venerdì 8 maggio 2026

Dove finiranno i videogame?

 


Inevitabilmente, in un posto che a me non piace. E sta già accadendo. Ragioniamoci su, se vi va. Vi ho sempre detto che questo è un mondo alternativo preferibile perchè quello cosiddetto reale fa veramente schifo da tutte le parti.

Ebbene, il nostro mondo alternativo sta per essere inquinato, forse definitivamente, da una delle innovazioni peggiori che mente umana poteva immaginare: l'intelligenza artificiale.

Questo meccanismo somiglia in maniera impressionante alla Matrice o Matrix come la chiamano gli anglofoni. Lo dico perchè ora i grandi gruppi pensano di investire milioni sull'implementazione della IA ai browser game, come Eve online. 

Per chi non lo conoscesse è un gioco ambientato nello Spazio dove si può già ora costruire una vera e propria carriera commerciando o combattendo. E talvolta, le guerre tra grandi corporazioni durano ore.

I mondi persistenti che risiedono sui server, e l'esempio più conosciuto è il vecchio Ogame, impongono una cura e una presenza davanti al monitor di ore e secondo schemi prestabiliti. Ecco perchè ho sempre scartato Eve online e sto abbandonando Ogame. 

Ora, vedete i guasti che l'IA sta provocando alle nostre vite. Rischiamo di diventare schiavi di una macchina perchè questa costruzione è fortemente teorica e il suo funzionamento è stato preordinato dalla mentalità assurda dei suoi programmatori umani.


Insomma, diventeremo schiavi di robot e probabilmente i prossimi videogame saranno giocati da loro. Sbagliano, e sbaglieranno ancora chi li pensa in questo modo.

Si gioca per divertirsi, per svagarsi, non per costruirsi artificialmente altri obblighi dopo quelli dovuti alla mera sopravvivenza urbana e non.

Applicare la IA ai videogame impone una dotazione tecnica dei giocatori e una fedeltà fuori tempo e al di là delle attuali possibilità. Oltre a scegliere la routine al posto della fantasia. Questa applicazione ,tra l'altro, somiglia in modo impressionante a quanto ci combinano nella realtà esterna, quella che viviamo con i nostri, poveri, corpi biologici.

I grandi potentati terrestri si sono resi conto che tramite IA e robotizzazione, per sopravvivere governando gli altri, grandi masse di lavoratori non gli servono più. E anzi, detestano il grado di inquinamento prodotto dalla presenza umana.

Il re medievale aveva bisogno di tanta gente per coltivare i campi, per costruire le strutture del feudo ma anche per combattere. Ora i despoti del Draghistan si stanno accorgendo o meglio si illudono, che robot e intelligenza artificiale ,cioè grandi computer, possano sostituire i vecchi schiavi e schiave di cui disponevano in passato e ovviamente sbagliano. Gli basta meccanizzare l'agricoltura e l'edilizia e garantire la produzione di nutrienti con fabbriche robotiche.

Un mondo fatto da robot non è il mondo migliore. Anche popolato da robot o automi che somiglieranno in modo impressionante ai costruttori umani.

Dentro di noi esiste una clausola di salvaguardia che ci fa preferire la compagnia e l'interazione con altri esseri umani e non con macchine artificiali. E sappiamo bene che la mera sopravvivenza non può considerarsi una vita felice. Ma forse il problema inizia proprio da lì. Tutta la tecnologia del mondo la felicità organica non la sostituirà mai.

Ci si può rifugiare nei videogame perchè la vita di fuori dalla tana fa schifo ma non sostituire quella esistenza con i giochi per computer. Banalmente, siamo fatti di materia organica e non da microchip e circuiti integrati. E non so se sia una fortuna o una disgrazia ma è così.

Nella pratica, vi ho sempre raccomandato di non buttare alle ortiche i vecchi computer e conservare i vecchi videogame. Ormai esistono generazioni di programmatori e di videogiocatori che si stanno sostituendo alle più datate. Ragioniamo su quel che vogliamo noi e non lasciamoci influenzare dalle manie di gente che gode manipolando le nostre esistenze. Mi sentirei di suggerire alla comunità videoludica questa raccomandazione.


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