Qui nel Draghistan, territorio della finta capitale dove l'unica cosa che conta veramente è la presenza del trono di Pietro e Paolo, ecco che va in onda la trasmissione più ambita: le Palle di Natale.
Si mette in scena una vecchia commedia, la nascita di un signore che probabilmente non è mai esistito nella dimensione nella quale ce lo raccontano ma sicuramente, in quella dimensione raccontata dai sanfedisti, era molto differente da come si comportano loro stessi.
Insomma ce lo descrivono come un vegano ribelle e spiritualmente attivo che schifava i potenti del suo tempo e persino i ribelli del suo tempo, come il buon Giuda, che lo aveva scambiato per un capo rivoluzionario. A quel tempo si chiamavano zeloti. Costoro non volevano i Romani in Giudea.
Sta di fatto che prima di risorgere è finito maluccio cioè ha subito la peggiore delle punizioni capitali inflitte dagli invasori della Palestina, i Romani. I quali portavano la civiltà sulla punta delle spade, un po' come vorrebbero fare i cowboy americani adesso e infatti lo fanno. sol oche utilizzano le bombe: effetti del progresso.
Beh, le storie afferenti a quel signore, nato in una grotta e finito su una croce, fatto comunque abbastanza tragico, mi pare, ce lo raccontano qualche secolo dopo, un tizio di nome San Paolo. insieme a altri patrizi romani. San Paolo scriveva molto ma era stato uno dei peggiori persecutori dei cristiani ante litteram. Poi, caduto da cavallo, in quel di Damasco, si era pentito ed era passato al nemico di Roma, cioè proprio ai Cristiani.
Sapete, la chiesa non ne parla volentieri ma i cristianucci di allora erano piuttosto desiderosi di farla proprio al governo romano. Infatti dopo esser stati perseguitati, hanno cominciato a perseguitare in favore di Costantino. Un colpo di stato o quasi.
Presosi l'Impero o quel che ne rimaneva, hanno cominciato a governare e i loro metodi non erano molto cristiani a dire il vero.
Nacque in questo modo la chiesa di Pietro, ben diversa dalla chiesa delle origini, una chiesa di stato insomma.
Ce li ritroviamo poi, dopo diverse riunioni dei capi banda, chiamate Concili, a compiere le prime crociate, anno 1000 e dintorni, contro persone che non la pensavano come loro, ovvero Catari e Albigesi, sterminati, guarda caso, sulla punta delle spade. Insomma, come faceva il vecchio impero, ormai sparito, del quale avevano conservato il meglio. E sempre in nome di quel povero Cristo messo in croce, guarda caso, da altri preti stavolta autoctoni.
Finite le prime due crociate, le altre le hanno dedicate ai cattivissimi saraceni, che ben prima degli ebrei si presero Gerusalemme. La chiesa che vediamo oggi è passata per una fase chiamata Inquisizione dove gli allegri sanfedisti sono andati a mazzulare gente in tutto il mondo o almeno dove si era propagata la loro chiesa. Si parla di milioni di vittime, visto che nessuno le ha potute contare, e per la maggioranza donne, inaugurando la fastosa cerimonia dei roghi nei quali arrostivano non pernici o cinghiali, ma esseri umani. E sempre perchè lo voleva il Signore, beninteso.
Ecco se ci fermiamo a questi fati, una persona normale direbbe che tale religione se la potevano tenere stretta e comunque ben lontano da noi. Ma non l'hanno fatto. Ai tempi moderni risulta che se la gioca nel mondo con l'Islam che io non voglio giudicare perchè non mi riguarda.
O meglio, non mi riguarderebbe. Dietro le palle di Natale, come sempre, c'è un problema peggiore di quello che viviamo. L'Islam è venuto da noi, abita nelle nostre città del Draghistan di oggi e senza armate, nè cavalli, nè archi o frecce, ci sta sottomettendo. Tra breve saranno la maggioranza, visto che al contrario dei nostri fanno figli, e quindi si prenderanno il Draghistan intero. E questo accade non perchè sono cattivi, ma perchè la storia si ripete. La dominazione araba, in Occidente, c'è già stata.
Consiglio da oggi al capo del Vaticano di rinforzare ponti e fossati di Castel Sant'Angelo perchè se mai esisterà l'ultimo papa, lo deciderà non la Chiesa ma l'Islam. E non vi dico niente di strano. Aprite quei begli occhioni sognanti e sturatevi le recchie invece di sentire le giaculatorie del regime attuale nei telegiornali e guardatevi intorno, cari draghistani.
Siete convinti, e non avete torto del tutto, che qualche ebreo cattivo e molto ricco ci stia tirando qualche scherzo da prete, ma se lo farà utilizzerà un'altra religione e non sgherri armati.
Signore, prenotatevi un bel burqa alla moda. Inventate costumi moderni soprattutto in estate.
Signori, fatevi crescere la barba lunga e studiatevi il Corano. Siate moderni se non volete essere cristiani morti. Come al solito, ve la deve spiegare un videogamer la realtà che vivrete tra poco. E non lo so se siete in tempo a difendervi da tutto questo, forse proprio no. Unica faccenda positiva: rivaluteranno Mattei e andranno a prendersi il petrolio che esiste al largo del Mediterraneo fregandosene dei diktat delle famigerate Sette Sorelle.
Dài, sempre Draghistan sarà ma con un altro conducente al timone. Una bella teocrazia è quello che ci vuole. E ce la danno senza problemi. Che vi piaccia o no, sono cazzetti vostri mica di chi decide veramente.
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