Si tratta di un GDR basato su un mondo aperto, o quasi, come sempre accade in titoli simili. Ce lo regala Epic cliccando qui.
Si tratta di una creatura di Kuro Games, risalente all'aprile 2025. Io ci sono arrivato ,a dire il vero, tramite Steam. Anche in quel sito offerto gratis.
Ero semplicemente a corto di GDR e allora l'ho provato. come al solito per un paio d'ore in questi giorni di pre-festa. Le recensioni degli utenti di Steam erano ottime.
Gioco in stile nipponico ,dai quali ,solitamente, mi tengo alla larga per tanti motivi. Per esempio, la cucina giapponese non mi convince per niente, come sapete. A parte la tipicizzazione in stile Zen, un po' più vicina ai miei gusti.
Nella trama ,ci risvegliamo nei panni attillati di Roven che insieme a un vivace cast di Resonator dovrà andar alla ricerca dei ricordi perduti superando il Lament. Insomma dovrete cambiare il mondo che per quanto aperto, evidentemente non va bene. Tradotto, mazzulerete come se non ci fosse un domani tutto il tempo e vi aggirerete in questo mondo aperto o quasi.
Selezionerete il personaggio che vi piace, e potete immaginare la mia scelta. Costei, le sue azioni, la sua vita fatta di pixel, comunque dovrete tradurla dall'inglese perchè la localizzazione in italiano ve la scordate.
Capirete subito con cosa avete a che fare. io ve ne ho parlato perchè so che tra voi queste giapponesate, lo stile anime, piace a molti. Problemi vostri. Io mi limito a farvi notare che questo tecnicamente è un bel gioco e comunque non è facile. Buono il sistema di combattimento specie se avete polpastrelli forti.
Per andare a sbirciare sotto la gonnella di Rover mentre lotta, dovrete disporre di una macchina che permetta di far girare Win 10, con un processore Intel Core I5, 16 GB di Ram, una GeForce GTX 1060 come scheda video e 60 Gb di spazio disponibile che in pratica equivalgono a un secondo hard disk ormai diventato indispensabile per i mondi aperti, veri o finti che siano.
Anch'io faccio fatica ad aggirarmi per il Draghistan, nel mio survival horror dal vivo, con un hardware vecchio di 60 anni. Potete immaginare quanto. E dopo un po' ho dovuto smettere persino di aumentare la Ram in quanto non supportata dal sistema. Ergo, sto sperimentando dal vero come fare per sopravvivere al mondo che cambia mentre io invecchio. Un videogame un po' troppo personale, ma che volete farci? Se non gioco quello, finiscono tutti gli altri...
A forza di studiare la fisica, che ormai si è imparentata con la filosofia perchè la scienza gli stava stretta, ammetteranno che questo è un videogioco, dopo averci detto che è un ologramma. Io lo so già, tutto qui.
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