Vi parlo spesso del mio survival horror dal vero. Ho oltre 60 anni e sopravvivo da quella data qui nel Draghistan. Come ho fatto, ve lo confido in pochi step.
1. Se tornasse il servizio militare, dovete pensarci prima. I guerrafondai del Draghistan continuano a evocare questa possibilità. Non ci sarebbe scampo a meno che non diventate inabili al servizio stesso. Ebbene, io lo evitai (all'epoca era obbligatorio per tutti i maggiorenni) perchè a 14 anni mi presi una broncopolmonite. Restò una traccia visibile, cioè una cicatrice, nei miei polmoni ed io, alla visita militare, mi portai dietro le radiografie. Risultato: riforma. Pensateci per tempo a meno che non vogliate sacrificarvi per i cessi dorati in Ucraina.
2. Cercate di non morire sul lavoro. Dati OCSE, il Draghistan ha una certa preminenza in questa classifica. Nel primo semestre 2025, si parlava di 500 decessi. Io mi cercai un lavoro tranquillo, e finii in un grande archivio. Sono sopravvissuto fintanto che non mi sono dimesso. Ora, da disoccupato, riesco a sopravvivere ugualmente.
3. La vostra divinità si deve chiamare risparmio. dicono sia evocato anche dalla Costituzione ma non la rispetta più nessuno e quindi dev'esser comunque chiaro che dovete risparmiare, evitando spese inutili, discutendo con il vostro amministratore ogni volta che vuole aumentarvi le spese condominiali, e soprattutto facendo capire alla vostra lei o lui che sia che non è vostro dovere inviarla o invitarlo a cena ogni volta che abbia appetito. Ero e sono un tipo previdente. Per esempio, appena preso il lavoro di cui vi fornivo la descrizione nel paragrafo precedente, calcolai che su 1000 euro circa di stipendio da fame, potevo aumentare la fame ma risparmiare almeno 300 euro al mese. Moltiplicateli per 35 anni di servizio e capirete come ho fatto a lasciare il mio lavoro prima che la Strega Fornarina mi concedesse la pensione una volta decrepito. Meglio un impiego con la busta paga, quindi non a nero.
4. Se vi sposate o convivete, separate i beni tramite dichiarazione all'ente locale. Non potete dividere il vostro risparmio con qualcuno. Dovete avere una vita economica indipendente e trattare la divisione delle spese comuni con chiunque conviva con voi. Questo è determinante.
5. Se siete soli, meglio vivere in affitto. Se fossi rimasto solo invece che sposarmi e dover investire cioè spendere pure sui figli, sarei sempre stato in affitto, magari in un piccolo centro collegato con la città dove si trovava il mio archivio. La favoletta che convenga acquistare la prima casa è tale fin quando non diventa tragicommedia. Appena diventate proprietario, sarete depredati in questo ordine: notaio per la parcella di legge, eventualmente agente immobiliare che entri nella mediazione, ente locale per la TARI e altre tasse e imposte a scelta (del comune non vostra), spese condominiali. Se per caso avete già la proprietà nello stesso comune di un altro immobile, pagate anche l'IMU dove non avete la residenza e sono costi salati.
6. Se mi avete ascoltato e vi siete presi in affitto, con regolare contratto, un immobile magari in una piccola città collegata con il luogo dove vi recate al lavoro, badate di avere due soli bagagli con voi: in una borsetta, il computer rigorosamente portatile. In una borsa un cambio per l'estate e uno per l'inverno. I proprietari hanno i loro capricci e vivono le loro necessità, quindi potreste trovarvi, alla scadenza del contratto, costretti a lasciare il vostro immobile affittato. Dovete essere leggeri come una piuma. Non vi potete permettere di mettere radici. E quando andrete via vi portate dietro appunto solo il necessario per un nuovo affitto. Ricordatevi che non dovrete mai lasciar includere alcuna spesa condominiale nel medesimo contratto. I condomini sono pozzi senza fondo, credetemi.
7. Se pure Renatino trovava la sua estasi nei supermercati, un motivo ci sarà. Io non discuto la qualità del punto vendita ma la convenienza sì. Pertanto, con le offerte e i vari vantaggi, meglio se un discount, potrete sopravvivere anche se risparmiate e dovete pagare un affitto. In breve, guadagnavo il corrispettivo di 1000 euro e 300 li mettevo da parte. Me ne restavano 700 di cui 300 andavano al mio padrone di casa. Con il vicino discount mi sfamavo con soli 300 euro mensili. Me ne rimanevano 100 per le spese di vestiario. Mi aiutava il regime alimentare da vegetariano. Nel prossimo paragrafo vi spiego come.
8. Mangiate senza vizi. Io non mangio carne. Il piatto più economico è il piatto unico. Due cucchiai di riso o pasta, una zucchina, una melenzana o un peperone, o funghi, due pomodorini, cipolla, aglio, sedano e carota oltre a olio extravergine di oliva. Bastano per un minestrone sostanzioso. Potete aggiungere un uovo al giorno e una mela o un'arancia. Di volta in volta, sostituire gli ortaggi con una scatoletta di legumi vari. Se sono sopravvissuto io, alto 1.85 metri e pesante 90 kg, potete farlo anche voi.
9. Evitare le spese superflue è diventato più difficile una volta sposato e capiterà pure a voi. Senza entrare nello specifico, che varia da coppia a coppia, non è che il matrimonio vi farà guadagnare di più e assolutamente dovrete continuare a mettere da parte i vostri 300 euro mensili. Se dovete spendere di più a causa della nuova situazione, fate straordinari, magari un secondo lavoro ma non toccate il risparmio che dev'essere il vostro chiodo fisso.
10.Arriverà il momento nel quale mandare al diavolo il lavoro oppure perderlo a causa dell'età anagrafica. Avrete comunque da parte il vostro risparmio accumulato in 30-35 anni e il TFR che l'INPS o il datore di lavoro dovrà erogarvi. Di solito si lascia o si perde il lavoro dai 50 ai 60 anni. Difficile che potrete trovare un altro impiego per ovvi motivi. Nel Draghistan è così. Dato che è scomodo andare a dormire in strada, se avete una casa di proprietà dovrete fare i conti con le spese che vi dicevo. Se siete ancora in affitto, avrete da pagare praticamente solo quello. Ora che non lavorate, potrete spostarvi in una zona meno collegata e quindi meno cara. Vi troverete a dover gestire il vostro patrimonio. L'INPS vi erogherà la pensione di vecchiaia, aumentata con i versamenti per gli anni di lavoro che avete faticosamente portato a termine, a 67 anni e tre mesi, fatevi il conto di quanto vi serve per sopravvivere. Siete comunque vivi anche se maturi o anziani e state vincendo il vostro survival horror nel Draghistan. Dovrete essere orgogliosi di quanto realizzato perchè qui sopravvivere è una vera arte e purtroppo non alla portata di tutti.
Avvertenze. Durante la vostra vita dovrete trovarvi un abbonamento telefonico e internet che non vi spenni costantemente, quindi a costo fisso. Soluzioni migliori sperimentate da me: Postemobili o Iliad. Dimenticatevi vizi e giochi. troppo aleatorio uscirne.
Potete rilassarvi leggendo gratis grazie a internet e magari utilizzando questo blog, gestito da uno scrittore mio amico, che regala le opere che scrive dato che gli editori non gliele pubblicano. Cliccate sul banner e lo potrete sperimentare.
Esiste un mare di gratuito ovunque, per esempio libri cartacei nei punti di condivisione dei volumi. Buona regola: una volta aver letto i libri, riportarli nel punto di condivisione. Il resto viene da sè a seconda di dove vi trovate, qui nel Draghistan. Esistono centri di aiuto per i bisognosi e altre faccende simili. Se lavorate con lo stipendio che vi dicevo, bisognosi lo siete sicuramente.
In questo post ho elencato quel che ho vissuto io. Voi potreste essere più fortunati ma anche molto meno. Adattate le varie misure alla vostra situazione. Se amate nutrirvi di animali morti, potreste essere in difficoltà per il costo di tale cibo. Se fumate o bevete alcolici, pure peggio. Se avete problemi di salute ricorrenti, con la dieta suggerita potreste pure uscirne. Si tratta pure di fortuna.
Insomma, io vi ho descritto la mia vita, se potete adattarla alla vostra, il survival horror del Draghistan potreste superarlo brillantemente. Oppure trovate pure il vostro percorso tra quelle lande devastate, nella grotte velenose e nei territori infestati e buona fortuna comunque.
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