La piovra europea si rigenera di continuo. Quanto accaduto in Ungheria fa apparire ovvio che questa dittatura ha grandi capacità di rigenerazione e dove fallisce, come in Romania, usa la forza bruta. Un avversario veramente terribile per ogni libertario, che nei vecchi stati nazionali trovava almeno un po' di respiro, non di certo l'agognata libertà.
In realtà siamo stati abituati a soffrire e questa abitudine, chiamata resilienza, miete successi.
Solo dall'esterno potranno scardinare questo mostro pieno di velenosi tentacoli che ci sta soffocando con dolcezza estrema, facendoci pensare che si tratti di un abbraccio.
Intendiamoci, non è che in Oriente ci sia spazio per troppe soluzioni. Troppi regimi assillanti anche in quella direzione.
In realtà, il paese che vorremmo, non esiste. Potrebbe esistere tra i ghiacci e le lande desolate dal clima rigido ma in quella direzione esiste soltanto gente che non vuole nemmeno pensarci, stretta con l'idea stessa della Nato.
Forse potremmo iniziare a pensare di acquistare isole dove ritirarci in massa, un arcipelago di libertari. Vedo invece alcuni libertari comprarsi terreni con l'idea, di certo errata, di recintarsi un'area libera che nel territorio del Draghistan non può esistere. Chi non ricorda l'Isola delle Rose?
Sì, dovremmo e potremmo tentare di comprare isole e atolli per cercare una libertà negata praticamente ovunque. Chi ha un minimo di disponibilità, ci pensi, per favore.
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