Vi ho spesso parlato della tragedia di un luogo ossessivo e malefico come il Draghistan, della sua classe perversa di tiranni parassiti, e anche dei sudditi, un po' polli, un po' corvi del Draghistan stesso.
Ma ora devo parlare di noi, noi che tendiamo a pensare che il Draghistan sia una prigione. Una prigione come la Matrix, la Matrice che ha costruito questo Draghistan.
Oggi esiste gente, tra noi, che propone di partecipare a corsi e seminari e ovviamente pagando una quota, per farci uscire dalla prigione del Draghista o della Matrice.
Tutto normale.
Ci sono dentro insieme a noi ma vorrebbero insegnarci a uscirne. Come i maestri ascesi, tornarono a parlarci ma loro erano veramente usciti.
Il nostro, vero, problema è che non comprendiamo che uscire da qui significa uscire da sè stessi. In questa prigione ci siamo voluti venire incarnandoci cioè nascendo. La via d'scita ,come sanno i cultori dei Tarocchi, è tornare indietro.
Dove eravamo prima di venire qui?
Ricordiamoci, quando ci torneremo, di non permettere mai che cancellino la nostra memoria. Ricordiamoci di cosa abbiamo dovuto subire con questa discesa e non torniamo mai più.
L'uscita dalla Matrice collima con l'entrata nella Matrice. E io ve lo rivelo gratuitamente.
La nostra fortuna è morire. Una fortuna indicibile, altrimenti vivremmo per sempre in prigione. Non dovete pensare al suicidio, mai e per nessun motivo. La vita finirà da sola, tranquillamente, e con grande gioia.
Liberi da questo caos, torneremo alla stazione precedente, ovunque sia. E lì dovremo rimanere. Angeli o demoni, madonne, cristi piangenti e dal cuore luminoso ci verranno incontro per imporci di tornare qui, nella prigione, nel Draghistan, nella Matrix ma noi, ricordando da dove siamo venuti, gli risponderemo di NO.
Non esiste il peccato, non esiste il senso di colpa, non esiste il dovere di tornare qui. Neppure se ve lo dice il Padre Eterno in persona. Hanno inventato le religioni per inculcarci il pensiero del peccato e della morte.
L'unico pensiero che dovremmo avere è fuggire dalla nostra prigione. E la soluzione è esattamente alle nostre spalle, da dove veniamo. Basta non tornare mai più a lavorare per lor signori.
Ecco, ora sapete come uscire da qui. Ve lo doveva dire un sorcino da Play e gratis.
Alla fine rimarrà una risata, la nostra.
Nessun commento:
Posta un commento