Sì, è possibile vincere comprando un biglietto di lotteria, che sia posticipata o immediata. Una mia zia,20 anni fa, vinse qualche soldino, mi pare 20.000 eurozzi. Vi dico questo perchè pensare di risolvere i propri problemi con il gioco è semplicemente folle. Il banco è l'unico che vince sempre. Al di più, è possibile giocare una piccola cifra dei propri risparmi o dei soldi diciamo superflui.
Credetemi, la fortuna al gioco non esiste. Esiste la sfortuna, quella sì e affligge la stragrande maggioranza di chi gioca e non vince. Potete constatarlo dai cumuli di grattini sparsi nelle nostre città, ovunque. Sono, insieme alle sigarette usate, i rifiuti maggiormente presenti.
Cosa vuole dire? Soldi spesi dai giocatori e finiti nelle capienti tasche dei proprietari delle case che producono le lotterie.
Certo, 1 su un milione vince una bella cifra ma voi non saprete mai chi sia e probabilmente non lo conoscerete nemmeno.
il gioco non fatto per noi, piuttosto siamo noi a esser fatti per il gioco.
Io ho trovato la mia parziale libertà e totale liberazione dalla schiavitù del lavoro fino alla morte o alla vecchiaia, grazie al risparmio. Ho messo via l'equivalente di 300 euro per 35 anni. Quando non ce l'ho fatta più a lavorare, mi sono ritrovato la cifra di euro 126.000 con la quale sopravvivere fino alla pensione di vecchiaia.
La quale mi sarà versata calcolando l'importo di legge aumentato dei contributi versati nel mio caso per lunghi e faticosi 35 anni.
Ho dovuto sputare sangue e resistere facendo un lavoro onesto ma che detestavo con la massima filosofia possibile, masticando amaro, certamente. ma sapevo quel che facevo e sapevo che avrei battuto la legge Fornero ben prima del limite per il pensionamento visto che ho mollato tutto dopo i 58 anni.
Quindi, sapevo che sarei dovuto sopravvivere per 9 anni fino ai 67 per ottenere la pensione di vecchiaia. Pensate che sia un problema vivere per nove anni con 126.000 euro di dote?
E guardate che il mio stipendio era quello di un semplice impiegato in part time. Durante i 35 anni di lavoro ho anche acquistato una piccola casa nella periferia romana dove vivo adesso. Ho rifiutato ogni lusso senza farmi mancare nulla, imparando a risparmiare nel fare la spesa.
Il tutto fa parte del mio personale survival horror nel Draghistan ed io sono in vantaggio in questo gioco perchè sto sopravvivendo secondo il mio codice che si chiama risparmio.
Quindi, se volete, fatene tesoro e non rischiate il vostro capitale - vita per un gioco, qualunque sia.
Volete sapere un segreto? Ogni tanto impiego 1,50 euro per giocare anche io senza alcun regola fissa. Ovvero spendo il corrispettivo di un caffè al bar e mi diverto a sfidare la sorte in questo modo. Non vi dico quale gioco perchè non faccio pubblicità a nessuno se non mi riconosce il disturbo.
Non vinco mai. E sottolineo mai. Ma si tratta della ragionevole sfida di un sopravvissuto al Draghistan e me la posso permettere.
Come vi dicevo, questo blog vi dice sempre la verità. Fa parte del mio codice. E il mio codice mi aiuta a sopravvivere nel Draghistan. Se vi può interessare.
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