Una delle tante, finte, lotte interne al Draghistan. Basta vedere come sono state compatte, queste due deprecabili categorie durante la dittatura sanitaria inaugurata dal Conte che conta e magistralmente applicata dal Dragone Volante.
Ma nel Draghistan tutto induce all'errore, alla falsificazione, alla menzogna elevata a verità universale. Se dovessimo riepilogarle tutte, impiegheremmo una decina di Biblioteche di Alessandria in volumi.
Iniziamo dalle più grandi: un Dio che ci crea per amore gettandoci nella discarica, uno stato che si occupa di noi riempiendoci di tasse e imposte e facendoci lavorare fino a morire, se non si muore prima di lavoro. Le pensioni che costano troppo ma sempre meno delle spese militari che, quando decise, impattano direttamente sulla contabilità generale senza neanche passare per il parlatoio nazionale. Devo continuare? Magari cintandovi i cessi d'oro pagati da noi in Ucraina?
Io non so cosa farvi se spendiamo persino per far finta di andare nello Spazio. Andate a cercare i bilanci di Nasa ed Esa poi ne riparliamo. Uno dei quesiti fondamentali della nostra epoca è il seguente: come cacchio potevamo andare sulla Luna nel 1969 e non riusciamo a tornaci oggi? Ma ancora sui libercoli di storia leggete che sulla Luna ci siamo andati veramente. E voi a quei libercoli credete veramente.
Come credete che la Terra sia una trottola lanciata a roteare nello Spazio.
Non sono le bugie a venire da voi ,siete voi che le andate a cercare ovunque.
Beh, io non so cosa farvi. State morendo per le siringate di stato? Non lo leggevate questo bloggherello infausto e infame? E oggi perchè non mi credete quando vi dico che vi prendono per i fondelli di continuo da quando siete nati?
Preti, politici magistrati, giornalisti e professori. Vi coglionano di continuo e voi lo pretendete, questo è il vero dramma.
Come vi dico che potete leggere bene e gratis sul blog di un amico scrittore che trovate QUI.
Stavolta vi regalano da leggere. Cosa aspettate? E non dovete ringraziare solo lui, ma l'intero sistema editoriale italiano che uno scrittore come quello , e come tanti altri, lo emargina al punto di regalare i suoi libri. Oh, mio caro e rutilante Draghistan!
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