Oggi vi parlo di come vive un videogamer. Un tempo ci chiamavano nerd, un termine americanizzato con pochissimo senso se non la facilità a vivere con il computer come amico o amica che dir si voglia.
Sono passato dal Vice 20, al Commodore 64 all'Amiga, poi al personal computer dove il Dos dominava e Windows era solo una scrivania, per poi planare sui vari Win Millenium, Vista, XP e via dicendo.
Nel frattempo, i giochi sono diventati opere d'arte, aiutati dal genere adventure, dove le storie diventavano gioco e viceversa, e agli strategici sempre più profondi e fino alla rivoluzione dei browser game dove per giocare serve solo un programma adatto a navigare sulla Rete.
Oggi, il supporto tipico dei giochi su computer, un tempo il dischetto floppy, poi il cd e infine il DVD ha lasciato il posto al download dai siti come Steam, molto comodo ma che ha tolto il fascino delle confezioni, dei manuali sempre troppo scarni eccetera.
Il gioco ha cambiato i giocatori, questa è la verità. Oggi senza una grafica da film sembra brutto giocare ma io ritrovo la mia giovinezza rigiocando titoli dimenticati come la serie Star Control o il primo Doom.
Cercate i vecchi titoli e soprattutto non buttate mai i personal computer che fanno girare sistemi operativi considerati obsoleti. Vi posso giurare che certi titoli di oggi saranno molto costosi oltre che pretendere un hardware incredibilmente costoso da suo, ma non hanno il fascino di vecchie creazioni.
Come non smetterò mai di incitarvi a leggere bene e con la soddisfazione di non spendere un centesimo. Giocare e leggere sono le mie manie e forse diventeranno pure le vostre.





























