lunedì 22 dicembre 2025

Ed ora la solita tortura delle festività


 Ebbene sì, il Draghistan non si smentisce mai neppure durante le festività. Intendiamoci: non le abolirei mai perchè so bene che per alcuni di quelli che ancora invecchiano sul lavoro, queste sono giornate di apparente respiro.

Invece di andarsene nella solita industria piccola o grande, o dietro la cassa di un supermercato, qualche anima disperata può pensare di trovare un minimo di relax dato che esiste e incombe il terribile trittico 24-25-26 dicembre. 


Ora, non dovete neppure provare a immaginare che io intenda andare a infognarmi in una discussione sulla validità religiosa di tali festività.

Cristianesimo o no, la gente nasce e muore, talvolta male, da sempre. Quindi, non incide. Senza contare che basta guardare come si comporta chi dovrebbe rappresentare il Signore in Terra e io penso che da solo, tale sguardo, toglierebbe ogni residuo dubbio, semmai esistesse. Ma io sono un pessimista nato e vedo persino rettiliani in Vaticano.



Vogliamo crederci? Non vogliamo crederci? Non cambia nulla. Rimane immutabile, però, il dovere di onorare le feste. E guai a esimersi. Il più puro stigma sociale ci coglie e ci condanna.



Io ho una famiglia. Basta questo a incastrarmi con queste giaculatorie fatte di spese, mangiate a cui non partecipo, viaggi inutili e sofferti, anche se per mia fortuna niente acquisti perchè, come potete immaginare, il piatto ha pianto talmente che ha pure finito le lagrime. 

Farò buon viso a cattivo gioco, raccolgo le mie ossa dolenti per l'ultima influenza stagionale, mi vesto come un coglione e sono pronto alle festività che i signori commercianti amano tanto. Soffrire sì ma con tanto di scontrino fiscale così ride pure il rapace fisco draghistano.

A proposito: Fata Melona ci tortura con l'ennesima finanziaria fatta di tanti calci al culo della povera gente? Fosse la prima volta? Qui chiunque arriva, dà i suoi calci al nostro povero deretano, poi se ne va. E voi a votare. Vi meritate non uno ma cento natali e magari tutti insieme. E se vi faranno troppo male le chiappe, resterete in piedi.  La cara Fata Melona si dev'essere trasformata in Fata Turchina e ha dato la sua medicina amara ai tanti pinocchietti nazionali. Evviva. Staremo in piedi e peggio di prima.



sabato 20 dicembre 2025

Riemerso!

 


E sono riemerso per voi. Non potevo sparire e basta, lascarvi con un post qualsiasi.

Stavo sopravvivendo nel Draghistan quando sono scivolato in un abisso oscuro, melmoso, fatto di tosse, dolori, febbre altissima e la malessere peggio del solito. Si chiama influenza.

Brutta, tosta, Ti passa pure la voglia di mangiare. Garantito.

Come già avvenuto con il covidillo, mi ha salvato il latte, con miele e caffè, poi qualche frutto facile tipo mandarino. L'inappetenza prosegue anche ora che sono riemerso dall'abisso durato circa 4 giorni.


Avevo vicino un angelo che mi ha curato, poi si è ammalata pure lei. Ma le donne si sa, sono più forti di noi, tremuli maschietti, e si è tirata su prima. 

Beh, mi premeva avvisarvi che questa cappero di influenza è veramente brutta, se potete evitarla è meglio. Altri vi direbbero di puntaspillarvi con le pozioni di stato ma non io. Anche perchè sono certo che pur sopravvivendo al covidillo, non sarei potuto uscire dal tunnel delle siringazione dell'epoca.


Per uno come me, che non mangia cadaveri ,sarebbe stato come iniziare la giornata con una  colazione a base di porchetta e salami affumicati. 

Non ci salverà la scienza, e tanto meno la religione. Ci resta la filosofia.

Quel che dovevo dirvi, ve l'ho detto. Spero di rimanere un po' a galla. E non accetto battutacce.

 


lunedì 15 dicembre 2025

Giochi Epic gratis: Whutering Waves

 


Si tratta di un GDR basato su un mondo aperto, o quasi, come sempre accade in titoli simili. Ce lo regala Epic cliccando qui. 

Si tratta di una creatura di Kuro Games, risalente all'aprile 2025. Io ci sono arrivato ,a dire il vero, tramite Steam. Anche in quel sito offerto gratis

Ero semplicemente a corto di GDR e allora l'ho provato. come al solito per un paio d'ore in questi giorni di pre-festa. Le recensioni degli utenti di Steam erano ottime. 



Gioco in stile nipponico ,dai quali ,solitamente, mi tengo alla larga per tanti motivi. Per esempio, la cucina giapponese non mi convince per niente, come sapete. A parte la tipicizzazione in stile Zen,  un po' più vicina ai miei gusti. 


Nella trama ,ci risvegliamo nei panni attillati di Roven che insieme a un vivace cast di Resonator dovrà andar alla ricerca dei ricordi perduti superando il  Lament. Insomma dovrete cambiare il mondo che per quanto aperto, evidentemente non va bene. Tradotto, mazzulerete come se non ci fosse un domani tutto il tempo e vi aggirerete in questo mondo aperto o quasi.


Selezionerete il personaggio che vi piace, e potete immaginare la mia scelta. Costei, le sue azioni, la sua vita fatta di pixel, comunque dovrete tradurla dall'inglese perchè la localizzazione in italiano ve la scordate. 


Capirete subito con cosa avete a che fare. io ve ne ho parlato perchè so che tra voi queste giapponesate, lo stile anime, piace a molti. Problemi vostri. Io mi limito a farvi notare che questo tecnicamente è un bel gioco e comunque non è facile. Buono il sistema di combattimento specie se avete polpastrelli forti.

Per andare a sbirciare sotto la gonnella di Rover mentre lotta, dovrete disporre  di una macchina che permetta di far girare Win 10, con un processore Intel Core I5, 16 GB di Ram, una GeForce GTX 1060 come scheda video e 60 Gb di spazio disponibile che in pratica equivalgono a un secondo hard disk ormai diventato indispensabile per i mondi aperti, veri o finti che siano.


Anch'io faccio fatica ad aggirarmi per il Draghistan, nel mio survival horror dal vivo, con un hardware vecchio di 60 anni. Potete immaginare quanto. E dopo un po' ho dovuto smettere persino di aumentare la Ram in quanto non supportata dal sistema. Ergo, sto sperimentando dal vero come fare per sopravvivere al mondo che cambia mentre io invecchio. Un videogame un po' troppo personale, ma che volete farci? Se non gioco quello, finiscono tutti gli altri... 

A forza di studiare la fisica, che ormai si è imparentata con la filosofia perchè la scienza gli stava stretta, ammetteranno che questo è un videogioco, dopo averci detto che è un ologramma. Io lo so già, tutto qui. 

domenica 14 dicembre 2025

Libri e canzoni per i carissimi rettili


 Beh, ho imparato qualcosa sentendo canzoni e leggendo i romanzi che vi descrivo in questo bloggherello che dovrebbe pensare ai videogame. Ma il Draghistan, dove sopravvivo io, appunto, lo sapete, è terra di draghi e rettiloidi vari. 



Voi non ci credete, voi non lo sapete e non lo potete vedere ma ci sono e ci sono forse da prima di noi. 


Questo è il succo di un album di Celentano del 1996, Arrivano gli uomini. Ascoltate soprattutto le canzoni Arrivano gli Uomini, Cercami e La Gonna e l'insalata. 


Poi pensate alle ricerche di Corrado Malanga, e a questi libri di cui riproduco  le copertine che trovare gratis sul blog di uno scrittore come pochi censurato ed emarginato dagli editori del Draghistan. 


Dopo, se vi va, chiedetevi il perchè. Se vi va in queste poco rutilanti e pochissimo sfarzose festività. Forse, prima o poi, sotto l'albero troverete un rettile. Un caro rettile. Ci accompagnano da così tanto tempo, Draghi e rettiloidi che ci siamo abituati. Che bella compagnia. 

Beh, buona lettura con i romanzi di fantascienza che potete leggere gratuitamente cliccando sulle copertine. Oggi costa tutto tanto ma leggere gratis è ancora possibile, qui nel Draghistan.

Palle di Natale

 


Qui nel Draghistan, territorio della finta capitale dove l'unica cosa che conta veramente è la presenza del trono di Pietro e Paolo, ecco che va in onda la trasmissione più ambita: le Palle di Natale.

Si mette in scena una vecchia commedia, la nascita di un signore che probabilmente non è mai esistito nella dimensione nella quale ce lo raccontano ma sicuramente, in quella dimensione raccontata dai sanfedisti, era molto differente da come si comportano loro stessi.

Insomma ce lo descrivono come un vegano ribelle e spiritualmente attivo che schifava i potenti del suo tempo e persino i ribelli del suo tempo, come il buon Giuda, che lo aveva scambiato per un capo rivoluzionario. A quel tempo si chiamavano zeloti. Costoro non volevano i Romani in Giudea.

Sta di fatto che prima di risorgere è finito maluccio cioè ha subito la peggiore delle punizioni capitali inflitte dagli invasori della Palestina, i Romani. I quali portavano la civiltà sulla punta delle spade, un po' come vorrebbero fare i cowboy americani adesso e infatti lo fanno. sol oche utilizzano le bombe: effetti del progresso.

Beh, le storie afferenti a quel signore, nato in una grotta e finito su una croce, fatto comunque abbastanza tragico, mi pare, ce lo raccontano qualche secolo dopo, un tizio di nome San Paolo. insieme a altri patrizi romani. San Paolo scriveva molto ma era stato uno dei peggiori persecutori dei cristiani ante litteram. Poi, caduto da cavallo, in quel di Damasco, si era pentito ed era passato al nemico di Roma, cioè proprio ai Cristiani.



Sapete, la chiesa non ne parla volentieri ma i cristianucci di allora erano piuttosto desiderosi di farla proprio al governo romano. Infatti dopo esser stati perseguitati, hanno cominciato a perseguitare in favore di Costantino. Un colpo di stato o quasi.

Presosi l'Impero o quel che ne rimaneva, hanno cominciato a governare e i loro metodi non erano molto cristiani a dire il vero.

Nacque in questo modo la chiesa di Pietro, ben diversa dalla chiesa delle origini, una chiesa di stato insomma.

Ce li ritroviamo poi, dopo diverse riunioni dei capi banda, chiamate Concili, a compiere le prime crociate, anno 1000 e dintorni, contro persone che non la pensavano come loro, ovvero Catari e Albigesi, sterminati, guarda caso, sulla punta delle spade. Insomma, come faceva il vecchio impero, ormai sparito, del quale avevano conservato il meglio. E sempre in nome di quel povero Cristo messo in croce, guarda caso, da altri preti stavolta autoctoni.


 Finite le prime due crociate,  le altre le hanno dedicate ai cattivissimi saraceni, che ben prima degli ebrei si presero Gerusalemme. La chiesa che vediamo oggi è passata per una fase chiamata Inquisizione dove gli allegri sanfedisti sono andati a mazzulare gente in tutto il mondo o almeno dove si era propagata la loro chiesa. Si parla di  milioni di vittime, visto che nessuno le ha potute contare, e per la maggioranza donne, inaugurando la fastosa cerimonia dei roghi nei quali arrostivano non pernici o cinghiali, ma esseri umani. E sempre perchè lo voleva il Signore, beninteso. 

Ecco se ci fermiamo a questi fati, una persona normale direbbe che tale religione se la potevano tenere stretta e comunque ben lontano da noi. Ma non l'hanno fatto. Ai tempi moderni risulta che se la gioca nel mondo con l'Islam che io non voglio giudicare perchè non mi riguarda.


O meglio, non mi riguarderebbe. Dietro le palle di Natale, come sempre, c'è un problema peggiore di quello che viviamo. L'Islam è venuto da noi, abita nelle nostre città del Draghistan di oggi e senza armate, nè cavalli,  nè archi o frecce, ci sta sottomettendo. Tra breve saranno la maggioranza, visto che al contrario dei nostri fanno figli, e quindi si prenderanno il Draghistan intero. E questo accade non perchè sono cattivi, ma perchè la storia si ripete. La dominazione araba, in Occidente, c'è già stata.


Consiglio da oggi al capo del Vaticano di rinforzare ponti e fossati di Castel Sant'Angelo perchè se mai esisterà l'ultimo papa, lo deciderà non la Chiesa ma l'Islam. E non vi dico niente di strano. Aprite quei begli occhioni sognanti e sturatevi le recchie invece di sentire le giaculatorie del regime attuale nei telegiornali e guardatevi intorno, cari draghistani. 

Siete convinti, e non avete torto del tutto, che qualche ebreo cattivo e molto ricco ci stia tirando qualche scherzo da prete, ma se lo farà utilizzerà  un'altra religione e non sgherri armati.

Signore, prenotatevi un bel burqa alla moda. Inventate costumi moderni soprattutto in estate.

Signori, fatevi crescere la barba lunga e studiatevi il Corano. Siate moderni se non volete essere cristiani morti. Come al solito, ve la deve spiegare un videogamer la realtà che vivrete tra poco. E non lo so se siete in tempo a difendervi da tutto questo, forse proprio no. Unica faccenda positiva: rivaluteranno Mattei e andranno a prendersi il petrolio che esiste al largo del Mediterraneo fregandosene dei diktat delle famigerate Sette Sorelle.

Dài, sempre Draghistan sarà ma con un altro conducente al timone. Una bella teocrazia  è quello che ci vuole. E ce la danno senza problemi. Che vi piaccia o no, sono cazzetti vostri mica di chi decide veramente.


sabato 13 dicembre 2025

In arrivo Pragmata, avventura fantascientifica

 


Capcom sta per far uscire Pragmata, attesa per il 24 aprile 2026 e state tranquilli che ne parlerò adeguatamente. Per ora da Steam , in questo link,  è possibile scaricare una demo. Il gioco costerà una sessantina di eurozzi ,quindi non certo poco sarà meglio dare una veloce occhiata a questa benedetta demo. 


Bene, la trama ci porta in una gelida stazione lunare dove Hugh e l'androide Diana devono collaborare per salvarsi. Nella demo inizierete con un combattimento contro un robot. Ci dirigeremo poi verso la centrale solare. Non vi svelerò il resto.

Sembra un gran bel gioco anche se le risorse hardware che pretende per girare non sono uno scherzo e il prezzo neanche. 


Per aiutare i due esploratori spaziali dovrete disporre di un pc che faccia girar Win 11, un processore come Intel I5 con 16 Gb di Ram, e una GeForce GTX 1660 oltre a ben 10 Gb di spazio disponibile. 


Ricordatevi che se amate la fantascienza di qualità, e volete leggere un bel romanzo, dovrete cliccare su questa copertina e nel blog dello scrittore Marco Caruso andarvi a scaricare il file in pdf. Il primo di una trilogia imperdibile. 


Vivere di gioco se muori di fame

 


Questo è un problema serio. Questo blog esiste per parlare di videogame ma purtroppo le condizioni del Draghistan stanno implodendo. Qui rischiamo brutto e devo occuparmene io, che vivo per giocare.

A stomaco vuoto, è difficile pure giocare.

Stiamo andando sotto, ragazzi miei, ma di brutto.


Servi come sono i nostri rappresentanti che VOI eleggete ancora, ci stanno veramente soffocando. Questa è gente che fin dai tempi di Ciampi ed Andreatta (1993) ha fatto in modo, tanto per capirci, che la finanza pubblica si dotasse dei fondi necessari sul mercato dei titoli. 

Tradotto nella vita di tutti i giorni, è come se un pensionato o un lavoratore, invece di prendere uno stipendio o una pensione, ricevesse un prestito o un mutuo. I soldi glieli li danno ma nel contempo si sono indebitati con chi glieli fornisce. 


Se io guadagno 1000 euro al mese in fabbrica ma il denaro me lo passa una finanziaria invece che il mio datore di lavoro, ho gli stessi soldi in tasca ma ho contratto un debito.

Ecco svelato per quale motivo l'Italia sta soffocando per il debito pubblico. Ed è diventata Draghistan. 

Doveva ricordarvelo un videogamer, era destino e ci dovete stare, ma è così. 

Gliel'abbiamo permesso perchè voi gli credete, io, no. Non gli credo più da tempo e allora ho riacceso il cervello che poi è la mia console preferita per giocare nel survival horror quotidiano con il quale sopravvivo nel Draghistan, terra di mostri, di zombie e pericolosi mutanti. 


Dovete cercare di capirmi o finirete nel mio identico survival horror, prima o poi. Oppure, leggete questo blog perchè ci siete già. E allora, combattete e ragionate se volete sopravvivere per esempio seguendo la sezione di questo bloggherello denominata sopravvivere in tempo di crisi. Tempo di crisi che, come noto, nel Dragihstan è eterno.


Esistono anche qui oasi ed isole convenienti e gratuite. Per chi vuole leggere senza spendere un patrimonio nelle librerie o negli shop online, può farlo comodamente e gratis cliccando il banner qui sotto e qui sopra, così non vi sbagliate. Si tratta del blog di uno scrittore italiano ribelle che il regime emargina tramite i suoi servi nel mondo editoriale e quindi le proprie opere le deve regalare per conservarsi un pubblico di lettori nonostante la censura. Gialli, romanzi di fantascienza noir e horror regalati ai lettori in formato pdf. Almeno questo, è ancora possibile: leggere bene e gratuitamente.