mercoledì 8 aprile 2026

Classifica delle bugie nel Draghistan

 


Non voglio dare Oscar, premi o cose del genere. Però siamo talmente circondati da bugie che mi pare giusto stilare una classifica. Comincio dalle meno importanti. Il tutto rapportato al Draghistan che, come noto, non è un posto normale.


10. Nel Draghistan si mangia bene. Era vero un tempo, quando io ero piccino e mi vietavano cibi piccanti e salati in eccesso. Mi vietavano gli alcolici e pure i fascicoli di Playboy Italia che non si potrebbero mangiare. Era una vita durissima che mi ha segnato per sempre. Comunque, oggi in Draghistan si mangia da schifo e a prezzi esorbitanti. Tranne alcune pizzerie che ancora conservano una loro dignità. Ma non durerà a lungo.



9. Fare tanto sesso fa male. Vi giuro che non farlo fa male peggio, molto peggio. Io vivo da casto e sto malissimo. Per colmo di sventura, sono pure sposato. Passo il mio tempo a guardare le donne con il binocolo. Non ho ancora capito dove cavolo siano. Le guardo ma non le vedo. Quelle che incontro mi baciano sulla guancia poi spariscono. Mia moglie è solo un'illusione che protesta molto ,si lamenta poi sparisce pure lei. Si piazza davanti alla televisione e guarda programmi incredibilmente noiosi. Dev'essere malata. Date retta a me: non vi sposate: è una trappola. 


8. Pagare tasse è giusto. Io credo sia ora di dirlo chiaro: lo stato non ha il diritto di mettere le zampe, o meglio i tentacoli, nelle nostre tasche, anche perchè, beato lui, i soldi se li può stampare. E allora perchè deve sottrarli a noi? Se provate a stamparli voi, vi fucilano in piazza. 



7. Lavorare è giusto. La bugia peggiore di tutte anche se non merita il podio. Ma ce la ripetono da quando siamo usciti dalle mani dell'ostetrica e poco prima di piazzarci qualche schiaffo sul culetto. Mai visto uno felice di lavorare, a meno che non sia circondato da colleghe bellissime e disponibili. In quel caso è giusto fare anche gli straordinari e soprattutto il lavoro notturno. Ve l'avevo detto che non si trattava della bugia peggiore in assoluto. Comunque, qui nel Draghistan, chi lavora deve invecchiare sul posto di lavoro. 


6. Dobbiamo mangiare di tutto. Altra bugia colossale. Io ancora non capisco come ci si possa nutrire da Mac Donald oppure da un kebabbaro. E non so neppure come faccia la gente a mangiare sushi. Perchè devono punirsi in questo modo e rischiare pure parassitosi?  I Giapponesi non fanno testo. Gente che vive perennemente in balia di terremoti deve avere la mente sconvolta o comunque un po' troppo scossa. Tra l'altro devo ancora decidere se mi piacciono le giapponesi e ciò mi tormenta. 


5. Dobbiamo vivere nel verde. Bugia parziale ma molto presente nella società. Io, per esempio, mi sono imparato a vivere al verde più che nel verde ma quando lo faccio desidero ardentemente tornare a casa mia, al centro della periferia di una città piena di cemento. Non so perchè amo distese di prati pieni di margherite ma preferisco camminare sui marciapiedi di asfalto. Vivo male nelle tende e sono sempre circondato da zanzare. Ho provato a dormire nei sacchi a pelo ma non ci sono riuscito: sognavo di continuo il mio letto. Insomma ,trovo la mia abitazione estremamente comoda e non vedo perchè dovrei vivere come un figlio dei fiori. 


4. La televisione è bella o utile. Bugia colossale. Una scatola che vive di bugie come si potrebbe mai definire bella o utile? Avete mai provato a guardare una televisione spenta? Rilassa, è riposante, e non consuma preziosa energia elettrica. Eppure, non si paga il canone solo se non si possiede un apparecchio utile alla ricezione. Quindi, se ve ne liberate, risparmiate di sicuro. Nel Draghistan pagare tasse è immorale.


3. Meglio la frutta fresca di quella sciroppata. Altra menzogna palese. Innanzitutto quella fresca dovete sbucciarla, generalmente, e stare attenti a non ingoiare o masticare i semi. La frutta sciroppata è dolce, potete bere il succo e non sentirvi in colpa come quando divorate un dolce vero. Colorata e profumata, leggermente aromatizzata, tutta la frutta sciroppata è scelta e buonissima. Il che non accade con quella fresca. Unica eccezione nel caso di fragole e fichi. Attenzione, ho scritto fichi. Ci sono già abbastanza maniaci, non vorrei incitare qualcuno a compiere atti che potrebbe poi rinnegare. 


2. si mangia meglio oggi che in passato. Assurdo soltanto pensarlo. In passato esisteva mia nonna che cucinava come una dea. Era capace di preparare pastiere che sfidavano il concetto di paradiso terrestre. Esistevano le penne alla vodka, i biscotti Hurrà Saiwa, la spuma al bar, e persino i veri cremini. Mi spiegate come cavolo fate a sostenere che si possa mangiare meglio oggi?


1. Siamo uomini liberi. La peggiore menzogna che mi rovina la vita e non soltanto la mia. Da quando sono nato, mi dicono cosa posso fare e cosa è vietato fare. Se vi sembra libertà questa, allora siete da ricoverare. Non posso dire cosa mi pare a chiunque, non posso insultare chi mi pare, non posso toccare chi e cosa voglio. Dove e quando consiste la mia personale libertà se molte delle cose che mi piacciono non le posso nè toccare ne avere? E questo vale anche per voi che ancora siete alla lettura di questo blog. Non siete neppure liberi di mandarmi al diavolo e se lo scrivete nei commenti, non li pubblico. Ma di che cavolo di libertà parla la gente? Se fossi libero, vivrei come sogno di fare senza riuscirci mai.  Sì, è questa la bugia peggiore, senza dubbio.

Nessun commento:

Posta un commento