giovedì 20 febbraio 2020

Frostpunk: a chi fa paura il freddo?

Su Steam ogni tanto trovo, o ritrovo, qualche gioco niente male. Un paio di annetti fa, in effetti, uscì questo titolo di 11 bit Sudios che ho ripres oanche perché incuriosito da alcune recensioni su Youtube. Dato che su Steam c'è di tutto, vi faccio presente che i requisiti minimi per giocare su PC non sono elevati: Windows 7/8/10 a 64 bit - un Dual Core almeno a 3,2 GHz - 4 GB di Ram, e una scheza video che dovete necessariamente avere, come la GeForce GTX 660, Radeon R7 370. l'installazione pretende almeno 8 GB. 


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Trama che si accorda con il freddo (finto) di questi giorni. La Terra, poco prima del 1900, è stata invasa dal ghiaccio. Fa un freddo cane che ha decimato la popolazione delle grandi città e gelato completamente le campagne. A questo punto, un manipolo di esploratori decide di partire da Londra per cercare nuove risorse e parte per il Nord, dove trova un generatore a carbone da riattivare e quindi si prepara a creare un insediamento autonomo. ci riusciranno? Voi, il leader di questo gruppo di disperati e infreddoliti pionieri, dovete riuscire, intanto a domare i (miseri) -20 gradi. Boh. Mi intriga, a parte la poca logica di base. 


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Gioco strutturato a capitoli, quindi a missioni da compiere. E infatti, nella prima si cerca di riattivare il generatore e trovare il carbone. Che volete che sia a meno venti gradi? In una specie di vallata gelata dove siamo, potremo reperire facilmente carbone e legname. Del resto ci serve proprio tutto per edificare la nostra città. Un po' builder game, un po' survival, insomma. 

Un gioco impegnativo e anche complicato dove dovrete fare leggi, stabilire i turni di lavoro, insomma un po' condottiero e un po' sindaco. Sembra un odi quei giochi strategici che potete trovare come browser game, tra l'altro gratis. 

Da ricordare che, dal momento della sua uscita, il gioco è stato lanciato con tre scenari, ognuno con sfondi e trame diversi. Sono poi stati aggiunti due scenari aggiuntivi come DLC , uno gratuito per tutti i giocatori e uno come parte del Season Pass

La modalità senza fine è stata anche introdotta in una patch successiva che evita gli elementi narrativi per concentrarsi sulla sopravvivenza il più a lungo possibile mentre si affrontano le tempeste intermedie. Insomma, un classico gioco di sopravvivenza.

Ovviamente disponibile anche per PlayStation 4 e Xbox One. 


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martedì 18 febbraio 2020

Non disfarsi di vecchi PC o consolle: li rimpiangerete!

Cari lettori, ancora un post dedicato al DIARIO e quindi a voi più che a me. Voglio parlarvi, oggi, di un argomento a me particolarmente caro: la rottamazione di pc e consolle da non fare assolutamente, giochi compresi. Sono pezzi di storia videoludica, sono parte del nostro passato. Inoltre, gettare questo elementi nella spazzatura, ancorché differenziata, costituisce un problema di inquinamento. 

Se non potete tenerli in casa, metteteli in scatole che li proteggano dalla polvere e conservateli in soffitta o in cantina. Potrebbe venire il giorno che vi costringerà a ritirarli fuori. Vi garantisco che rigiocherete voi stessi molto volentieri a classici del passato, sia per quanto riguarda il pc che le playstation. Statemi a sentire e non ve ne pentirete.

Un pc con sistema operativo Vista, Millenium o XP è utile anche per altri usi. Lo potete adibire, con un paio di belle casse, a juke-box per i vostri mp3 o al limite, con un hard-disk esterno, una stampante-fax, a raccoglitore di film o piccolo ufficio per riproduzioni fotografiche, fotocopie ecc. 

E le vecchie playstation che avete messo da parte per i nuovi giochi? Non buttate i vecchi dato che ci sono, a mio avviso, titoli straordinari, come i primi della serie Grand Theft Auto, God of WarII, Resident Evil 4, ecc.

Resident Evil 4  - PS2 Playstation 2 - ITA -PAL USATO #NSF3 - Platinum

Per il pc, ancora mi commuovo per la serie dei primi tre Age of Wonders... tanto per citarne qualcuno.

Dite quel che volete, ma si vive anche di ricordi. E alcuni possono rivivere in maniera inaspettata. Roba di questi giorni, sentire mio figlio, universitari odi 21 anni, cantare i classici di Guccini, quando avevo 18 anni io. Roba da brividi.

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sabato 15 febbraio 2020

Cosa vuol dire giocare oggi, cioè stamattina

Questi sono i post che leggete quando non posso uscire di casa. Mi spiego. Sto ancora poco bene. 

Su Roma splende il sole (persino troppo caldo per essere febbraio) ma l'influenza appena passata mi costringe a considerare la giornata in maniera diversa. Mi sento come dopo l'ultima maratona a Doom2. Allora, giocai per una notte e una mattina intere. Dovevo battere il mio record. Ma fu il record a battere me perché crollai sul letto prima di uccidere quel tizzone d'inferno che era il boss finale.. 

Ed ero giovane, a quel tempo. Scrissero sulla Bibbia che c'è un tempo per ogni cosa. Forse sto rubando il mio tempo, perché con le dovute precauzioni, e le ridotte possibilità, faccio quel che facevo a 15, 20, e persino 30 anni. 

Videogiocare significa porsi in relazione con una macchina e un programma pensato per divertire. Non è lo scopo della vita, posso capirlo, ma se penso a quelli che considero gli scopi della vita, mi viene da piangere. Quindi, gioco. 

Altri scopi di vita, come i miei figli, si dedicano esclusivamente alla Play 4 (dopo l'Università e qualche pallosissimo esame) e ciò non mi sembra etico, e gliel'ho detto. Un videogiocatore deve integrare pc e consolle, come minimo, senza considerare che anche tra le consolle c'è una bella varietà. 

Giocare è un'arte, non un obbligo e nemmeno un sacrificio. Di sacrifici e di obblighi ne possiamo scegliere altri, dal mattino in cui apriamo gli occhi, fino alla sera, o alla notte, quando li chiudiamo per qualche ora. E in genere sono attività che ci stancano, ci fanno desiderare di far altro, e ci costringono a fare filosofia, come quando ci mollò l'unica ragazza che veramente volevamo. Chiedo perdono alle signore che giocano per questo momento di maschilismo. 

Lo so che avete anche voi di queste manie ma indubbiamente, quando colei che ricordo mi fece capire che era finita, compresi amaramente che esiste qualcosa di peggio del fatidico GAME OVER o delle schermate blu di un pc bizzoso. Forse per una donna è anche peggio, non voglio assolutamente coniugare la capacità di soffrire di un essere umano a seconda del sesso. 

Il problema è che ricordo benissimo quel che provai io, in quel momento, maschio con le penne più basse del PIL italico odierno, praticamente rasoterra. C'era semplicemente l'altra parte dell'Universo che mi mandava a cagare. E non era nemmeno colpa sua. Non potevo trovare cheats, trucchi, scorciatoie da tastiera. Ora, forse, capite perché preferisco giocare.

Con i giochi, spesso puoi usare la fantasia e persino barare. Con quell'immagine che ho dentro, spiaccicata tra le interiora e i circuiti cerebrali, no. Sono seguite quelle della morte di mio padre e altre tristezze simili. Sono puntaspilli nell'anima e non te li togli mai più. Si cicatrizzano, con il tempo, ma restano. Non c'è una nuova partita, non si torna indietro, se non nei sogni.

Videogiocare significa anche non pensare o meglio pensare ad altro. Va bene la PS 4 e un pc, come minimo, così configurato:

Almeno un Intel Core i7 - con AMD Ryzen 5 2600X 4,20 GHz e una scheda video Nvidia GeForce RTX 2070 8GB, 16 GB DDR4 eccetera. Diciamo che con gli accessori, indispensabili, con 2000 euro ve la cavate. Non sono pochi, lo so. 

Potete risparmiare sui giochi, nei prossimi giorni vi dico come. Ma non era proprio questo il senso del post. Capitemi, sono giorni così.

domenica 9 febbraio 2020

FUGGIAMO DA MILANO INVASA DAGLI ZOMBIE | Zombie Army 4



Ragazzi, uno sparatutto intelligente e pieno di colpi di scena. Il gioco esce tra poco, fatevi un'idea. 

sabato 8 febbraio 2020

AMIGA


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Come non parlarvi del mio vero amore videoludico giovanile? Un'AMIGA da sballo... Pensionai il Commodore 64 quando appresi che l'azienda americana aveva pensato una nuova consolle da gioco ( e non solo come vedremo tra poco) dal processore della potenza di ben 500 kb. 

Infatti, l'Amiga 500 (che avevo espanso a 1000 con una cartuccia) nel 1987 era una macchina all'avanguardia. Aveva una CPU costituita da un processore MC68000 a 7,09 o 7,16 MHz. ; una ROM di 256 kb e una RAM di serie di 512 kb. Tastiera alfa numerica e mouse, costava circa un milioncino di lire. Era costuita da un case monoblocco con tastiera (dotata di tastierino numerico) e floppy disk drive integrati, ma alimentatore esterno. Grafica da urlo: 320×256 progressiva o 320×512 interlacciata con 32 colori visualizzabili contemporaneamente da una palette di 4096, 640×256 progressiva o 640×512 interlacciata con 16 colori visualizzabili contemporaneamente da una palette di 4096. Suono stereofonico generato da 4 canali audio PCM.

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Per farla breve, poteva far girare programmi da ufficio e ovviamente giochi. I più celebri furono: The Secret of Monkey Island, Sensible Soccer, Another World, Syndicate, Wing Commander, Dune II, Eye of the Beholder II, Beneath a Steel Sky, il primo Championship Manager, Civilization, Star Control II, ecc.
Una vera goduria, per glio cchi e le orecchie. si può dire che l'Amiga fu l'introduzione alle moderne consolle, e per noi, la liberazione dai limiti che i computer dell'epoca assegnavano ai giochi. 

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L'ho conservata in uno dei miei scaffali, esattamente come la memoria fa con i vecchi amori. Li puoi mettere da parte, sostituirli, ma non li dimenticherai mai. Cara, vecchia, fantastica amante mia...

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giovedì 6 febbraio 2020

Notte bianca (non è una canzone)

Come vi dicevo ieri, l'influenza fa così: ti tiene sveglio la notte, perché ci si sente male e da stesi (sul letto o sul divano, poco cambia) non si campa. I fluidi nei bronchi si dispongono male e si tossisce come un fumatore turco in una caffetteria (scegliete voi il luogo). E allora, eccomi qui, a scrivere dal pad queste note sgangherate ma sta diventando un vizio. 

Vi sento dato che popolate le mie pagine con la vostra attenzione. E mi fate compagnia. Dovete considerare l'età: i 50 anni li ho salutati da un po' e di solito, le compagnie decrescono con l'alzarsi dell'età anagrafica, specie quelle notturne. I giochi servono anche a questo. Fanno compagnia. 

Personaggi indimenticabili, né più né meno di creazioni letterarie o attori di cinema e televisione. 

A proposito di creazioni letterarie. Sto leggendo il romanzo che ho postato sulla colonna di destra: La Donna che non c'era. Lo trovate cliccando sulla copertina, è su Amazon. Me l'hanno portato circa dodici giorni dopo l'ordine.




Praticamente questo significa che l'autore non è in libreria (e chi ha tempo di andarci?) e quindi una volta concluso l'ordine, Amazon ti consegna a casa il libro cartaceo, oppure si può scaricare il file da leggere sul pad o sul computer. 

Non so perché ma dopo il romanzo Senza Cuore, che ho letto nel 2019, questo seguito delle avventure del cartomante più sfigato del pianeta, volevo averlo in formato libro da tenere in mano. In fondo, il tizio legge carte, cioè Tarocchi. Sempre roba di carta è. L'ho praticamente divorato nel corso di ieri notte e ora mi mancano le ultime pagine.  

Non posso anticiparvi niente perché è un giallo, un po' più classico dell'orrorifico Senza Cuore. Se ve lo consiglio? Certamente. 

Guadagno qualcosa dalla vendita del libro? Praticamente sì, se lo acquistate tramite il link che parte dalla pagina del mio blog, una piccolissima percentuale arriva a me. Roba di un cappuccino al bar, se non sbaglio. 

Dovreste far parte di folle di lettori accaniti, e acquistare tutti sul mio blog, per campare di questo. 

Anni fa volevo lavorare nel settore dei videogiochi, e il risultato mi ha convinto a cambiare in fretta occupazione perché la fame stava diventando imbarazzante. Non guadagnavo nulla. In queste cose, se sei noto o notissimo, bene. Se sei uno qualunque, muori. 

Ho conosciuto lo scrittore, ovvero chi mette sul computer (o su un pad, non so) le storie di Mister Tau. La pensa come me e parla come me. Lavora part-time per campare. Quel poco che gli arriva dalla letteratura (è su Amazon con cinque libri se non ricordo male) serve neanche a coprire le spese, a quanto mi diceva. 

Noi siamo gente così, così, cantava Vecchioni quando ero bambino o poco più io. Lo ficcarono in galera per qualche giorno a causa di uno spaccio fatto a minore mai avvenuto. Scrisse Robinson in quei giorni. Uno degli album che risento più spesso. Un album vero. Esattamente come i romanzi di Caruso. Li leggo perché sono veri. 


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Non so come spiegarvelo. Trattasi di storie inventate, ovviamente, ma ti riportano la mente a qualcosa che hai sempre saputo o vissuto. E quel ragazzo, il cartomante Mister Tau, talvolta me lo trovo accanto, su un autobus o in mezzo alla gente che attende il turno del proprio caffè al bar. Mi capita così. Quando sto poco bene, soprattutto, o quando sono solo, cerco compagnia spesso in questo modo. Riascolto un album vero e leggo un romanzo o un racconto vero; talvolta ascolto qualcosa dal Tubo, altro splendido sistema per non morire di solitudine. Perchè la compagnia, come la solitudine, ce la creiamo dentro. 

Notte bianca. Vado a farmi un caffè. Mister Tau sta per svelarci il mistero della scomparsa di una studentessa statunitense a Roma. E per capirne qualcosa attraversa un oceano. Roba da cartomanti.

Non vi dirò nulla di come finisce. Comprate il romanzo e fatemi sapere voi ma sappiate che nel commento escludo lo spoiler, ok?


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mercoledì 5 febbraio 2020

Mali di stagione

Nottata. Su Roma il vento flagella palazzi ,strade e fa cadere alberi e vasi dai balconi soprastanti. Io tossisco come una ciminiera industriale e mi sono messo in malattia dal lavoro. Non vi dico quale perché già mi intristisco a farlo, figuriamoci a raccontarlo. Devo avere l'influenza, classico male di stagione. 

Non so che virus sia, o se si tratta di batteri in libera uscita oppure ho preso freddo. Intanto non frequento cinesi ,a parte quelli che incontro sui bus, con o senza mascherina, nei bazar, nei negozi e quando scendo a prendere un caffè sotto casa. Mi sono pure simpatici e mi piacciono un paio di cinesine di mia conoscenza, lo ammetto. 

Non ammetto invece razzismi di sorta: ogni popolo ha i suoi lati belli e brutti, compresi noi abitanti dello Stivale. E l'influenza o quel che diavolo è, è comune persino tra i ghiacci della Norvegia, mi dicono. Volete sapere se ho avuto febbre? Non lo so, ma è rimasta una traccia in simil-herpes sul labbro. 

Il problema è che mentre ti rechi al lavoro, con 2 gradi di temperatura, intabarrato come un siberiano, se hai la febbre non te ne accorgi. Ora me ne sto a casa per qualche giorno, spurgando quel che devo, e saccheggio il fondo della mia riserva di giochi anche su Steam. 

Segnalo che di gratuiti o free to play,  ci sono:  Stronghold Crusader 2 ultimate Edition - Soccer Manager 2020 - Immanence - Star Fletcher, ecc. Se state incimmuriti come me, dateve da fa...


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