Quando esisteva solo Doom, in quanto sparatutto, la Valve Corporation decise di creare Half Life e fu successone. Era il 1998. Fu pubblicato da Sierra Entertainment e fu seguito da tre incredibili espansioni, cioè tre giochi con identico motore, il Gold Src, derivato dal Quake Engine, ma con trame parallele a quella principale che vedeva le avventura di Gordon Freeman, fisico teorico resistente contro l'invasione aliena proveniente da Xen.
Il motore di gioco fu sufficiente per spiegare la trama, che raccontava l'infortunio occorso agli scienziati di Black Mesa mentre cercavano di studiare un portale per andare in mondi alieni. Esattamente come in Doom, invece, sono gli alieni a fiondarsi sulla Terra. Ma trovano il muro creato dal nostro Gordon Freeman, occhialuto e cazzutissimo fisico con l'abilità di mazzulare come un dannato.
Quindi, nel gioco, siamo in un'area circondata da montagne del Nuovo Messico, in una struttura enorme sotterranea assegnata alla ricerca, chiamata Black Mesa Research Facility, dove arriva per la prima assegnazione Gordon Freeman, fisico teorico al quale viene assegnata come protezione una tuta tecnologica che ha il pregio di monitorare le sue condizioni fisiche ed è molto resistete alle radiazioni. Freeman deve percorrere i corridoi della base per raggiungere il suo posto di lavoro, parlare con alcuni tecnici e scienziati e infine restare intrappolato a causa del collasso dell'energia usata per aprire un varco dimensionale che devasta la sala dell'esperimento. Dal varco cominciano a fuoriuscire moltissimi alieni che invadono l'intera struttura. Il loro luogo di provenienza viene chiamato Xen.
Freeman comincia a cercare il modo per abbandonare l'area ormai in rovina e raggiungere la superficie mentre le larve dei mostri aggrediscono gli umani sopravvissuti trasformandoli in zombie molto aggressivi. Nel contempo, dovrà fronteggiare anche i presunti soccorsi, cioè militari in realtà arrivati dopo il disastro, che dimostreranno come il governo abbia dato l'ordine di sparare su qualunque cosa si muova, compresi gli umani sia per l'obiettivo pericolo nato con l'invasione, sia per insabbiare l'intera vicenda.
Personaggio che appare spesso, è il cosiddetto G-Man ,un agente governativo descritto anche come l'Uomo con la valigia. A Freeman non rimane che sfruttare la momentanea alleanza con gli altri sopravvissuti, sia tecnici e scienziati, sia le rimanenti guardie di sicurezza mentre attraversa ambienti e strutture cadenti e pericolosissime e guardando la strage compiuta dai ferocissimi alieni. Nell'ultima parte del gioco, alcuni scienziati, confidando nelle sue incredibili capacità combattive, riusciranno a inviarlo direttamente su Xen al fine di fermare l'invasione. In quel luogo alieno, dovrà affrontare e uccide il Nihilant, cioè il mostro che permette alla breccia dimensionale di restare aperta.
Come potete ricordare, la trama segue l'evoluzione storica della saga di Doom ma sostituisce i demoni infernali con mostri alieni. Il vero successo di questo gioco fu l'atmosfera, e il grado di totale immersione che il giocatore poteva avere all'interno del susseguirsi degli eventi nella trama e in questo, Half Life riuscì persino a superare il primo Doom.
Ma se le loro controparti umane sono scienziati ,tecnici, guardie di sicurezza, marine e agenti speciali che tra l'altro costituiranno i peggiori avversari di Freeman, i mostri alieni si dividono negli zombie creati dalle larve che si attaccano al cervello delle vittime consumandolo, una specie di canidi che attaccano con onde soniche, i Vortigaun che avranno anche ruoli positivi negli altri episodi della saga, altri mostri che aderiscono al soffitto dei vari ambienti e tendono lingue simil ia funi per attirar le prede, oltre a un gruppo di mostri molto più potenti e letali che Freeman affronterà inizialmente armato solo da un piede di porco e una pistola sottratta alle guardie di sicurezza uccise. anche in questo gioco è fondamentale rifornire la tuta di energia per curare Freeman stesso, e reperire munizioni. Talvolta anche gli scienziati salvati dalla zombizzazione inietteranno Freeman con soluzioni salvifiche e curative.
Di eccezionale valore anche le espansioni ufficiali, curate da Gearbox Software, che presenterò a parte: Opposing Force, Half Life: Blue Shift, Half Life: Decay. Ognuno di questi giochi merita una descrizione accurata, e prima dei titoli veri e propri successivi al primo gioello. Vi aspetta un estate in compagnia di Gordon Freeman e dei suoi numerosi nemici, alieni e umani.
Half Life, del 1998, era perfettamente localizzato in italiano e per giocare serviva un computer che facesse girare Win XP, un processore a 500 Mhz, 96 MB di Ram, una scheda video da 16 MB, mouse e tastiera. Un vero miracolo di ottima programmazione secondo me rimasto insuperato ad oggi. Potete sperimentarlo giocando la versione ottimizzata su Steam a poco meno di 9 euro.
Come sempre, vi ricordo di leggere la splendida fantascienza italiana che potete trovare GRATIS sul blog del suo autore. Si parte dal romanzo La Terra invasa dai Rettili, e si continua con I Rettili fra noi, L'Inganno del Drago e infine Addio alla Colonia Terrestre. Anche questi libri sono un unicum nella letteratura fantascientifica nazionale, incredibilmente ignorati dall'editoria di regime.

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