lunedì 12 gennaio 2026

Winter Survival, sopravvivere al freddo e al gelo ma non è il Draghistan



 Winter Survival è stato rilasciato nel novembre 2025. Un adventure-survival creato da Drago Entertainment e da questi pubblicato. Un indie, quindi prodotto simil artigianale. Costp di 11 euro su Steam e quindi seguite attentamente questa e altre recensioni e fatevi un'idea del prodotto, tra l'altro non disponibile in italiano.


Avremo tre differenti modalità di gioco: La Storia, la sopravvivenza e l'Ondata di freddo, una modalità di sopravvivenza rapida e senza sosta. Insomma, copritevi bene. Tra l'altro dovremo tenere d'occhio la sanità mentale che potrebbe comunque darci grattacapi, anche se non siamo seguaci di qualche politico alla moda italiano. Inoltre, gli sviluppatori ci promettono un ambiente dinamico che si trasforma con l'incedere della trama. Vediamo se è vero.



Inizio e so già che, come in altre produzioni similari, dovrò imparare a procurarmi oggetti, produrre armi e attrezzi. Io morirei di fame, probabilmente, ma non vado neppure in campeggio. Nella storia, invece, il mio alter ego ricorda di esser stato invitato a fare un viaggio e si ritrova direttamente in mezzo alla natura ghiacciata. Segup una sorta di tutorial, molto utile a prendere confidenza con i controlli. E ad evitare lupi e altre bestiole non proprio amichevoli. Le reazioni degli animali non sono assolutamente nè logiche nè conseguenti alle mie, così al primo sguardo. E tutto questo nell'epoca dell' intelligenza artificiale.


Il gioco non procede con la dovuta velocità in alcuni momenti, mi sembra che il mio pc faccia un po' fatica e si tratta di una macchina leggermente superiore ai requisiti minimi che di solito vi indico. Comunque, ho preso alloggio in una grotta, un po' come facevano i nostri antenati nella Preistoria. Il tutto mentre devo badare alle solite necessità: sete e fame su tutte. 

Scopro di avere anche compagnia. Per fortuna le razioni di emergenza mi danno una mano per accendere il fuoco. Nonostante il fuoco acceso un lupacchiotto viene a mangiarci la carne sul fuoco. Bah. L'impressione generale è di trovarsi di fronte a una produzione non proprio ottimizzata. Se devo dirvi ho resistito meno di 30 minuti nel giocarlo. Vedete se a voi va meglio.  


Per sopravvivere in inverno dovrete avere un pc che faccia girare Win 10, oltre a un processore a 64 bit, come l'Intel Core I5, 8 Gb di Ram a bordo e una scheda video come la GeForce GTX 1060. Sono 15 i Gb di spazio libero da avere sul disco fisso. 

Per tornare al caldo e leggervi un buon romanzo, riproducendo su pc, tablet o smartphone il formato pdf di ottimi romanzi e raccolte di racconti, dovete fiondarvi su un altro blog e leggere gialli, romanzi di fantascienza e horror come se non ci fosse un domani, totalmente gratis. Cliccate sul banner e buona lettura.


domenica 11 gennaio 2026

Una serie televisiva profetica incredibile e gratis per voi

 


Ebbene, una delle tante chicche del Tubo che talvolta vi segnalo. Dovete sapere che nei bellissimi Anni 60 del secolo scorso, la televisione si inventò una serie britannica di grandissimo spessore. 

Era la storia di un agente segreto, rapito da un'organizzazione misteriosa, che praticava l'ipnosi per cercare di estrarre dalla mente dei suoi avversari le notizie che gli servivano. Oppure, la più infima delle torture per raggiungere identico scopo. 


Quindi, il nostro agente segreto, chiamato Numero 6, fa di tutto per ribellarsi e non rivelare quel che vogliono sapere da lui mentre deve far parte di una nuova società, tutta popolata di prigionieri come lui, impiantata su un'isola dalla quale non è possibile fuggire. 


Metafora del potere, delle dittature e soprattutto della Matrix gestita in modo quasi sublime. Potete guardare l'intera collezione di episodi trasmessi in italiano seguendo questo collegamento. Imperdibile davvero. 


E quando sarete stanchi, andate pure a scaricare e leggere gratis romanzi ugualmente imperdibili. Mi ringrazierete.


Una dittatura per ogni gusto

 


Nel Draghistan praticamente non va bene niente. Facile: una classe politica di nominati (funziona così: i partiti fanno finta di litigare, poi chiunque viene eletto segue le politiche decise dalle Elite) fa praticamente il bello e il cattivo tempo.

In economia, tutto si può fare tranne il benessere dei cittadini. Con orgoglio qualcuno dice che siamo da anni in avanzo primario. Tradotto: lo stato preleva dai cittadini più di quanto spende per i cittadini.


Madame Uèuè depreda il Draghistan, dato che siamo contributori netti, il che significa che stiamo elargendo più denaro di quel che ci torna indietro. Ma il Draghistan se la prende con noi cittadini che alla fine paghiamo il conto finale.

La chiamano democrazia per non chiamarla dittatura.

Meraviglioso è il mondo della contro-informazione. Di solito è gente che strepita contro il regime del Draghistan. Poi fa a gara per diventarne parte integrante, partecipando alla farsa elettorale. Illuminati sulla via di Damasco da un generalone che ha fatto fortuna con un libro su Amazon, poi si è candidato ed è stato eletto. Bene, passa il tempo a dire la verità in quel tempio dell'inutile menzogna che è il parlatoio europeo che come sappiamo non conta assolutamente niente. E non contano niente neppure gli insulti copiosamente distribuiti verso la commissione europea, ovviamente.

Un'altra, bellissima ma costosissima, finta. Tanto paghiamo noi. Ma come suol dirsi: piatto ricco mi ci ficco e infatti i nostri paladini della controinformazione quasi sempre si affannano per arrivare a fare quel che ha brillantemente conseguito il generalone che strepita a suon di insulti, persino giustificati ma assolutamente inutili.

Il regime per fingere democraticità farebbe anche ben altro. I vari Masaniello sono tutti finiti male anche perchè una volta esaurito il loro ruolo, cioè di concentrare e gestire le rivolte, erano diventati inutili.

Chiedetevi come mai siamo pieni di gente che protesta e strepita contro il regime ma non cambia mai nulla, anzi va sempre peggio. Una folla di contestatori che fa di tutto per entrare a corte di chi contesta adesso: li potete riconoscere facilmente da questo atteggiamento.

Accade ovunque, in campo spirituale, metafisico, delle scienze alternative. Accade nella realtà oggettiva e in quella simulata di Internet e Youtube dove esistono veri gruppi di attivisti che ormai hanno trasportato l'esoterismo verso di noi. L'ignoto e il misterioso fanno a gara per rivelarsi.


Ora si parla di tutto: dagli alieni ai mostri extradimensionali, dalle possessioni diaboliche alle percezioni sottili fino ai sogni lucidi. Un vero vademecum per aspiranti stregoni. Abbiamo potuto beneficiare di illuminanti precursori, in tal senso. Chi si ricorda lo straordinario Mago di Arcella? Purtroppo, venuto a mancare nel 2012, è stato un vero antesignano. E lo dico senza ironia. 

Conduciamo esistenze talmente brutte, rovinate da quelle istituzioni maligne che sono gli stati nazionali, che cerchiamo il conforto della  religione o delle conoscenze alternative che ci possano togliere dai guai. Magia contro dittatura. Peccato vinca sempre quest'ultima.

Si fa strada sulla consapevolezza che le Elite facciano sacrifici umani. Ben, se ne parla da secoli. Senza contare che nel rituale cristiano esiste mangiare carne e sangue del profeta. Dovremmo fermarci a riflettere che esista un mondo invisibile che conta almeno quanto quello visibile ma certamente non ne parleranno mai nelle università., ci mancherebbe altro.

I maghi neri hanno vita facile quando i loro simili umani navigano nella più completa ignoranza. 



Siamo dei tragici illusi. Abbiamo in testa idee luminose che cadono in rovina. La democrazia, la libertà, la partecipazione, diceva un grande cantante sparito anche lui. Invecchiando, mentre la maggior parte delle persone conosciute ci saluta dall'Aldilà, vediamo il mondo piegarsi su sè stesso e la chiamiamo esperienza.

Siamo solo detenuti nel Draghistan, non c'è molto altro da dire e neppure da fare se non difenderci come possiamo da mille insidie, alcune più evidenti, altre più nascoste. E soprattutto non dar nè delega nè fiducia ai millantatori.

Io ho preso coscienza di molte questioni mediante la lettura dei romanzi di uno scrittore. Voi potete imitarmi, andando a leggere gratis quel che contiene il blog raggiungibile dal banner qui sotto. Sì, certo, letteratura d'evasione. Evadere dal Draghistan non sarebbe male. 


A cosa serve conoscere il Draghistan e capirlo? Forse a evitare qualcuna delle trappole che purtroppo vediamo immobilizzare alcuni nostri compagni di avventura. Prima o poi capiremo anche come mai siamo finiti qui e come potremmo evitare di finirci di nuovo. Non è poco.


sabato 10 gennaio 2026

Un marine canadese contro le aragoste aliene: Entity The Black Day

 Stavolta voglio condividere questo gameplay prodotto da un buon canale del Tubo. Non ho avuto il tempo di provare il gioco di persona. Tecnicamente, niente da dire. Su Steam, prezzo abbordabile. 

I notabili e le anime pure si accorgono del disastro dell'editoria! Scoop!

 


Devo linkarvi questo bell'articolo del Messaggero sulle lamentele di Michele Mirabella. Uno dei personaggi più noti della televisione che si accorge che le edicole ,come le librerie, stanno sparendo. Ma guarda, ma davvero? 

E insieme a loro se ne accorgono i giornali che un tempo venivano venduti dagli stessi venditori. Il bel mondo sparito? Tutto molto bello e poetico. Il tramonto dei venditori di pubblicazioni. Perchè non scrivere un bel libro con questo titolo, magari a cura di Michele Mirabella? 


Nel Draghistan, la cultura, anche d'evasione, ovvero l'editoria è in mano al regime. Il regime cosa fa? Finanzia con contribuzioni molti se non moltissimi editori che ovviamente pubblicano quel che in genere non offende il regime stesso e tutto questo ha una logica. Perfettamente legale e pulito. Peccato che la libera creatività umana vada a scomparire, in questo modo. oltre a chi vende i prodotti finali cioè libri e giornali.

E infatti alcuni autori rimangono inesorabilmente fuori dai circuiti librari, per esempio il mio autore preferito, che cura questo blog di cui parlo spesso. Deve regalare i suoi libri perchè l'editoria di regime, semplicemente, non li pubblica. Ovviamente solo un caso ma in verità uno dei tanti casi.


Nel frattempo, qualcuno che conosca il buon Mirabella, glielo dica: la qualità e i prezzi crescenti delle pubblicazioni evidentemente ne scoraggiano l'acquisto. Non c'è alternativa. Se edicole e librerie stanno sparendo, con buona pace dei notabili e dei potenti del Draghistan, è perchè la merce non interessa più come prima.

Vi ricordate le giornate quando quasi ogni passante aveva tra le mani un giornale? Oh, forse i giornali non interessano come prima? Ma non è per colpa di internet perchè comunque per un lungo periodo i due mezzi di comunicazione hanno felicemente convissuto.


Quindi, stanno avvenendo questi due fenomeni concomitanti: esclusione continua di determinati autori dai circuiti librari e contemporanea desertificazione dei venditori degli stessi prodotti, forse esiste una ragione comune ai due eventi, mi viene da pensare.

Indovinello del giorno: la colpa di chi è? Quando la trovate, cortesemente, avvisate l'ottimo Mirabella ma anche il grande Messaggero, importante quotidiano di Roma. Chissà se anche lui acquisisca e riceva le sacrosante e legalissime contribuzioni da parte del governo per l'editoria? Ce lo vuole dire, grazie?


Noi lo sappiamo già che solo gli autori e gli scrittori fanno la fame, nel Draghistan. Per noi sarebbe una semplice conferma. Sì, il regime comanda tutto e tutti e lo fa da tempo. E non perchè sia cattivo o buono ma semplicemente perchè si comporta da regime. E allora non lamentatevi: o cambiate regime o ve lo  tenete.

 



7 milioni 2/ la resistenza nel Draghistan

 

Ebbene, riprendo il discorso. Siamo in questo rutilante e pericolosissimo Draghistan e dobbiamo sopravvivere. Come fare? Esistono trucchi o gabole?

Spiegavo a una gentile signora incontrata nel supermarket dei surgelati, mentre discutevamo del peperoncino o meno da immettere nella pentola con i cavolfiori insieme ad aglio e olio, che sono nato buono. E buono sono restato. 

Uscendo, mia moglie mi guarda strano e chiede: "Mo' (tradotto: ora o adesso) fai lo scemo pure con le signore attempate?2 disse colei che non mi si fila manco de appunto faccio lo scemo. 

 


È un vero guaio, un flagello ,se la donna amata non ti si fila più, regolarmente dopo la fine del benedetto ciclo mestruale femminile chiamata anche menopausa. La fisiologia della donna è normale, adnate sul freddo, quando sono mestruate. dopo ,diventano come i migliori freezer della pubblicità.

 Voi capite che un etero normo dotato possa andare in crisi in questi frangenti. Io e la crisi siamo parenti stretti. Per me, la crisi è uno stato normale. Ora va anche peggio. 


Voi penserete che un videogamer possa annullare gli effetti di una crisi costante giocando e in parte avete ragione. Ma la crisi rimane. Ecco per quale motivo faccio il cretino con le signore attempate, che poi cretino è una parola grossa. Faccio il galante. Si tratta di un videogioco anche quello.  

Faccio fatica a ricordare quando ,da ragazzo, uscivo con ragazze più o meno attraenti. immancabilmente, cercavo di saggiare la loro consistenza fisica, avvicinandomi al loro corpicino profumato. Pensate: qualcuna ci stava pure, una minoranza, ma ci stava. 


Sono ricordi molto lontani. Infatti intrattengo regolari relazioni con femmine fatte da pixel. per esempio, la Regina degli elfi in Age of Wondersi II. 

Oppure una tra le femmine più sensuali dei vari Resident Evil. Ve le ho presentate o ricordate spesso, su queste pagine.


Cosa devo farvi, pensereste a una vita da nerd? No, molto peggio. i nerd tipo sono in genere giovani. alla mia età sono solo un videogamer con molti pensieri. il primo è sopravvivere nel mio survival dal vivo.   E voi sapete che questi pensieri non possono distrarre il marine di Doom o fa una brutta fine ,finendo tra le fauci dei demoni marziani.

E non possono neppure distrarre i personaggi maschili di Silent Hill, persi tra nebbie infestate e dimensioni infernali piene di mostri.

Signori, questo è il gioco. Fate il vostro gioco. Missione del giorno: sopravvivere con 600 euro al mese se sei pensionato.


Mischiare le carte nel Draghistan: trucchi per scemi

 


Sta accadendo questo. L'intelligenza artificiale riesce a taroccare i filmati. Ce lo dicono loro stessi. I reportage, un tempo pecurialità di grandi servizi dai luoghi più disparati, sono anche più inaffidabili: basta cambiare versione al momento opportuno.

Se non possiamo credere neppure alle immagini, ci impediscono di informarci correttamente e quindi vincono loro la battaglia dell'informazione, delegittimando la cosiddetta contro informazione.

La quale non trova di meglio, spesso se non sempre, che scimmiottare il regime che contesta: si formano partiti e partitini che concorrono a entrare nell'oscena mangiatoia nazionale: il parlatoio. Il quale, sappiamo bene, tra l'altro non conta nulla; nè conta qualcosa il parlatoio continentale chiamato europeo. Ho sentito con le mie orecchie urlare insulti a quella incredibile donnetta della Von der Pippen e ovviamente non è cambiato nulla. Ma sì quella che faceva contratti milionari tramite sms. Se li facessi io sarei a Guantanamo a pisciarmi addosso. Ma sono democraticissime le prigioni del regime dei cowboy, che scherziamo?


Generali ,soubrette, ballerine e attori che urlano servono solo a farci credere che esiste la libertà di parola. Direbbero l'esatto contrario contrario i tanti destinatari di quelle dolci manovre che sono i trattamenti sanitari obbligatori (TSO) il che vuol dire che se rompi veramente le scatole al regime, ti mettono in manicomio. Non so se mi capite.

L'ex magistrato Ferraro, non più tra noi, mi avrebbe capito. Soltanto che da gran conoscitore delle inconfessabili cose del regime, aveva preparato una serie di mine sulle quali il regime stesso poteva farsi del male e lo hanno dovuto liberare. Poi è venuto a mancare. Chi parla bene, spesso viene a mancare. Ma è un caso. 


Sapete, mi mancava qualche tassello da giovane poi ho letto i romanzi che trovate sul blog raggiungibile cliccando sul banner, soprattutto il ciclo rettiliano, e allora ho capito. Ho compreso anche per quale motivo l'editoria di regime cioè  quella che prende i soldi dal Draghistan e da Madame Uèuè, questi libri non li ha voluti mai pubblicare. 


Inoltre, come sapete, nel Draghistan nessuno compra libri, nessuno compra giornali che comunque esistono tranquillamente.  Edicole e librerie chiudono in massa ma lor signori continuano a esistere. Chi ha letto i bilanci che devono essere pubblici, sa come mai. Questi fantasmi, questi ectoplasmi, servono a convincerci che esiste libertà di stampa e di pensiero ma non è così.


Recentemente ho sentito uno dei simboli della recente dittatura sanitaria, Esprimere il seguente concetto durante l'audizione della commissione parlamentare per il Covid. E costui ha detto: visto che prendevo soldi da tutti (le aziende del farmaco che sostengono la ricerca medica talvolta erogano contributi ai ricercatori) questa è la dimostrazione che sono un uomo libero. È stato un profeta della siringazione obbligatoria.

Devo commentarvi questa dichiarazione?


E funziona così anche per la letteratura: se non siete associati ai signori che vi permettono di scrivere, potete anche elaborare il seguito della Divina Commedia ma non pubblicherete.  Questa è conseguenza della costrizione della libera creatività naturale dell'uomo. Stop. 


Se la cultura, se l'editoria, sono funzionanti con il bavaglio, nessuno può contestare il regime. La nostra è una dittatura che per esistere non ha bisogno di sgherri armati per strada, esiste tranquillamente basandosi sulla televisione che è rimasta l'unico golem a parlare in tutte le case, e su quanto resta dell'editoria. Facile e senza strappi. Quindi, il sigillo di libera letteratura, dovrete andarvelo a cercare in blog come QUESTO. Se vi va. Ne esistono alcuni. Non so per quanto. 


Oppure, continuare a nutrirvi di quanto pubblicano i gestori di letteratura a pagamento, i giornali che nessuno compra più, le televisioni che sparlano a soggetto, nutrendosi di pubblicità. Persino la controinformazione è inquinata dai paladini del sistema elettorale che sbavano per entrare nella grande mangiatoria che contestano per primi.

La commedia deve continuare. Lo show deve continuare. I nemici peggiori sono sempre quelli che non riusciamo a vedere. Poi ci dovrebbe bastare quel che vediamo. Beata incoscienza!

Sta per iniziare un'altra giornata di sopravvivenza nel survival horror del Draghistan. Fatevi coraggio e affrontate le insidie di questo paesaggio ignoto e velenoso. Chi ha detto che la Matrix è così brutta?