mercoledì 25 marzo 2026

Insultarsi tramite sigle

 


Nel Draghistan accade anche questo. Diciamo che tra cittadini e forze dell'ordine non corre sempre buon sangue. Recentemente un giocatore della squadra Roma ha postato una canzone di un rapper che ha per titolo una sigla che è poi una sequenza numerica: 1312 che è la trasposizione numerica di un'altra sigla: acab, un insulto ai poliziotti. 

Il sindacato di polizia ha protestato, del resto i sindacati esistono apposta. Durante la pandemia, quasi tutti hanno taciuto di fronte all'incredibile aggressione fatta ai loro iscritti che senza nazi-pass non potevano neppure lavorare. Ma forse era un modo per rispettare le profezie bibliche dato che nella Bibbia c'è proprio tutto, Apocalisse compresa.


Una questione per me divisiva. Difficile trovare equilibrio. Io sono consapevole di vivere in un regime e si sa che ogni regime si fonda sulla presunzione di controllo e  repressione da svolgersi tramite personale autorizzato. Ridurre la questione del controllo di regime a chi lo effettua mi pare infantile. Ad esempio io non amo le leggi ma ugualmente riesco ad ammettere che tra i magistrati esistano persone almeno normali.

Il dubbio viene leggendo alcune sentenze di Cassazione e Consulta, a dire il vero, ma questo tipo di faccende sono sempre filtri di una democrazia, la quale è dimostrato che abbia ampiamente fallito e torniamo alla questione principale.

Nel Draghistan vorrebbero riempirci di sostanza chimiche chiamate vaccini e medicinali. Sta a noi poterlo e volerlo evitare. Nel frattempo, dovremmo far la guerra a medici e biologi? Così come tra i vari rapper esistono ottimi artisti e qualche esempio di pessimo gusto, io ricordo a tutti che in questo Draghistan tutto e tutti sono criticabili tranne il buon presidente di Repubblica. Non so per quale motivo accade questo ma posso immaginarlo.


Tuttavia non mi piacciono le semplificazioni e ancor meno le sigle. Se dovete insultare i videogamer, i nerd e chiunque abbia la mania del computer, vi prego, fatelo per esteso. E rilassatevi. Io ho subito inglobato ed esaltato il dolce appellativo di sorcino da Play, e mai mi sognerei di fare del male a chi me l'ha affibbiato, anzi. Meglio che essere un topo di laboratorio, io mi diverto così e se qualcuno mi vede come un sorcino da Play faccia pure. Ciò non vuol dire che ammetto come sano e giusto quel che le virostar hanno combinato, con la solita giaculatoria televisiva pro-vaccini. Semplicemente, li affido alla loro coscienza, come faccio con tutte le categorie umane.


Ho imparato che l'ultimo giudice siamo noi stessi da tempo. Sigle e canzoni sono inutili in tal senso. E i poliziotti riescano a ricordarsi che formalmente sono al servizio della comunità. Lo so bene che siamo nel Draghistan, inutile che mi ricordate episodi e eventi vari. 

Signori, siamo in un reame oscuro fatto di sofferenza e paura. Devo ricordarvi le numerose infamie che uomini hanno compiuto ai danni di altri uomini? Essere un uomo anch'io potrebbe risultare scomodo ma ci sono abituato. O quasi. 


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