sabato 13 giugno 2026

Cosa fare se sei un marine spaziale su Phobos e hai l'inferno su Marte 7

 


Bene, il viaggio e e le epiche imprese dei nostri marine spaziali, sono arrivati praticamente alle ultime battute, almeno per ora. 

Infatti, nell'anno di poca grazia 2025 esce Doom: The Dark Ages che poi, nella trama,  è un prequel sia di DOOM del 2016 che di Doom Eternal del 2020.

 La saga continua per merito dello sviluppo assicurato da id Software e viene pubblicata da Bethesta Softwork. 

Il gioco ci riporta nel Medio Evo, quindi molto prima del concetto stesso di marine di moderna caratura. Praticamente, l'essenza vitale del Nostro ha origine i n questo periodo. Dalla fantascienza dei primi capitoli, al racconto gotico horror di questi ultimi. Il motore di gioco è il l'id Tech 8.

 


Questa la trama: ritroviamo il nostro, ormai rinominato Doom Slayer ma il momento esatto nella trama complessiva non è facile da capire. Per esempio ,non si sa quando costui sia stato soggiogato dai Maykr e privato di memoria e consapevolezza. 


Eppure ora lo troviamo in tali condizioni, si tratta ormai di un'arma vivente, priva di una sua volontà, asservita al Kreed Maykr. Le Sentinella sono quasi sconfitte e disperatamente alla ricerca di una nuova arma. Ci troviamo nella città di Khalim e i demoni pasteggiano con le spoglie dei passanti. 

Ma gli dei hanno donato facoltà potenti al Doom Slayer e quindi ora ci si diverte. Mentre Re Novik cerca di garantire la resistenza i militi notano che si sono aperti ben tre portali dai quali fuoriescono i soliti mostriciattoli. Dato che le Sentinelle temono che l'insediamento minerario di Khalim possa essere conquistato, immaginate chi inviano per porre rimedio? 


Il Nostro, stavolta, è armato anche di un grande scudo oltre alla solita artiglieria. Dopo un veloce ripulisti e la dotazione del Guanto del Potere, ne seguiranno altre, simpatiche, armi per il nostro eroe, disponibili durante le missioni. Nel frattempo, nelle oscure e sulfuree stanze dell'inferno c'è la antipatica consapevolezza che basti un uomo per far strage di tutti i mostriciattoli della loro collezione. 


Nella casa orbitale delle Sentinelle si capisce che lo Slayer è un specie di cyborg. Comunque viene impiegato per difendere le riserve energetiche delle Sentinelle dall'assalto dei soliti demoni. Facciamo la conoscenza adesso dei mega robot nei quali lo Slayer piò infilarsi per combattere meglio i demoni giganti. Questa sì che è vita. 

C'è poi da andare a recuperare il Cuore di Argent. Arriva quindi alla Città Sacra di Arathun. A questo proposito impariamo che il Nostro può utilizzare anche macchine volanti. Nel frattempo l'inferno sta assediando le Sentinelle e lo Slayer comincia a stancarsi di fare il burattino per i Maykr, tuttavia viene lanciato nuovamente sul campo di battaglia. 


Devo dire che il Nostro salva la situazione proprio all'ultimo. Le Sentinelle realizzano che in ballo ci sia il Cuore di Argent e chiunque lo impugni diventerebbe forte come un dio. Intanto lo Slayer deve recarsi alla Forgia ancestrale per riattivarla. Fatto questo si impone un viaggetto per la Piana della Desolazione, all'inferno, dove il Nostro comincia a mettere su casa. Avete contato quale volte farà, nel futuro del gioco, avanti e indietro?

 


Nel frattempo, lo Slayer arriva a Spezzainferno e usa di nuovo il robottone già visto in precedenza per farsi strada. Dopo aver fatto strage di demoni il Nostro utilizza un portale e se ne torna a casa. Sta arrivando niente meno che il Vescovo Kreed. 


Purtroppo la base delle Sentinelle subisce un attacco. Durante la lotta viene evocato un titano tanto per dare una mano in battaglia e aiutarci a planare nella città di Riyul. Il Nostro sta cercando Thira che risulta dispersa, per cui passando da paludi non proprio ridenti si arriva nel Ventre della Bestia, che praticamente ha ingerito lo Slayer,  e che non risulta nemmeno segnata nelle guide turistiche più aggiornate. 


Sembra il caso di uscire da tale locazione al più presto, tanto da risultare poco digeribili. Intanto apprendiamo che in Thira risieda un antico spirito e che all'inferno la sua energia si realizzi pienamente.

 Il nostro viene malmenato duramente dal principe infernale. Costuti si trasforma utilizzando l'energia di Thira e ciò non promette nulla di buono. Le Sentinelle capiscono che qualcosa sta andando storto. Il Nostro, privo di elmo, si risveglia trovandosi imprigionato in una sorta di cupola formata dall'energia di tre titani.

 


Si strappa il sigillo e ciò fa collassare la cupola. Il Nostro si ritrova tra le anime perdute. Rimedia un po' di armi altrettanto perdute e ora ritrovate e si prepara a fare la consueta strage. Diciamo  che l'aspetto non è più quello di una volta ma son cose che all'inferno succedono. Comunque, al timone di una simpatica nave infernale, lo Slayer torna tra i vivi, e ciò non è poco. 


Troviamo anche il modo per andare a dare il suo al traditore Maykr che prima di schiattare ci avvisa che Thira sia nelle mani del principe infernale che, tanto per tenersi in esercizio, evoca alcuni titani. Le Sentinelle attaccano in forze ma serve l'aiuto dei robottoni. 


Messo alle strette il principe infernale evoca l'Antico che fa una brutta fine pure lui. A questo punto i due avversari principali, cioè il principe e lo Slayer, si affrontano viso a viso e senza robottoni. Un avversario di tutto rispetto è senza dubbio il comandante in capo dell'inferno. Ferito e malmesso, lo Slayer ricomincia a combattere e pare avere finalmente ragione del nemico che si ritira. 


Thira torna dal suo stato comatoso. Ma lo Slayer deve porre fine al regno infernale guidando quel che resta dell'esercito delle Sentinelle. Il nuovo potere di Thira fa strage di nemici. Prima di arrivare a finire il principe infernale, lo Slayer deve eliminare la strega. I restanti demoni si danno alla fuga appena lo Slayer getta tra le loro fila la capoccetta del loro leader. 


Nel finale, lo Slayer se ne va dal regno delle Sentinelle che parlano delle assicurazioni date dai Maykr che rinnegano l'azione dei traditori. Thira in un comizio esige il rispetto dovuto allo Slayer che pare momentaneamente tornato a collaborare con i Maykr. 


Che dire, niente come questo gioco appare più lontano dai primi episodi di Doom. Sembra proprio un altro concept. 

Se volete giocarlo, su Steam costa ancora uno sproposito: quasi 80 euro. Inoltre i requisiti minimi sono più che impegnativi: Win 10, un processore come l'Inte core I7 con 16 Gb di Ram, una scheda video come la Nvidia RTX 2060 Super e ben 100 GB di spazio sull'hard disk. Il tutto per un gioco ben diverso dai classici Doom dove il marine spaziale che conoscevamo non esiste ancora. 

In breve, la strada intrapresa da id Software non mi convince affatto. Ma è solo un'opinione. A breve, inizierà la saga riassuntiva di un altro classico degli sparatutto: Half Life. 

E dopo aver giocato ,non dimenticate di leggere la grande fantascienza italiana regalata dal suo autore: 4 romanzi del ciclo rettiliano impedibili e gratis. Cliccate sul banner e mi ringrazierete. 

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