Che devo dirvi, è veramente comico ascoltare i potenti che lacrimano a causa delle proteste che scuotono mezza Europa, assediata ancora dalla stramaledetta Madame Uèuè, la vera causa prima di tanti mali e di tanti dolori.
I giovani masticano male la dieta imposta dai governi europei, preoccupati da fantasmi e da mostri reali: le frottole dell'anidride carbonica fanno purtroppo il paio con le restrizioni vere derivanti dalle varie guerre volute dal sistema e dalla fasulla necessità di armarsi per continuare tali guerre. Lo sanno bene, i ragazzi che dovrebbero andare a morire al fronte per far la guerra a chi ci vendeva l'energia a un quarto del prezzo attuale. Roba da ridere o da piangere?
E allora i potenti piangono, ma le loro lacrime non dovrebbero preoccuparci più di tanto.
Nè entusiasmare noi.
Non hanno mai pianto abbastanza peri morti arrostiti di Hiroshima e Nagasaki o per le due guerre mondiali, create ad arte per disegnare il mondo che volevano lor signori.
Il nostro, vero, limite è che non sappiamo mai con chi prendercela veramente, altro che vetrine sfondate. La radice delle nostre disgrazie è molto più in alto, molto più su.
Qui nel Draghistan non è bastato il 1968, non è servito a niente il 1977, e vedrete che non servirà a niente neppure il 2026. Il regime persiste anche perchè ha infiltrato agenti pure nel dissenso e questi lo portano fuori dai binari. Si accontenteranno di un tozzo di pane e il regime delle Elite continuerà a dominare per i prossimi mille anni senza disturbi. L'ho visto ripetersi mille volte nella storia che abbiamo alle spalle e soprattutto dipinto sulla faccia dei morti che ci siamo lasciati alle spalle. Gente come noi.
Gente come me, al punto che io sono rimasto a guardare oltre le sbarre della mia tana da sorcino da Play. Sono rimasto, nei bar, a prendere il caffè in piedi, e talvolta utiilizzo le mascherine per proteggermi dal polline, dato che sono allergico alle scopate vegetali. Non a caso, volevano lavarmi con il napalm per non essermi beccato la siringa di stato. Era la dittatura sanitaria appena prima delle dittature delle guerre artificiali e del riarmo obbligato, pagato a carissimo prezzo da tutti.
E ora, oltre a lacrimare per i potenti, cosa ci resta, qui nel Draghistan? Soffrire un inverno senza legna da ardere? Continuare a sentire i lamenti di chi non trova carne da cannone da spedire al fronte? Difficile far la guerra senza armi e senza soldatini da veder morire, vero?
Inutile che continuate a dirci che la Russia ha perso, perchè, originariamente, noi perdiamo da sempre: durante le due guerre mondiali ,durante i due dopoguerra e anche dopo, per esempio ora che non riusciamo più a muoverci e lavorare a causa dei costi di materia prima che il nemico di adesso di forniva quasi gratis.
Quanti idioti azzombati vi forniranno la delega per continuare a far danni? Quanti lo stanno per fare in America? Quante volte dovremo lamentarci e piangere per i potenti che lacrimano? Quante?









