lunedì 19 ottobre 2026

Trophymanager, come va?

 


Come sapete, si tratta di uno tra i browser game più importanti e longevi. Un gioco creato da Trophy Games AS e molto celebre. Posso dire di conoscerlo come le mie tasche e infatti con il mio club, chiamato Resistenza, sto scalando le vette della C1 per giocare, finalmente, la Serie B e affacciarmi quindi sull'olimpo del calcio che conta, raggiungendo, chissà quando, la Serie A. Ma andiamo con ordine.

Virato sul 352, grazie a due punte fortissime, ho ottenuto la promozione dalla Serie C2 e ora sono secondo il classifica a un solo punto dalla capolista. Sto cercando di acquistare giocatori al massimo delle skill, cioè con cinque stelline, dato che in squadre ne ho solo due: un centromediano e una punta centrale.


Quando e se andrete in egual posizione, dovete necessariamente dotarvi di calciatori di questo tipo. Potete acquisirli in qualunque posizione dato che giocare con uno schema ibrido, cioè a testa vostra, in Trophy Manager non costa nulla.

Per arrivare al mio stesso livello dovrete aver costruito uno stadio da almeno 30.000 presenze e aver portato i negozi al massimo.

Mi sono già occupato del gioco in passato e quindi non voglio ripetermi.

Se siete nuovi, iscrivetevi e giocate felici. Trovate il mio club nella Serie C1 italiana, girone 16. Mandatemi un messaggio se vi siete appena iscritti.

sabato 17 ottobre 2026

Il Draghistan si rivolta?

 


La capacità di sopportare i vari e variegati dignitari del Draghistan è forse arrivata a un punto morto. Leggo di agricoltori, camionisti, studenti che si stanno ribellando a queste ingiustizie: dalle bollette gonfiate dai soliti speculatori, ai regali mandati ai nazistelli ucraini, insomma, la gente non ne può più e sa bene che non c'è alcuna differenza tra maggioranza e opposizione draghistana, fanno tutti la stessa cosa, cioè il volere delle grandi Elite guerrafondaie e assassine.

Ma si sa: la sopportazione è come le valanghe: a forza di accumularsi, alla fine cade giù. Io, se fossi, in voi, cari dignitari del Draghistan, comincerei a sloggiare. Le valanghe sono imponenti e importanti e quando cadono non guardano in faccia a nessuno.

La gente non vota, oggi protesta. Dateve, se dice a Roma, dateve. E con i nostri, migliori, auguri. Io spero: a mai più rivederci.


venerdì 16 ottobre 2026

Total Way: Shogun 2. quello precedente era meglio.

 


Uscito a ottobre 2026, questo strategico di Creative Assembly ha qualche pregio e alcune criticità pesanti. Ambientato nel Giappone medievale, dovremo stringere alleanze, combattere e sabotare i nemici, giocando a battagliare in tempo reale.

In questa edizione sono comprese alcune espansioni del gioco originale come le campagne L'alba de i Samurai e il Tramonto dei Samurai. Il pregio è la buona localizzazione in italiano ma vediamo quello che non va.  Alcuni lamentano l'assenza delle vecchie mod e un'infinità di bug che non sempre ho riscontrato. Di fatto ,alcune scelte cromatiche sono molto discutibili.

 


A me sembra un gioco finito troppo i n fretta ma non brutto di per se. Il vecchio Shogun 2 era meglio.

Ora, una breve guida per leggere bene e in fretta oltre che gratis.

Volete un giallo emozionante?


Oppure un romanzo parapsicologico di quelli fatti bene?

Oppure iniziare la saga rettiliana con un romanzo fantascientifico?


Sbizzaritevi e leggete gratis. Il bel romanzo noir che vi consigliavo: Notte Profonda, è invece esaurito. 

giovedì 15 ottobre 2026

Whirlight - No Time To Trip

 


Gioco italiano, un adventure creato nel maggio 2026 da Imaginarylab. Si tratta di un'avventura grafica ambientata a Verice Bay, dove un inventore e un'artista creano un 'avventura ai confini del tempo e dello spazio. Questa è una segnalazione pura e semplice perchè non ho ancora provato il gioco.

Per aiutare Hector e Margaret dovremo disporre di un pc che faccia girar Win 10, con un processore a 2 GHz, 8 GB di Ram, il chip video del vostro portatile e 12 GB di spazio sull'hard Disk.


Nel frattempo ,se volete leggere bene e in molti casi gratuitamente, potete collegarvi a questo blog amico dove un autore italiano offre le sue opere migliori.



Dolcissima Alyx

 


Questa bella attrice, Jamie Mullen, ha ispirato l figura di Alyx Vance, l'anima bella e gentile di Half Life. Mi pareva giusto farvela conoscere. 


Santa è la siringa

 

A che punto è il gioco



 Come vedete, ho rarefatto le nuove recensioni, a parte quei titoli non trascurabili e a volte ce ne sono. Sono indubbiamente legato più la passato, come quei vecchi che continuano ad ascoltar le musiche tipiche della propria gioventù e che ai giovani sembrano così obsolete e dal sapore antico.

Videogiocar sta diventando troppo costoso e io so che questo, il Draghistan, è il paese dove si fa la fila per l'ultimo modello di smartphone anche se e quando si è poveri e non si ha nulla da mangiare.


il mondo gira per conto suo, non guarda le nostre storie individuali con la sufficiente con concentrazione e nemmeno con il normale rispetto che si dovrebbe a vite singole e dignitose.

Noi siamo una nullità nei confronti del mondo e lo sappiamo: ci passerà sopra e quindi oltre molto presto.

Nel frattempo, ci illudiamo di essere importanti e di fare qualcosa degna d'importante, come scrivere un blog che leggono in pochi, forse troppi.


Il problema è che senza queste cose tutto sommato marginali, non andremmo da nessuna parte in questo lunghissimo rimestare di cose inutili, come il gioco.

Ma senza gioco sarebbe peggio ecco perchè parlarne, in ogni modo possibile.  Per il resto, vedo che da sempre c'è gente che si pensa addosso, che si parla e si canta addosso, che si gioca addosso.  C'è persino tutta la sessualità del mondo nei film porno, in quell'immaginare eterno di corpi vogliosi e bagnati dove, nella realtà, ci si estingue perchè anche il sesso è diventato immagine e non sostanza.


Io lo so bene che mentre sto giocando c'è chi sta giocando con me , la mia storia e il mio blog. Lo so bene ma non m'importa un fico secco. Siamo del resto i fruitori di una sostanza che non ci appartiene, come il territorio che abitiamo, lo spazio che occupiamo e il cibo che consumiamo. Vi ho sempre detto che il mio, primo e forse unico gioco sia il survival horror che si gioca vivendo nel Draghistan, qui, in una delle peggiori e comunque più belle località del Draghistan stesso dove vivo e mi muovo ogni giorno. In fondo, il gioco di un altro.


Abbiamo un'altra scelta? No di certo o non sarei qui a pigiare tasti per scrivere memorie su un diario elettronico. Lo faccio per dialogare con chi non vedo e chi non conosco. E non cerco neppure di farlo sembrare una faccenda normale perchè non lo è di certo. Tutta questa digitalizzazione elettronica che ci stanno imponendo fa comodo a lor signori e nutre la loro insensata ma continua voglia di controllo. 

Infatti, scrivo grazie alla loro piattaforma che potrebbero togliermi in qualunque momento. E se fosse sempre stato così, l'Odissea non esisterebbe come tutte le opere antiche e neppure i graffiiti nelle gallerie antiidluviane. Quelli erano uomini liberi, io non lo sono mentre scrivo queste parole e lo so benissimo.


Nel frattempo, gioco, perchè come ampiamente dimostrato, è meglio giocare che fare sul serio. Questo ho imparato mentre sto invecchiando inesorabilmente e se non altro, so che deve bastarmi.

Essendo questo un diario è normale che io parli delle mie memorie e delle mie scoperte. Altrimenti, vi conviene andare sul sito di vecchie riviste che non hanno più la forza di esistere solo in edicola. La verità è che sono quasi stufo di andar a chiedere al m io amico di farmi vedere l 'ultimo gioco uscito perchè solo lui può permettersi un computer da duemila euro che funziona con giochi che costano come un mese della mia spesa nel supermercato vicino casa.

 


Giocare forse non conta niente ma costa molto, ormai e lo sappiamo. Questa è la sua forza e quindi la nostra conseguente debolezza ecco perchè parlo di videogame, in fondo. Potessi averli tutti, non ne parlerei e andrei oltre. Mi dedicherei a farfalle o francobolli. O continuerei a correr dietro a gonnelle e reggipetti inarrivabili, come facevo da giovane. Un altro gioco, in fondo., è sempre possibile.