusa bastante a sopportare tutto. Scusatemi, ma fa male la bomba che riduce in macerie Gaza e i Gazawi, fa molto male. Fanno male le bombe ucraine e russe, e molto peggio le bombe dei cowboy in Iran. 


Ci rendono la vita impossibile con la coscienza che urla per le scottature oltre che per i mille desideri irrisolti.  E, dando torto all'intero Induismo, vi garantisco che non basteranno tutti i desideri del mondo per riportarmi qui, nel Draghistan. 

La morte è molto meglio della nascita anche come effetti collaterali. Vi voglio consolare perchè continuo a sentire gente che ha paura di morire. Dovrebbe aver trascorso la vita con la paura di vivere, piuttosto. E ancora meglio è non avere paura di nulla, vivere con semplicità aspettando il momento della liberazione. 

Non starò a descrivervi oltre le mie idee religiose che tanto non contano molto neppure per me stesso. So solo che di là c'è moltissima vita, ma forse non esistono videogame. Ecco perchè vi dicevo che mi manca soltanto di rimpiangerlo, questo incredibile Draghistan assassino. 

Brutto, molto brutto, è capire tutto, sentire tutto e non poterci fare nulla. Da qui non potrò mai descrivervi le cose che ho imparato leggendo e guardando. Non dovete pensare che vi raccomando a caso i romanzi che spesso vi recensisco su questo blog. 

Se non l'avete fatto, cominciate con Bagliori sul Bulicame. Gratis e imperdibile. Poi, il ciclo rettiliano. Datemi retta. oppure, continuate a leggere a pagamento quel che decide il sistema. Una scelta come un'altra. Io vi capisco, ragazzi, siete anche confusi. Comunque, la nostra è una strada fatta di scelte, una dopo l'altra. Speriamo di non sbagliare direzione.