mercoledì 19 aprile 2023

Delaware St John: la città senza nome

 


Eh, cari miei, il mondo delle avventure per pc è davvero immenso. Stavolta vi parlo di una serie americana chiamata Delaware St. John. Big Time Games era lo sviluppatore mentre l'editore si era l'olandese Lighthouse Interactive. Il gioco che preferisco dei tre complessivi, è bellissimo e ogni tanto lo rispolvero dal mio scaffale. Si tratta del Volume 2, rilasciato nel dicembre 2005 e che vi descrivo oggi. 



Siamo un giovanotto ossessionato dal passato e alla ricerca di chiarimenti per il futuro. Invece che andare da un cartomante come Mister Tau, ce ne andiamo a visitare una misteriosa Città Senza Nome vista su un vecchio atlante. Il nostro giovanotto è anche un investigatore del paranormale con qualità da sensitivo che comunque non riesce a padroneggiare completamente. Succede anche a me quando mangio troppi fagioli. 



Fa anche brutti sogni e quindi nel ritrovarsi in paesaggi che li rispecchiano deve pur occuparsene. Ci ritroviamo quindi nella suddetta città e ovviamente iniziano i guai.  Potremo tuttavia collaborare con un amico libraio e un ricercatore nel campo dell'occulto. La città misteriosa sembra abbandonata (alla Silent Hill) ma gli oggetti sono ancora lì quasi inutilizzati da poco. La gente sembra svanita nel nulla... 



Gioco di avventure punta e clicca in prima persona, con una grafica simpatica e un'atmosfera negli scenari abbastanza oppressiva. Soprattutto chi ha giocato al Volume 1 si troverà ben presto immerso negli incubi che ben conosce e che non vi svelo certo. Se potete, trovate la localizzazione italiana (almeno dei sotto titoli). Giocate prima il tutorial. 

Il gioco gira su personal computer che facciano girare Win 98-ME - XP-2000. Basta un processore come il Pentium 600 con 256 MB di memoria e una scheda grafica SGVA. Se riuscite a trovare la versione Cd, dovete avere almeno un lettore 16x.

Riguardo quest'altro investigatore dell'occulto, il cartomante Mister Tau, potete leggere i romanzi ce lo vedono protagonista soltanto su Amazon:





Anche qui mistero, amori, occulto e ossessioni varie vi attendono e vi regaleranno ore di sana emozione peraltro di marca italiana. Dovreste preferirli esattamente come preferite il parmigiano e il Chianti o il Frascati nei supermercati al posto delle merci non italiane. Mi sembra ridicolo che questi suggerimenti debba darveli un videogamer. Eppure è così. Se li scaricate tutti e tre, mi ringrazierete e potrete leggere veri gialli italiani. Vi pare poco?

lunedì 17 aprile 2023

Morali e immorali, ma occhio!

 


Da libertario, devo dire che i guai peggiori li hanno provocati i moralisti e non gli immoralisti. La moralità, come le religioni, di vittime ne hanno provocate parecchie.

 Il morale esclude a priori, marginalizza i dissenzienti e li condanna pubblicamente. Come gli etici. O come, un tempo, gli eretici. 

Per fortuna esistono le leggi che dovrebbero limitarsi a proteggere e non attaccare chi dissente. Da questo pensiero è scaturita la lotta contro gli obblighi vaccinali del Draghistan e altri posti congeneri. 

Se i vaccini aiutano e proteggono devono essere erogati volontariamente. Lo dicono le norme internazionali molto prima di un piccolo videogiocatore come me. 



Norme che proteggono. E, proteggendo proteggendo, dovremmo prima pensare ai più deboli e indifesi. Quindi coloro che non possono decidere autonomamente a causa di limitazioni fisiche o fisiologiche o anagrafiche. Minori e minorati. Prima proteggere costoro, poi gli altri. Mi vedrete sempre su questa barricata esistenziale. 

Quando poi prendo in giro le mode, come ho fatto recentemente con Only Idiots, è per satira. Detto tra noi: se una maggiorenne o un maggiorenne decidono di vendere l'immagine del corpo agli abbonati, è un problema loro. A me non frega un bel nulla. Quel che sembra ridicolo a me, per gli altri è una necessità o un vizio o una fortuna.

 Per esempio, io ritengo molto più tragicamente immorali i mattatoi dove si massacrano legalmente animali innocenti che hanno la sola sfortuna di essere considerati cibo per gli umani. Ritengo tragicamente immorali le guerre, le devastazioni, le violenze verso popoli e cittadini comuni. 



Non posso ritenere immorali prostitute e prostituti dato che non compiono alcun male verso gli altri e non violano la legge. Se però mi fanno ridere, ve lo dico a modo mio, tramite la satira.  Non deve offendersi nessuno. Mi fanno ridere anche le processioni religiose o para-religiose ma rimane un problema mio. 

Il mio motto è il vecchio detto: fate l'amore e non la guerra. Cosa che farei volentieri anch'io e che non posso fare per motivi di età e di condizione. Senza contare che amo un poster che, come noto, pone vari interrogativi sulla mia personale condizione mentale, me ne rendo conto. 



Vedete, cari lettori, per quale motivo non contemplo morali se non nel non fare male al mio prossimo: non posso denigrare nel comportamento altrui quel che non posso o non riesco a fare io ma che farei volentieri. Nel mio paradiso personale, il mio poster prenderà le sembianze della persona che ritrae in fotografia e sarà il mio più grande amore. Tutto qui. Per il resto, gioco tramite computer e console, così da non fare o procurarmi guai. E se qualcuno si avvicina con una siringa, mi difendo in ogni modo possibile. Ci siamo capiti.

Dato che adoro la letteratura libera e di qualità, vi parlo spesso delle mie letture preferite che trovate facilmente cliccando sul disegno di una simpatica monella. Provateci e non vi pentirete di leggere ottima letteratura fantastica, fantascientifica, gialla e horror.


 

Sempre meglio che guardare certe trasmissioni, secondo me. Talvolta, rischio grosso, per quel che mi capita di sentire in certi talk moderni. Roba pesante davvero. Avreste cento di tali esempi anche voi. Non descrivo più le trasmissioni perché ho notato che si offende un bel po' di gente. Mi sono offeso prima di loro, comunque, per chi interessa la mia opinione e amen. Unico antidoto: spegnere quella scatola chiamata televisione.  

domenica 16 aprile 2023

Survival horror dal vivo in salsa francese

 Ecco un esempio di videogame dal vivo. Ragazzi francesi che devono sopravvivere per 48 ore a un'invasione zombie. Mentre il resto della nazione lotta contro il ridicolo innalzamento dell'età pensionabile. 

Noi potremmo imitarli cercando di sopravvivere per una settimana all'ennesimo governo- proDraghistan, gentilmente offerto dall'immarcescibile Fata Melona, rivelatasi grande ammiratrice del terribile Dragone Volante. 

Se volete aiutare anche voi il governo attuale a risparmiare sulla pelle dei cittadini per mandare armi in Ucraina (alla faccia della Cartuccella), potete scrivere. Tranquilli, sito istituzionale.

Per ora ha tolto il reddituccio e bloccato i contratti pubblici. Potrebbe fare di meglio.

 Spariti del tutto i finti sindacati italioti, ma è una tradizione. Ecco, potrebbero prendere esempio dai cugini francesi, ma forse è chiedere troppo. Ricordate Landinuccio nostro come abbracciava il Dragone? Non oso immaginare come abbraccerebbe la dolce Fata Melona. 

In quanto a voi, se non avete di meglio da fare, leggete i romanzi e i racconti di questa pagina Amazon che male non vi fa. Fantascienza, horror e noir tutti in una pagina. Cosa desiderare di più dalla vita?

Insegnatele a cucinare aiutando cuochi, povera Jane!

 


Ebbene, la dolce Jane ha bisogno di noi, proprio di noi! Dobbiamo insegnarle a cucinare. Con Couking Live, Italian Kitchen Simulator, disponibile GRATIS QUI, potremo realizzare il suo sogno... magari ci ricompenserà come si deve. Ma andiamo con ordine. 



Realizzato e pubblicato  da Matryoshka nel febbraio 2023, questo gioco di simulazione gastronomica si basa sull'aiuto che dovremo dare a questa collega: scrive blog anche lei e deve rivitalizzare la cucina internazionale. Se ci riusciamo, ci faremo spiegare come cavolo si guadagna con un blog, perché io non ci cavo nemmeno una carota o un gioco in prova o beta. Solo qualche romanzo gratis dal mio scrittore preferito in cambio di link.



Comunque, Jane visiterà insieme a noi parecchi ristoranti e aiuterà i cuochi locali messi i n crisi dalle solite multinazionali. Jane e noi dovremo aiutarli e scrivere sul blog. 

Idea carinissima e molto colorata, allegra, insomma. 



Per vivere questa simulazione dovrete avere un personal computer con installato Win Seven, che monti un processore Intel Pentium G5400, 2 GB di Ram e il chip Intel HD 4000 oltre a 600 MB di spazio su disco. Potreste farcela anche con una caffettiera elettronica. 

Giocato all'aiuto cuoco, potrete poi leggere ottima fantascienza italiana



Oppure un giallo mozzafiato, altrettanto italiano, fate voi. Ma leggete.

 


sabato 15 aprile 2023

Rigiocando Casanova, il duello della Rosa Nera

 


Stanotte la passo rigiocando un titolo quasi perso nella mia memoria: uscì nel 2001, sviluppato da Arxel Tribe e pubblicato da Wanadoo Edition. Giocabile solo su personal computer. Allora esigeva per girare Win 95 o 2000.



Protagonista il grande amatore e scrittore, Giacomo Casanova, che in piena epoca illuminista, viene convocato a Venezia insieme alla madre di un duca ma durante il viaggio per mare, la nave viene attaccata da pirati mongoli che uccidono l'equipaggio e la povera dama. 



Lo stesso Casanova viene ferito da un dardo di balestra e precipita in acqua. Salvato da alcuni pescatori, Giacomo viene curato dal duca e gli giura d scoprire gli assassini della madre ma dovrà addirittura salvare la Repubblica di Venezia da un'incombente e minacciosa dittatura. 



Il protagonista si muove nel gioco tramite la tastiera mentre con il mouse si mira e si spara (con la balestra). La storia viene arricchita da molti enigmi e non seconda per importanza è la seduzione operata dal celebre conquistatore che il gioco valorizza adeguatamente. Dovremo però scegliere tra 4 approcci diversi: atteggiamento passionale, tenero, cinico o indecente. 

Il gioco lo trovate ancora in vendita su internet dai 10 ai 15 euro.

Una bellissima storia d'amore, anzi due, le potete trovare anche in questo giallo-thriller che vi consiglio di scaricare subito. Lo trovate soltanto su Amazon dove potrete anche leggere l'anteprima gratis di u n intero capitolo. 



(Ennesime) Cronache dal Draghistan

 Scusate, non sono esattamente un grafomane, ma non in faccio in tempo a chiudere un post sul bloggherello che la realtà mi bussa alla porta della mia tana da sorcio da Play e mi chiede: e io? Sono figlia di nessuno? 

Ora, non sapendo Nessuno quante caxxo di figlie abbia, per non sbagliarmi, condivido anche quest'altra invettiva ripreda dal Tubo che ha diritto di porre domande. Per esempio: perché mai gli amanti della siringa di staterello debbano imporla a chi non la ama? Boh.


Apriamo pure finestre sul mondo. O sul Draghistan, fate voi. 


(Altre) Cronache dal Draghistan

 Ebbene, celebrata degnamente la povera morte del povero Terzo Pollo, eccovi un'altra puntatona delle Cronache dal Draghistan. Si parla dei prestatori d'opera. 

Abbiamo, peraltro, capito che il vero nome di questo ex Belpaese è sempre stato Draghistan, anche prima dell'avvento ufficiale del Dragone Volante evocato da quel grandissimo gentlemen del Signor Presidentissimo. Al quale va tutto il nostro servilissimo rispetto. 

Lo dico per quelle teste d'uovo che potrebbero dover giudicare questo bloggherello. Non vorrei dare adito al sospetto, infondatissimo, che io non rispetto le autorità. Non voglio mica rischiare la testa, come disse l'inventore della ghigliottina. 

Solo che mi ritrovo a fare il Pasquinello de noantri, dopo essermi ritrovato sorcio da Play ovviamente (sia sempre lodato il Magnifico Burioncino). Prima giocavo soltanto. Non avevo pretese. Poi hanno evocato il Dio Siringa e mi sono svegliato pure io che dio non sono mai stato neppure di me stesso. 

Curioso che siamo servi di una nazione fatta a stati (non strati) che non hanno anagrafe centralizzata. Se cerchi uno nello stato X, e costui si sposta in altro stato, non lo puoi trovare. Men che mai se cambia nome. Potrebbe fare comodo. 

Ricapitolando: Deo Meo, Patrianella, Presidentissimus (prima Magnificus Rea Coronatus), e varie autoritas discendenti e afferenti comprese le sacre divise, alle quali m'inchino dato che altrimenti potrebbero offendersi anch'esse. E non dite che faccio l'anarchico, perché non sono fesso. Se muore un tizio dentro una carrozza, potrebbero dare la colpa al primo anarchico che incontrano. Un mestiere troppo pericoloso. Meglio fare il sorcio da Play, se permettete. 

Non faccio neppure il no-vax, che sia chiaro una volta per tutte. Io sono no-tutto, che diamine, così non mi sbaglio e mi porto avanti con il lavoro. E quello schifo di animali morti, detti carogne, ve li pappate voi, se proprio ci tenete. Ve l'ho appena detto: sono no-tutto. 

Le bombe, poi, mi piacciono solo fritte e riempite di ottima crema pasticcera. Chiaro??? Dài, non è così difficile. 


 

Bene, beccatevi questo video che mi aiuta a raccontare le Cronache dal Draghistan. Il Tubo talvolta censura ma aiuta parecchio. E leggete, che male non vi fa. Cliccate sulla monella che almeno vi rievoca, forse, ricordi piacevoli. Ah, l'amor!!!

P.s: dimenticavo: dovessero decidere che questo bloggherello fastidia, cercate sul motore di ricerca semplicemente il titolo "diariodiunvideogamer" che riapro il bloggherello altrove.