sabato 14 febbraio 2026

Domenica nel Draghistan

 


Stavo pensando a quanto sono orribili le Elite che si occupano di noi. Trattano la gente come si tratterebbe un gregge di pecore. Magari su questo hanno pure ragione. Dovremmo comprendere che se ci trattano da pecore è perchè noi ci pensiamo come pecore. 


Hanno giustamente trattato male un gioco come Horses per la sua crudezza ma quel che combinano questi mostriciattoli negli Epstein file (a proposito: si conferma quel che penso da tempo: giudici e politici pari sono) dimostra a noi che dobbiamo difenderci in ogni modo da questi personaggi.


Ed io sono certo che il primo passo è non votare mai durante la dittatura del Draghistan. I politici sono la manovalanza delle Elite, non c'è nulla da fare, in questo Draghistan e in altri. Non c'è elezione o referendum che conti. Noi la delega gliela togliamo perchè lor signori hanno tolto tutto a noi di quel che avevamo a partire dalla cosiddetta sovranità monetaria che ci permetteva di lavorare sull'inflazione con sicurezza, svalutando o rivalutando la moneta e quindi aggiustando l'economia.

 


Togliendo a lor signori la delega, cioè il voto, non possono più disporre di noi e delle nostre vite, si deve capire questo principio fondamentale e che debba dirvelo un videogamer è proprio ridicolo. Non servono a nulla le scuole e le università perchè insegnano fuffa o menzogne in alcuni casi. E allora devo scrivere un post io e di domenica per giunta.

Siete pecore e siete ridicolmente ignoranti. Credete che la Terra sia una trottola che viaggia a velocità folli nel Cosmo. Ve l'hanno detto a scuola? E voi ci credete? Siete scemi due volte. 

Vi hanno detto che è giustificato pagare le tasse a uno stato che regala cessi d'oro ai nazisti corrotti? Siete scemi tre volte. 


Vi rincoglioniscono con la televisione che per giunta pagate sulla bolletta elettrice? Qui la risposta sarebbe facile. Sostituite tutti gli apparecchi televisivi che possono collegarsi a un'antenna con dei monitor e non dovrete più pagarla compilando il modulo che trovate sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Non dovrete avere in a casa apparecchi che possano ricevere il segnale del digitale terrestre per non pagar la tassa su apparecchi atti alla ricezione. I computer non pagano.  

Ma voi non volete smettere di essere giudicati una pecora. Girarono il film Galline in Fuga per istruirvi ma forse non l'avete neppure guardato perchè i cartoni animati sono roba da adulti. Adulti scemi, però.

Io non ho altro da dirvi proprio perchè è domenica. Fatevi un altro giro sulla punta di siringhe statali per rincuorarvi. Pecore matte, scriveva il poeta. Fatele fare pure ai vostri figli, dimenticando che esistono le scuole parentali. Che cosa volete ancora dal regime, pecorelle smarrite?

 

Reanimal


 Ero nella mia stanzetta da gaming, reduce da una clamorosa pennichella conclusa da mezzo litro di caffè macchiato di latte, quando m'imbatto, su Steam, in una demo intrigante. Si tratta di Reanimal, bel  adventure horror creato in questo terribile 2026 da Tarsiel Studios e pubblicato da THQ Nordic e Amplifier Studios.


In precedenza abbiamo gustato Little Nightmares dagli stessi curatori che stavolta ci portano in un' isola dove due fratelli un tempo erano di casa ed ora è diventata scenario di fatti orrorifici che andiamo a scoprire adesso.

Certo che il tempo cambia le persone ma anche gli scenari che ricordavamo. I due fratellini, orfani per giunta, devono esplorare la fosca isola perduta nell'oceano e scoprire cosa è successo ai loro amici.


Il gioco è per il single player ma anche per la modalità cooperativa. Consigliato il pad (me ne sono accorto anche rigiocando la versione ottimizzata da Steam di Star Control III ma questa è veramente un'altra storia) e mentre superiamo le boa luminose in mezzo all'acqua dell'oceano, una certa inquietudine ci assale. La nostra barchetta è molto fragile. Comunque siamo in due, come già detto, due fratelli ma qualcuno è scomparso. Dietro l'ultima boa luminosa si erge un'isola alquanto inquietante e incombente dove forse sono naufragati i nostri amichetti.


Beh, non resta che sbarcare. Per fortuna la barchetta è a motore, altrimenti, hai voglia a remare. Ci attende una spiaggia piena di casse e di topi., davanti a un fabbricato scuro come la notte. Dobbiamo aprire la casse fino a trovare una chiave. Inizia così l'esplorazione dei due orfanelli.  


Di buono c'è da dire che ho resistito circa trentasei minuti prima di passare ad altro. . Quindi, un gradimento medio, per i miei gusti. Il gioco non è male ma presenta una meccanica che a me lascia perplesso esattamente come i già citati due episodi in precedenza curati dagli stessi sviluppatori. Ciò non vuol dire che non possa piacere a voi. 


Voglio dire che se preferisci i mondi aperti alla Days Gone magari ti senti un po' costretto negli scenari opprimenti di giochi come questo. Capirete che si tratta di sensazioni personali.


Comunque il tempo è un argomento che uno scrittore di vaglia come Marco Caruso ha trattato mirabilmente nel romanzo Bagliori sul Bulicame che non posso che consigliarvi. Per giunta lo leggerete gratuitamente in formato pdf, cliccando questo collegamento al blog.


Per andare a spasso nelle isole infestate, dovremo disporre di una macchina che faccia girare Win 10 o 11, dotata di un proce4ssore almeno come l'Intel I5, con 8 GB di Ram, una scheda video come la GeForce 1060 e 18 GB di spazio sul disco fisso. 


giovedì 12 febbraio 2026

Retrogaming, che passione

 


Condivido volentieri questo video preso dal Tubo in quanto è un caro ricordo, il retrogaming, che ogni tanto si riaffaccia nella mia vita di sorcino da Play e soprattutto personal computer. 

Poi, mi piange il cuore pensare che tanti, bravi, e giovani videogamer possano non conoscere classici della mia infanzia. Sì, ci vuole un po' di sbattimento ma, a parte Steam che consente l'ottimizzazione di certi, vecchi giochi ma solo in ambiente windows, eccovi la guida che forse aspettavate.

Beh, fate un po' voi con la necessaria avvertenza che scaricare materiale protetto dal diritto di autore non è legale.  Non so se lo sia spiare dalla finestra lasciata aperta e illuminata la vicina che si spoglia per fare la doccia. Ci sto riflettendo. 

Il Draghistan dopo di me

 


L'età avanza ma i ricordi restano dove sono. Potete scrivervela, a me la battuta è venuta in mente ora che scrivo questo inutile post.

Stavo guardando In nome del popolo italiano sul Tubo e pensavo che stavo meglio all'epoca di questo film , piuttosto che adesso, con tutta questa tecnologia comunicativa in corso d'opera e con il digitale che tra poco ci stringerà tutte le catene del mondo al collo.

Progredire vuol dire disumanizzarci ma in quel periodo anelavamo alla progressione tecnologica, eccome. 



Non mi servono granchè le memoria passate ma continuano a tornarmi in mente. Le persone conosciute e non più qui sulla Terra sono la stragrande maggioranza di quelle che ho memorizzato. Diciamo che il mio passato ha la maggioranza nella mia coscienza e la governa. Infatti i vecchi videogiochi li preferisco ai nuovi e non è per caso.

Il Draghistan è peggiorato, nel tempo, e quasi tutti, noi anziani, abbiamo in mente la Prima Repubblica che con tutti i suoi enormi difetti era meglio dell'accozzaglia confusionaria che esiste oggi.

Prima si rideva o si rifletteva con un film o con un libro. Oggi ci siamo scandalizzati e spaventati per i file elettronici di un maniaco impazzito. 

Ricordo i sapori ormai perduti, gli odori ormai sopraffatti dall'inquinamento e dalle scie chimiche. Sì, roba per complottisti fino alla nuova frontiera dei complotti ancora da scoprire.


Robin Hood non è solo un ricordo ma purtroppo persino un ricordo letterario. Come Zorro o Superman. 

Vi lascerò un Draghistan peggiore di quello che ho conosciuto. Lo dico perchè ho riletto Bagliori sul Bulicame, romanzo bellissimo che potete trovare gratis cliccando sul banner in fondo alla pagina. Bene per voi che potrete leggerlo gratis, male perchè non potrete avere per le mani l'unica copia cartacea che il mio amico, l'autore, mi regalò anni fa.


Tra le altre cose, parla del Tempo e della sua origine e importanza. Non so se per qualcuno conta un argomento del genere con tutti i problemi e i drammi con i quali abbiamo a che fare.

Credetemi, un Draghistan vale l'altro. Per i resistenti di domani, tanti ma tanti auguri.



mercoledì 11 febbraio 2026

The Lightkeeper, bellissimo

 


Come avventura horror è davvero ben fatta. Creato da Dalkphobia Games nel 2025, costa meno di 10 euro su Steam.

Il gioco purtroppo manca della localizzazione italiana. Ci troviamo da soli su un'isola non proprio ridente e dobbiamo stare attenti a un cippolo di faro.  E per giunta, sappiamo della brutta fine fatta dai precedenti guardiani. Ovviamente dovremo investigare noi dato che Sherlock Holmes non viaggia da queste parti.


Il gioco inizia con la nave che ci porta a destinazione in una tetra nottata. Lannan Island è quanto di più squallido si possa rintracciare nel comparto isole squallide. Purtroppo il nostro faro sorge proprio qui. 


Siamo nel 1925 quindi niente tv e niente computer, ma un pipa ce l'abbiamo, per farci compagnia. Dovremo utilizzare subito una bustina di fiammiferi per accendere il fuoco nel camino. l'umidità qui è l'unica cosa degna di nota. A est del faro esistono tre croci e dovremo reperire una chiave per aprire il baule in casa nostra. Non vi dico altro per non rovinarvi la sorpresa. 

Si tratta di un gioco un po' lento ma fatto bene. Dura circa 80 minuti.


finito questo gioco e risolto il mistero del faro, se vi piace il tema dovete fiondarvi a leggere Bagliori sul Bulicame su questo blog. 

Per giocare al guardiano del faro, dovremo disporre di una macchina che faccia girare Win 10, con un processore Intel Core I5 e 6 GB di ram ,con una scheda video GeForce GTX 960 e 15 GB di spazio sul disco fisso.


martedì 10 febbraio 2026

Ve lo dicevo che i videogame sono meglio della realtà...

 


Il mondo si sta scoprendo molto peggiore di quel che si pensava prima degli Epstein file. Ma persino nei testi sacri, come la Bibbia, si parla di sacrifici rituali. Non possiamo dire che non eravamo stati avvisati. L'ipocrisia di chi si straccia le vesti solo adesso è comunque raccapricciante. 

I media, in particolare, non possono far finta di non sapere, di non conoscere. lo può dire chi non ha mai acceso la televisione o essere andato in teatro ad ascoltare David Icke. Oppure chi non ha mai letto un romanzo di Marco Caruso come la Terra invasa dai rettili, regalato alle masse perchè l'editoria nazionale non ha mai voluto pubblicarlo. Questa ipocrisia è peggio della notizia scandalosa appresa ora dai file di Epstein.

Ma non temete: questo carrozzone insanguinato è il Draghistan di cui vi parlo da sempre. E che la siringazione di massa facesse parte di questo carrozzone, non deve dirvelo Guglilemo Cancello, quel tragico e triste buffone di corte, ma dovreste averlo già capito voi. Non vi stupite del male assoluto ma aprite gli occhioni e guardate: benvenuti nel Draghistan. 


Mamma, aiuto, sono inseguito dai mostri nel Draghistan!


 E come non invocare aiuto in questi casi. Mostri di ogni genere e formato ci inseguono o ci assediano, qui nel Draghistan che voi vi ostinate a chiamare Italia, non so per quale motivo. Forse per non riscrivere l'inno? Comunque, ce ne sono di peggio che in Resident Evil, Silent Hill o i demoni marziani di Doom. Qui nel Draghistan i mostri sono torturatori e cannibali, sono assassini e pedofili, sono gente piena di soldi e di crudeltà che se la prende con i più piccoli e indifesi. 

Non si diventa mostro per caso. Ma sono mostri anche quelli che non indagano, che non giudicano e si voltano dall'altra parte. Sono mostri quei politici che si fanno eleggere con i favori dei mostri. Sono mostri quelli che ci obbligano a lavorare per stipendi da fame e fino alla vecchiaia quando prenderemo una  pensione da fame. Sono mostri veri, non quelli dei videogame dove possono batterli con il mitico BFG. Pixel battuti da altri pixel.



Noi li accusiamo, li staniamo, e combattiamo non solo come le siringhe di stato ma pure gli effetti avversi delle leggi che politici venduti ci impongono senza ragione.

Ragazzi, io sono circondato ma continuo a battermi. Sono un videogamer convinto e cazzuto ed anche voi non vi arrendete mai. Meglio trapper che vittima di effetti avversi, con buona pace della corticella costituzionale. Siamo diversi da loro e dovremo difenderci fino alla morte. Questa, l'unica certezza.