Il Draghistan è un brutto posto, lo sappiamo, e ce lo conferma ogni giorno.
Sono tantissime le attività che svolgiamo senza poter guadagnare altro che una medaglietta di latta. Lavorare gratis, comportarsi gratuitamente sta diventando una moda fatta di stenti.
Consideriamo normale andare in panetteria e spendere denaro per un pezzo di pane. Ma tentiamo in tutti i modi di guardare una partita gratuitamente o un film o una trasmissione sulla Rete senza sborsare un centesimo.
Il lavoro degli altri talvolta ci viene fornito gratuitamente solo per guardare pubblicità di prodotti che poi dovremo acquistare.
Era come spendere il costo di un gelato o di una cena solo per uscire con la ragazza più bella della scuola o del posto di lavoro e che ovviamente non si sarebbe neppure lasciata sfiorare con una carezza.
Mi piacerebbe sapere come sono finite oggi le più belle del reame di una volta. Qualcuna di loro le vedrò certamente adesso sedute, da sole, su una panchina per riscaldarsi al sole. E sole come ero io che le guardavo da lontano tanti anni fa.
Il nostro era un amore che non valeva nulla, esattamente come il lavoro dello scrittore, del pittore, dello scultore o del musicista. Per il solo fatto che ne esistono tantissimi, il valore del loro impegno non vale assolutamente null'altro che una medaglietta al giorno.
Come questo blog. Io scrivo da anni ma non vedo il becco di un quattrino. Niente pubblicità e persino Adsense mi fa le pernacchie. Io esisto solo per lavorare gratis. Come la piattaforma che mi lascia scrivere questo blog che, effettivamente non mi costa niente.
Scrivere non vale niente e c'è chi l'ha capito molto prima di me, e regala le sue opere sul blog invece di regalarle agli editori. Potete trovarle cliccando questo banner.
Gratis significa schiavitù. Avremo medagliette sul petto e moriremo di fame. Questo è il Draghistan.



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