lunedì 26 gennaio 2026

Alla ricerca del cibo (e del libro) perduto.

 


Non si tratta di una serie di videogame. Non mi riferisco insomma a titoli come Nour: Play With Your Food, titolo pubblicato da Panic nel 2023. E tanto mano all'orrorifico Cucina Stellata, in arrivo tra qualche giorno e comunque di questo si può scaricare una demo su Steam qui. 


Si tratta del cibo che mangiamo che non sa più di nulla. E badate bene, io non fumo. Vago per Roma alla ricerca di un buon fornaio perchè il pane non è quello che ricordo da bambino.

Non trovo frutta maturata sulle piante ma solo merce da supermercato. Il che equivale ad acquistare e mangiare frutta maturata nelle cassette di legno durante il trasporto.


Chi divora cadaveri deve manifestare gli stessi pensieri. Il loro male si chiama allevamento intensivo, una sorta di lager dove patiscono gli animali che poi ritroviamo nelle confezioni trasparenti nei frigo dei vari punti di vendita. il cibo, anche non OGM, è artefatto, plastificato, simulato.

Questa è la grande vittoria del sistema delle multinazionali che hanno corrotto e reso marionette i politici e ci fanno quel che vogliono in ogni settore o ambito della vita pubblica e sociale.


Senza glutammati e altri insaporitori nessun cuoco opera più. I ristoranti chiuderebbero ,farebbero la fine delle librerie e delle edicole, rese inutili dalla politica suicida degli editori. Visto che costoro prendono soldi della istituzioni, come contributi alla loro attività, perdono il gusto della ricerca di talenti letterari e pubblicano in gran parte raccomandati. Nessuno sovvenziona edicole e librerie e tanto meno chi scrive.


Ero un lettore di gialli e mi sono reso conto che anche in questo settore per trovare libri leggibili devo cercare negli spazi di distribuzione dell'usato, pubblicazioni risalenti ad almeno 30-40 anni fa. 

Oppure leggere obbligatoriamente i libri che deve regalare uno scrittore italiano contemporaneo mediante il blog che trovate cliccando sul banner qui sotto. Uno dei tanti che restano esclusi dalla grande editoria e tante volte anche dalla piccola. Hai voglia a far saloni del libro.


Ci tolgono il gusto del cibo sano e genuino. ci tolgono letture un tempo garantite e facili da rimediare. E cosa ci resta se non qualche ottimo videogame?

Possibile che il mio rifugio debba essere sempre e soltanto un videogioco? E forse, per voi, non cambia molto. Infine chi ci ha tolto la nostra realtà? Perchè non collima mai con i nostri ricordi?


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