giovedì 28 maggio 2026

Cosa fare se sei un marine spaziale su Phobos e hai l'inferno su Marte 1

 


Inizia oggi la storia ricordata del celebre Marine di Doom e che troppi giovani non conoscono affatto. Il mio incubo è che le giovani leve del gaming non conoscano affatto le vere colonne dei videogame che tutti noi anziani abbiamo giocato e venerato come capolavori. Penso sia mio dovere ricordare quei fasti passati a loro beneficio. E allora, ricordiamo come iniziò la leggenda del Marine della UAC finito su Phobos durante la crisi marziana.


Era il lontano 1993 quando Id Software creò il primo Doom. Si avvaleva del Doom Engine e questo primo gioco girava sui computer basati sul Dos. Fu dapprima diffuso come shareware, per provarlo in un 'epoca quando le beta erano solo un sogno. La storia era molto semplice. La Union Aerospace Corporation (UAC) creò una serie di portali per il trasporto in tempo reale che dovevano collegare Marte, la colonia principale, con gli scavi effettuati sulle due lune Phobos e Deimos dove la crisi scoppia improvvisamente e si perde completamente ogni forma di risposta ovvero nessuno è più in contatto con la base principale.


Il Marine di Doom ,senza nome apparente, viene inviato a far chiarezza dato che deve scontare non meglio precisate mancanze con la sua amministrazione. La missione è di tipo suicida ma il nostro eroe non si perde d'animo. Scopre subito che i soldati su Phobos sono diventati non morti che usano armi e sparano come ossessi.

Pare che mostri di ogni tipo abbiano infestato la luna e il povero ma coraggioso marine dovrà sterminarli per conto della viscida UAC. 

Questo primo, mitico, gioco, era diviso in quattro capitoli principali. E fu capolavoro assoluto. 


Nel primo capitolo, il nostro eroe, trovandosi nella zona tecnologica dell'insediamento su Phobos, deve farsi strada tra orde dei già citati non morti e mostri non terrestri. Prima di arrivare al teletrasporto che lo porta su Deimos, deve uccidere due terribili Baron of Hell. 


Secondo capitolo. Qui su Deimos, il Marine scopre che questo luogo fluttua letteralmente sopra l'inferno essendo teletrasportato direttamente nella dimensione infernale e quindi il capitolo si conclude con la lotta contro il mostruoso Cyberdemon.

Nel terzo capitolo, al Marine non rimane che gettarsi all'inferno per risolvere l'enigma. E qui trova il mostro chiamato Spider Mastermind la cui disfatta fa crollare la barriera dimensionale che c'era tra Inferno e Terra, permettendo al nostro eroe di tornare tra i suoi simili.


Il quarto episodio fu rilasciato a parte con il titolo di Ultimate Doom e stavolta il Marine si accorge che la Terra è stata invasa a sua volta dai mostri infernali e si prepara a lottare per sventar anche questa minaccia.


Detto tra noi, la vita di un Marine spaziale è veramente una merda.

Avvertenza, il Doom attualmente presente su Steam è stato riscritto in ogni opzione grafica e di gameplay, non ha niente a che fare con la copia che giocai io nel 1994. 

Nel prossimo post vi ricorderò trama e ambientazione del gioco  Doom II: Hell on Earth. Tutto un programma. A domani. 

Nel frattempo, se vi piace la fantascienza horror, potete leggere uno splendido romanzo che poi ha tre seguiti, e sempre presenti gratis sul blog del suo autore. Cliccate sui banner e buona lettura. 


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