
Konami torna con il suo survival horror preferito dopo molti anni, e a parte Silent Hill f che ha deluso molti, me compreso. Stavolta si cambia ancora ambientazione dato che la vicenda si sposta a St Amelie, in Scozia. Screen Burn Interarctive non ha fatto un cattivo lavoro, l'ha soltanto modificato rispetto al binario precedente.
Nella cittadina, gli abitanti hanno cercato di andarsene ma in pochi ci sono riusciti. E il personaggio che dobbiamo guidare in game è un naufrago che a nuoto ha raggiunto la località che è evidentemente fuggito da un ospedale dato che ha braccialetto nel polso sinistro e flebo nel braccio destro.
Incontra soprattutto tre personaggi in questa storia dove ancora una volta l'ambientazione gioca un ruolo determinante, sembra proprio il più puro Draghistan e i mostri che si incontrano sono quasi imbattibili.
La CRTV cioè il video portatile è molto utile per scovare la posizione dei nemici e va usata senza pause e la flebo serve per restaurare l'energia perduta. Resta il fatto che sembra squilibrato il gameplay quando si incontrano determinati boss e alla fine non resta che andarsene precipitosamente. Non è un gioco perfetto ma molto perfettibile.
Devo dire che, come con Silent Hill F anche se in maniera minore, mi fa rimpiangere i vecchi Silent Hill in troppi momenti. Per arrivare a uno dei finali, ho impiegato circa 22 ore. Quindi, in definitiva, non un brutto gioco ma sembra troppo poco Silent Hill, a me è piaciuto a metà.
Stesse sensazioni provate con gli ultimi Doom, insomma. Credo che alcuni giochi che ci hanno emozionato in passato siano destinati a rimanere un ricordo. Gli sviluppatori odierni hanno altre idee, dovremo abituarci, noi vecchi videogamer.
50 euro di spesa li vale, per me, solo a metà.
Requisiti necessari per giocare a Silent Hill Townfall: Computer che faccia girar Win 11 con un processor come un Intel I7 con 16 GB di Ram, scheda video come la Nvidia Ge Force RTX 2060, 75 GB di spazio sull'HD.
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