sabato 10 gennaio 2026

Mischiare le carte nel Draghistan: trucchi per scemi

 


Sta accadendo questo. L'intelligenza artificiale riesce a taroccare i filmati. Ce lo dicono loro stessi. I reportage, un tempo pecurialità di grandi servizi dai luoghi più disparati, sono anche più inaffidabili: basta cambiare versione al momento opportuno.

Se non possiamo credere neppure alle immagini, ci impediscono di informarci correttamente e quindi vincono loro la battaglia dell'informazione, delegittimando la cosiddetta contro informazione.

La quale non trova di meglio, spesso se non sempre, che scimmiottare il regime che contesta: si formano partiti e partitini che concorrono a entrare nell'oscena mangiatoia nazionale: il parlatoio. Il quale, sappiamo bene, tra l'altro non conta nulla; nè conta qualcosa il parlatoio continentale chiamato europeo. Ho sentito con le mie orecchie urlare insulti a quella incredibile donnetta della Von der Pippen e ovviamente non è cambiato nulla. Ma sì quella che faceva contratti milionari tramite sms. Se li facessi io sarei a Guantanamo a pisciarmi addosso. Ma sono democraticissime le prigioni del regime dei cowboy, che scherziamo?


Generali ,soubrette, ballerine e attori che urlano servono solo a farci credere che esiste la libertà di parola. Direbbero l'esatto contrario contrario i tanti destinatari di quelle dolci manovre che sono i trattamenti sanitari obbligatori (TSO) il che vuol dire che se rompi veramente le scatole al regime, ti mettono in manicomio. Non so se mi capite.

L'ex magistrato Ferraro, non più tra noi, mi avrebbe capito. Soltanto che da gran conoscitore delle inconfessabili cose del regime, aveva preparato una serie di mine sulle quali il regime stesso poteva farsi del male e lo hanno dovuto liberare. Poi è venuto a mancare. Chi parla bene, spesso viene a mancare. Ma è un caso. 


Sapete, mi mancava qualche tassello da giovane poi ho letto i romanzi che trovate sul blog raggiungibile cliccando sul banner, soprattutto il ciclo rettiliano, e allora ho capito. Ho compreso anche per quale motivo l'editoria di regime cioè  quella che prende i soldi dal Draghistan e da Madame Uèuè, questi libri non li ha voluti mai pubblicare. 


Inoltre, come sapete, nel Draghistan nessuno compra libri, nessuno compra giornali che comunque esistono tranquillamente.  Edicole e librerie chiudono in massa ma lor signori continuano a esistere. Chi ha letto i bilanci che devono essere pubblici, sa come mai. Questi fantasmi, questi ectoplasmi, servono a convincerci che esiste libertà di stampa e di pensiero ma non è così.


Recentemente ho sentito uno dei simboli della recente dittatura sanitaria, Esprimere il seguente concetto durante l'audizione della commissione parlamentare per il Covid. E costui ha detto: visto che prendevo soldi da tutti (le aziende del farmaco che sostengono la ricerca medica talvolta erogano contributi ai ricercatori) questa è la dimostrazione che sono un uomo libero. È stato un profeta della siringazione obbligatoria.

Devo commentarvi questa dichiarazione?


E funziona così anche per la letteratura: se non siete associati ai signori che vi permettono di scrivere, potete anche elaborare il seguito della Divina Commedia ma non pubblicherete.  Questa è conseguenza della costrizione della libera creatività naturale dell'uomo. Stop. 


Se la cultura, se l'editoria, sono funzionanti con il bavaglio, nessuno può contestare il regime. La nostra è una dittatura che per esistere non ha bisogno di sgherri armati per strada, esiste tranquillamente basandosi sulla televisione che è rimasta l'unico golem a parlare in tutte le case, e su quanto resta dell'editoria. Facile e senza strappi. Quindi, il sigillo di libera letteratura, dovrete andarvelo a cercare in blog come QUESTO. Se vi va. Ne esistono alcuni. Non so per quanto. 


Oppure, continuare a nutrirvi di quanto pubblicano i gestori di letteratura a pagamento, i giornali che nessuno compra più, le televisioni che sparlano a soggetto, nutrendosi di pubblicità. Persino la controinformazione è inquinata dai paladini del sistema elettorale che sbavano per entrare nella grande mangiatoria che contestano per primi.

La commedia deve continuare. Lo show deve continuare. I nemici peggiori sono sempre quelli che non riusciamo a vedere. Poi ci dovrebbe bastare quel che vediamo. Beata incoscienza!

Sta per iniziare un'altra giornata di sopravvivenza nel survival horror del Draghistan. Fatevi coraggio e affrontate le insidie di questo paesaggio ignoto e velenoso. Chi ha detto che la Matrix è così brutta? 


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