sabato 28 marzo 2026

Invecchiare nel Draghistan

 


Brutta storia. È come infortunarsi sul campo di battaglia e aspettare che arrivino i soccorsi. Nel Draghistan, più che altro si muore di lavoro ma i dignitari di questo posto assurdo e infame non vedono l'ora di mandare un po' di giovani a morire sul campo di battaglia, magari in Russia o in Africa. Se accade, rispondete alla convocazione con entusiasmo. Cosa c'è di meglio che morire per il Draghistan?

Da perfetto sorcino da Play (sempre sia lodato il divin Burioncino) io preferisco invecchiare e morire qui nella mia tana, circondato da giochi e da apparecchi per la loro riproduzione, invero ,sempre più vetusti. Avrei bisogno di una Play 3 o 4, e un computer un po' pompato per le nuove produzioni ma sto bene così. Per divertirmi veramente devo tornare ai vecchi giochi che tranquillamente e gloriosamente invecchiano insieme a me. 

 


Un tempo ero un gran lettore di riviste informatiche che si stanno diradando, e di quelle dedicate ai soli giochi c'è rimasta TGM, a stento. Internet ha devastato le pubblicazioni riservate ai videogamer, così come la televisione e lo streaming dovuto al collegamento tra tv e Rete sta uccidendo librerie ed edicole e quindi la vecchia editoria. Che, diciamolo tra noi, è ora che muoia del tutto.


Gli editori sopravvivono con le contribuzioni nazionali ed europee e alcuni scrittori sono stati arruolati per fare da propagandisti al regime. Pertanto per gente normale e normalmente creativa, pubblicare con un editore è una scommessa difficilissima da vincere. Da anni io mi servo negli spazi di condivisione dei libri ritenendoli, ormai, oggetti da collezionare prima che da leggere.

Per il resto leggo gratis splendidi romanzi e racconti avvincenti saccheggiando le risorse gratuite del blog dello scrittore Marco Caruso che a dire il vero qualche editore di riferimento comincia ad averlo. Certo, le risorse gratis sono tutte in formato pdf e le scarico sui miei dispositivi portatili e sul pc.


Poi passo il tempo a cercare qualcosa di commestibile nei supermercati. L'agricoltura è ormai completamente schiava del mercato e soprattutto della chimica. Latticini e carne peggio che andar di notte e allora non rimane che il buon pane se e quando si trova.

Un tempo, uscivo di casa nella speranza di incontrare qualche bella signora con la quale rifarmi gli occhi. Dove siano finite, a parte Only Fans, non saprei dirvelo. 


E allora, sconfitto e solitario, torno ai miei videogiochi, gli unici a non avermi mai tradito. Mio destino è lasciare il Draghistan mentre sono al computer. E non si tratta di un cattivo destino. Ho sempre preferito la realtà virtuale a quella considerata reale almeno fintanto che i fisici ci hanno annunciato che siamo immersi in una simulazione. 

Non potevano che sbatterci il grugno. E allora mi riservo gli insulti veri per chi la simulazione l'ha pensata e attuata. Una fantasia malata di un vecchio pazzo o ubriacone, questo è il Draghistan. E allora, in questo caso, tutto torna ad aver un significato compiuto e logico. Pensateci. 


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