domenica 11 gennaio 2026

Una dittatura per ogni gusto

 


Nel Draghistan praticamente non va bene niente. Facile: una classe politica di nominati (funziona così: i partiti fanno finta di litigare, poi chiunque viene eletto segue le politiche decise dalle Elite) fa praticamente il bello e il cattivo tempo.

In economia, tutto si può fare tranne il benessere dei cittadini. Con orgoglio qualcuno dice che siamo da anni in avanzo primario. Tradotto: lo stato preleva dai cittadini più di quanto spende per i cittadini.


Madame Uèuè depreda il Draghistan, dato che siamo contributori netti, il che significa che stiamo elargendo più denaro di quel che ci torna indietro. Ma il Draghistan se la prende con noi cittadini che alla fine paghiamo il conto finale.

La chiamano democrazia per non chiamarla dittatura.

Meraviglioso è il mondo della contro-informazione. Di solito è gente che strepita contro il regime del Draghistan. Poi fa a gara per diventarne parte integrante, partecipando alla farsa elettorale. Illuminati sulla via di Damasco da un generalone che ha fatto fortuna con un libro su Amazon, poi si è candidato ed è stato eletto. Bene, passa il tempo a dire la verità in quel tempio dell'inutile menzogna che è il parlatoio europeo che come sappiamo non conta assolutamente niente. E non contano niente neppure gli insulti copiosamente distribuiti verso la commissione europea, ovviamente.

Un'altra, bellissima ma costosissima, finta. Tanto paghiamo noi. Ma come suol dirsi: piatto ricco mi ci ficco e infatti i nostri paladini della controinformazione quasi sempre si affannano per arrivare a fare quel che ha brillantemente conseguito il generalone che strepita a suon di insulti, persino giustificati ma assolutamente inutili.

Il regime per fingere democraticità farebbe anche ben altro. I vari Masaniello sono tutti finiti male anche perchè una volta esaurito il loro ruolo, cioè di concentrare e gestire le rivolte, erano diventati inutili.

Chiedetevi come mai siamo pieni di gente che protesta e strepita contro il regime ma non cambia mai nulla, anzi va sempre peggio. Una folla di contestatori che fa di tutto per entrare a corte di chi contesta adesso: li potete riconoscere facilmente da questo atteggiamento.

Accade ovunque, in campo spirituale, metafisico, delle scienze alternative. Accade nella realtà oggettiva e in quella simulata di Internet e Youtube dove esistono veri gruppi di attivisti che ormai hanno trasportato l'esoterismo verso di noi. L'ignoto e il misterioso fanno a gara per rivelarsi.


Ora si parla di tutto: dagli alieni ai mostri extradimensionali, dalle possessioni diaboliche alle percezioni sottili fino ai sogni lucidi. Un vero vademecum per aspiranti stregoni. Abbiamo potuto beneficiare di illuminanti precursori, in tal senso. Chi si ricorda lo straordinario Mago di Arcella? Purtroppo, venuto a mancare nel 2012, è stato un vero antesignano. E lo dico senza ironia. 

Conduciamo esistenze talmente brutte, rovinate da quelle istituzioni maligne che sono gli stati nazionali, che cerchiamo il conforto della  religione o delle conoscenze alternative che ci possano togliere dai guai. Magia contro dittatura. Peccato vinca sempre quest'ultima.

Si fa strada sulla consapevolezza che le Elite facciano sacrifici umani. Ben, se ne parla da secoli. Senza contare che nel rituale cristiano esiste mangiare carne e sangue del profeta. Dovremmo fermarci a riflettere che esista un mondo invisibile che conta almeno quanto quello visibile ma certamente non ne parleranno mai nelle università., ci mancherebbe altro.

I maghi neri hanno vita facile quando i loro simili umani navigano nella più completa ignoranza. 



Siamo dei tragici illusi. Abbiamo in testa idee luminose che cadono in rovina. La democrazia, la libertà, la partecipazione, diceva un grande cantante sparito anche lui. Invecchiando, mentre la maggior parte delle persone conosciute ci saluta dall'Aldilà, vediamo il mondo piegarsi su sè stesso e la chiamiamo esperienza.

Siamo solo detenuti nel Draghistan, non c'è molto altro da dire e neppure da fare se non difenderci come possiamo da mille insidie, alcune più evidenti, altre più nascoste. E soprattutto non dar nè delega nè fiducia ai millantatori.

Io ho preso coscienza di molte questioni mediante la lettura dei romanzi di uno scrittore. Voi potete imitarmi, andando a leggere gratis quel che contiene il blog raggiungibile dal banner qui sotto. Sì, certo, letteratura d'evasione. Evadere dal Draghistan non sarebbe male. 


A cosa serve conoscere il Draghistan e capirlo? Forse a evitare qualcuna delle trappole che purtroppo vediamo immobilizzare alcuni nostri compagni di avventura. Prima o poi capiremo anche come mai siamo finiti qui e come potremmo evitare di finirci di nuovo. Non è poco.


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