Non so fin quando sia possibile. Anche i bambini piccolissimi, la prima cosa che sanno fare, è giocare. Ma qui il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare.
Siamo seri, giocando, per favore.
La dittatura non è una bella cosa e toglie persino sonno o appetito.
Il Draghistan odierno soffre maledettamente Madame Uèuè che cicciona come è, gli si siede addosso, lo schiaccia.
Memori della vecchia occupazione a stelle e strazi, mede in Far West, il Draghistan si è andato a infilare in un grande imbuto, diciamo continentale e lì sta marcendo. Non marciando, marcendo.
I tanti NPC draghistani ci dicono che serve più Madame Uèuè, per morire prima, probabilmente. E una volta morti, vero che non si soffre, ma neppur si gioca. Un problema nel problema.
Ricapitoliamo: quanto volte abbiamo sentito: lo vuole l'Europa? Per esempio quando si è deciso di far restare i vecchi al lavoro. Beh, se lo vuole dateglielo. Voi. come avete dato il braccino al siero statale, ora date il resto alla cara, dolce, immarcescibile Europa, lato occidentale del Draghistan. Cosa dovete dargli? Fatevi un esame di coscienza e rispondetevi.
Io, molto umilmente, rimango sorcino giocante, con o senza Play e vi guardo morire. Per ora di mancanza di combustibili fossili, dato che cowboy e prodi amici della mitica Von der Pippen, vi stanno privando di ogni fonte ragionevole di detti combustibili. Facile: un bombardamento là, un missile qua, una petroliera che salta e voilà: a piedi si va.
Ci sarebbe gas e petrolio a Est ma sappiamo benissimo che lo Zar è veramente cattivo, pure pelato e quindi niet, non si può. I russi vanno bene se investono i loro capitali dentro Madame Uèuè, ma se si provano a litigare con i banderisti, non vanno più bene. Da quando hanno osato sfidare il sano banderismo, i russi sono ufficialmente cattivi, qualunque cosa facciano. Lo sanno pure i pirli e i pirloni.
Tutto, ma non guardare a Est, cinesi inclusi. Ora, per essere giusti, mentre noi stiamo chiacchierando e scrivendo piacevolmente adesso, questi poveracci, secondo le leggi molto scientifiche che sappiamo, sono a testa in giù. Che abbiano un brutto carattere, è pure normale. Vorrei vedere voi, stare a testa in giù per oltre dodici ore al giorno. Noi non ce ne accorgiamo ma loro sì.
Se pensate che questa palla dove secondo la illuministica scienza con o senza H, siamo, si rigira in quel modo, o tocca a noi o tocca a loro star a testa in giù e volete che si possa restare tranquilli? Lo vedete che la Cina è veramente irraggiungibile?
Marco Pollo, o Polo, non ricordo, come diavolo fece ad arrivarci senza navigatore? Ve lo siete mai chiesto? Come potete dormire, svegliarvi, mangiare, qualcuno persino far sesso, con questo dubbio atroce in mente?
Restiamo sospesi ma pieni di grandi interrogativi. Un tempo erano: chi siamo, da dove veniamo e quante tasse dobbiamo pagare a giugno. Oltre, crescendo, a chiederci cosa mai avranno sotto la gonna le signore. Poi, oggi, molti si chiedono veramente cosa spunta da quelle gonne ma saranno signore?
Questo è il tempo dei grandi interrogativi, delle domande pregnanti, e dei quesiti spirituali. Quando avremo compreso la ragione della vera ricetta della carbonara senza panna, allora saremo un passo in avanti.
Se avanti c'è un baratro, poi, lanceremo sonde in basso e valuteremo la sua profondità. Siamo scientisti, noi, mica cavoli a merenda.





