sabato 2 maggio 2026

Inscatolati

 


Ho esitato prima di scrivere questo post. Devo dire come nasce, innanzitutto. Io, di solito, non vedo televisione. Nella mia tana di sorcino da Play, e più che altro personal computer, di solito vedo solo monitor. E soprattutto, di solito, la notte non esco ma gioco, chiuso in tana.

Però qualche volta, di rado, esco con parenti o amici. Eppoi, stamattina, mi capita di vedere un servizio sulla Mamma RAI che parla di movida e come si svolge nelle grandi città. Tradotto: le strade invase da tavolini e comitive chiassose, non si dorme, e si assiste, forzosamente, a gente che sciama, beve e mangia.

Uno spettacolo gratis.


Chi ha fatto causa al comune, che sia Roma o Milano, ha ricevuto risarcimenti di quasi quattro stipendi medi mensili. Ma il caos continua.

Il problema non è costituito da chi fa casino fuori da casa tua ma casa tua. Siamo tutti inscatolati, dentro appartamenti o tane come la mia. 

I negozi, i locali, cioè la gente si comporta come i gas, cioè si espandono intorno. Se io ho un chiosco, ho la pretesa di servire tutti, quindi piazzo tavolini sul marciapiede e in mezzo alla strada. 

Devo dire che a me non frega un piffero, standomene più che altro al chiuso a giocare. Questa non è la mia guerra ma io, come sapete, non lavoro da tempo. Se mi aprissero una discoteca sotto casa, dovendo andare a fare lo schiavo, alzandomi tutte le sante mattine, sarebbe un problema. No, i tappi per le orecchie non funzionano. come per la vicinanza alle metropolitane sotterranee, ho sperimentato di persona come si mettano a vibrare pure le pareti di appartamenti abitati da malcapitati che abitano in zone rumorose.


Estendendo il problema, si arriva alla certezza che le nostre siano città inadatte alla residenza civile. Si dovrebbero aprire, come le zone a luci rosse, zone a luci gialle peri commercianti. Con palazzi molto lontani da quella zona.

Io che scrivo questi post sono molto lontano da voi, faccio una vita molto differente e si capisce anche dallo scarso successo di questo blog che non procura guadagni e non viene letto dalle folle.

In realtà, dovremmo tutti allontanarci dalle case di città. Se volete far raduni rave, o grandi cortei e altre, belle, manifestazioni, io me ne vado lontano a dormire, giocare, se sono fortunato, a fare l'amore. Non c'è multa o risarcimento che tenga. Dovremmo abituarci a traslocare, ad abbandonare la scatola cittadina.

Esistono anche tane mobili. Scomodo ma efficace.