Vedo come stiano raccogliendo un certo successo, i post che raccontano le peripezie del povero Marine spaziale impegnato contro i demoni infernali che poi sono alla base della trama che sorregge, da anni, uno dei videogame più longevi e che ha fatto le fortune di id Software. Sì, pare che la sigla id vada scritta in lettere minuscole.
Il che ci riporta alla considerazione che per fare un ottimo videogame non servono necessariamente gli effetti speciali nè una grafica che renda il gioco stesso simile a un film. Se voglio vedere un film, accendo la televisione, se voglio giocare. accendo un computer.
Quindi, nell'ordine, per fare un ottimo videogame, serve innanzitutto una buona idea, cioè il soggetto che sostiene lo sviluppo della trama. Poi serve una buona realizzazione tecnica, quindi programmazione di base, infine serve un buon grafico che renda gradevole l'esperienza visiva. Poi l'ottimizzazione del gameplay, che non faccia impazzire il giocatore con una serie di controlli adatti a una scimmia piuttosto che a un essere umano. La scimmia finirebbe per fracassare il monitor a testate.
C'è poi un altro elemento. I programmatori devono rendersi conto che la gente non ha i mezzi per cambiare personal computer ogni due anni per sostenere le strampalate idee di Zio Bill da un parte e i requisiti hardware cervellotici di alcuni videogame che vorrebbero farci spendere 80 euro per un titolo e 1000 per il computer con il quale giocarlo.
Il mondo è purtroppo pieno di incapaci. Talvolta fanno disastri molto più evidenti e pericolosi piuttosto che sbagliare un videogame. Tuttavia per molti, sbagliare un titolo significa minare l'intero futuro di una azienda che si sviluppa tramite la creazione di giochi.
Esistono poi i gusti personali. Io gioco sempre meno sparatutto ma se devo pensare alla categoria, elevo a capolavori la saga di Doom e quella di Half Life su tutti, sia per la bella riuscita di alcuni titoli, tra cui i primissimi episodi, sia per la grande e fruttuosa longevità. Qualche caduta di stile si può perdonare. Ma come avete visto, rigiocare o giocare per la prima volta un ottimo titolo come Doom3, vi fa risparmiare anche potendo utilizzare quasi il computer del vostro dentista. Al massimo dovrete aggiornare la scheda video.
Si tratta pur sempre di gioco e non è tollerabile far spendere migliaia di euro a un giocatore solo per riuscire a far girare l'ultimo capolavoro di gameplay e grafica. Ecco per quale motivo vi parlo di vecchi titoli, ma è anche per farli conoscere a ragazzi che pensano che senza una Play Station non si possa giocare.
Se avete fatto la fatica di arrivare a questo punto del post, vi premio annunciandovi che dopo la saga di Doom aggiornata all'ultimo titolo, passerò alla saga di Half Life. Seguiranno saghe di titoli appartenenti ad altri generi. Per esempio la saga di Resident Evil, e poi quella di Silent Hill. Quando si tratta di serie televisive, è stata creato il termine recappone ovvero il riassunto della trama di parecchie stagioni.
Con i videogame è più facile e anche emozionante per chi scrive. Questa roba è stata parte della mia gioventù prima, della vecchiaia poi. E questo è un diario quindi parlarne è assolutamente indispensabile. Un piacere, grazie a voi che leggete queste note.
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