martedì 13 gennaio 2026

Nuovo survival-adventure: Quarantine Zone


 Creato da Brigada Games e pubblicato da Devolver Digital proprio ora, cioè a gennaio 2026, si tratta di gestire il posto di blocco di una cittadina ormai assediata dai terribili zombacci con tutto quel che ne consegue.


Un titolo interessante veramente, a soli 18 euro su Steam. L'epidemia è alle porte e ogni esitazione o peggio errore di valutazione può rivelarsi fatale.


Dovremo decidere chi può passare e chi va rimandato indietro ed è la scelta più fatale di sempre. Questo il titolo che ci porta in una situazione di grande tensione emotiva. Localizzazione italiana parziale e questo è un bene. 


Iniziamo scegliendo tra la campagna e la modalità infinita. Ho iniziato con la normale campagna per testare il gameplay completo. Filmatino introduttivo con dialoghi in inglese e sottotitoli in italiano. Meglio che niente. 

Arriviamo direttamente sul nostro posto di lavoro al blocco e vediamo subito che i capitoli del gioco sono divisi in giorni. Dopo una breve visita al campo, si inizia subito con l'esaminare i vari personaggi che cercano di passare il controllo. E ora sta a noi evitare infiltrazioni di infetti. Non vi posso e voglio dire altro e del resto mentre scrivo sto giocando da 15 minuti. Si vede subito, però, che il gioco è fatto molto bene.


Per selezionare chi va incontro alla salvezza, dovremo disporre di un pc che faccia girare Win 10, con un processore come l'Intel core I7 equipaggiato con 8 GB di Ram e una scheda video come la GeForce GTX 980 e 12 GB di spazio libero sul disco per scaricare il gioco. Una dotazione molto costosa. 



Detto questo, ricordate che anche qui nel Draghistan si può leggere gratis e molto bene. Basta cliccare sul banner e scaricare file in pdf per leggere ottimi romanzi gialli, fantascientifici, noir e horror. Non li troverete altrove. Come al solito, l'alternativa è andare in libreria per leggere quel che oltre a costarvi vari soldini, decidono gli editori per voi. Sempre che riusciate a trovare una libreria ancora aperta senza prendere il treno o la corriera. La dolce politica dell'editoria di regime provoca qualche scompenso alla catena commerciale. Ma questo è il Draghistan e non un prato fiorito.


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