lunedì 19 gennaio 2026

Cosa succede quando rimani sveglio la notte per giocare

 


Non so se l'avete fatto mai, a me è successo molte volte. Non che non mi piaccia dormire ma la notte mi lascia perplesso. Non mi tranquillizza. Trovo migliore trascorrerla giocando fino all'alba, quando dopo un buon caffè me ne vado a dormire per qualche ora. Di solito, pratico almeno cinque ore filate di gioco. Alcune recensioni che avete letto sul blog sono nate così. Non dovete pensare che gioco per molte ore i prodotti che vi descrivo. La maggior parte li provo per una-due ore al massimo, poi mi vengono a noia. Purtroppo la qualità media dei videogame sta calando vertiginosamente.



Di notte esiste un particolare silenzio che dopo molti anni, ti accorgi essere artificiale nè più nè meno del chiasso di giorno. Ce la raccontano in questo modo, la notte, insieme al buio.

La sensazione di realtà artificiale è continua in me perchè sono avvezzo alla realtà virtuale dei videogam, ,tipo la serie Sims, e quindi me ne accorgo facilmente.

Più o meno la faccenda sta in questi termini: stiamo assistendo al nostro film. Il che comporta piacere e dolore, i due estremi ai quali rispondiamo automaticamente fin da piccolissimi. 


Il tutto dovremo pur addebitarlo a qualcuno. Pensate ai fisici teorici alle prese con la scienza quantistica. sono arrivati a dirci di vivere in un ologramma. Poi sono tornati a giocare a golf. Mi sembra un atteggiamento vagamente canzonatorio. Preferivo la fantascienza televisiva, in questo caso. Vi preannuncio che ne parlerò presto in un post dedicato, perchè mi accorgo che i miei figli, che ormai hanno 30 anni, di certi programmi non hanno mai sentito parlare. Il passato è un bel problema per tutti.


E su questo, cioè di come sia fatta la nostra realtà, ci sono varie teorie, in giro per il mondo, cioè in quella parte di mondo che io posso contattare tramite la Rete che è solo un altro artificio. La utilizzo ma non so chi me la fornisce, nella realtà dei fatti. Scrivo su questa piattaforma della quale a parte i comandi del blog, io non so nulla. Solo che non mi pagano un centesimo. 


Eppure c0è gente che giura di vivere tramite i soldi del Tubo o di altre piattaforme. Io li invidio ma a me è assolutamente vietato. Non si attiva nemmeno il famigerato Adsense. Sono anni che ci provo ma è impossibile.  In questo mio mondo, il Draghistan non è avaro con tutti. Questa è la mia situazione. vivo abbastanza male e non gli credo ma non per questo riesco a cambiare la mia situazione.


Nei fatti, quando vi dico che sono immerso nel mio survvial dal vivo, in ambiente orrorifico, qui nel Draghistan, io non sto scherzando affatto. Questo gioco finirà con la mia morte e se devo essere sincero me ne frego altamente. Esattamente come gli altri personaggi nei videogame. La loro esistenza, fatta di pixel, è sfrontata ma convinta. Pensate al marine di Doom o all'eroico dottor Freeman di Half Life. Di cosa hanno bisogno se non del loro ambiente per blastare mostri e mutanti e stringere alleanze con altri personaggi?


E la mia vita in cosa differisce dalla loro? Esistono solo per giocare, questo è certo. Ma io potrei dire il contrario? Ho mai deciso veramente quel che dovevo essere e fare nella mia esistenza? Che sia fatta di carbonio invece che di silicio, cosa cambia? 

Sì, facile pensare e riflettere di notte. Dovreste provarci, con la scusa di godervi un videogame. E magari troverete incredibili analogie pure voi, come la schiera di commentatori sul Tubo che si è accorta che esistono film rivelatori e videogame rivelatori. Ma poi chi controlla la veridicità di quel che descrivono? Le loro rivelazioni sono esatte o fallaci?


Se il mainstream ha la missione di raccontarci, in televisione e sui giornali solo quel che fa comodo ai suoi padroni, chi ci dice che il cinema e l'industria videoludica on facciano lo stesso?

Chi ci assicura la genuinità, la sincerità, di questo o quel esponente della ribellione organizzata?

Masaniello, in definitiva, chi era veramente? Era molto differente da Napoleone o Alessandro il Grande? Oppure, se non riusciamo neanche a capire come è fatto veramente il mondo del calcio, di cui crediamo di sapere esattamente tutto, potremo mai immaginare chi governa il mondo intero e i suoi confini nascosti? 

Siamo certi solo di quel che animava lo stesso Socrate e tradotto nella lingua di oggi, noi concordiamo di non sapere un benemerito niente di niente. Questo è certo. Almeno questo.

 


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