mercoledì 15 marzo 2023

Uffa, AIFA... Fuori o dentro dal coro?



 Mi segnalano l'ennesimo scandalo propagandato dalla trasmissione (che io, come il resto della scatola chiamata televisione, non vedo...) dove si è divulgata una serie di documenti che accuserebbe AIFA. 

Il titolo è sempre la dittatura sanitaria stabilita dal mondo politico che voi amate tanto e che vi prende a pedate almeno da quando ricordo io che ho quasi 60 primavere sotto le suole. Seguitele voi quelle trasmissioni: io da molto non credo più non solo alla televisione ma certamente non ad AIFA, al ministeriuccio della finta salute oppure al governicchio transnazionale che ora, importando la direttiva da Madame Uèuè, ci farà sderenare le finanze per aggiornare le case a criteri buoni forse per la Finlandia ma non certo per il Draghistan. 


Come sapete, noi importiamo il peggio da Madame Uèuè e l'unica cosa che veramente non si capisce è perché dobbiamo farne parte. Misteri da Draghistan.

Ci dissero che Madame Uèuè voleva far morire i vecchi sul lavoro fino a 67 anni. Oggi sappiamo che i cuginetti francesi lottano per non morire sul lavoro fino a 64. Ma siamo o no tutti figliocci di Madame Uèuè? 

Potrei citarvi mille di queste differenze tra i diversi popoli della cricca europeista ma questi farlocchi continuano a dirci che moriremo senza euro, eurozona, europicchia dopo ovviamente esser morti senza vaccinazioni. Il Draghistan insegna. Ve lo ricordate il Dragone? Se non ti vaccini, ti ammali e muori. Manco fosse stata la voce del Padreterno. 

Ora sapete perché ho scelto di occuparmi di videogame. E come mai leggo soltanto cliccando questa adorabile monella qui sotto. Per il resto, come diavolo faccio ad esser ancora un sorcio da Play vivo dato che non mi vaccino dall'età di 16 anni, è veramente un mistero...


martedì 14 marzo 2023

Plarium, da non perdere e altri, saggi, consigli

 


Soprattutto giochi strategici ma non solo, gratis, collegandosi a QUESTA PAGINA. Gratis con eventuali acquisti in game. Il logo che vedete sopra l'ho caricato dalla loro pagina nel menù Risorse.

Scaricate tranquillamente i client necessari a far girare i vari giochi. Ce ne sono tanti, specie strategici ma non soltanto. Quando giocherete, è necessaria la connessione a internet. 



Sto giocando particolarmente a tre strategici: Total Domination, uno strategico ambientato in un futuro steampunk dove combattere una generazione di macchine assassine comandate dalla perfida Morgana oltre ad aver a che fare con gli altri giocatori, vostri nemici giurati. Finché durano le storie, ovvero fino alla centesima missione, è veramente divertente. 



Secondo gioco: Pirates, Tides of fortune, un superbo strategico dove comanderete un covo di pirati pronti a tutto, specie saccheggiare il saccheggiabile ovunque, veri emuli del nostro famelico fisco.  A questo proposito apro una parentesi. 

Cari amici dell'Agenzuola delle Entrate, inutile provare a inviarmi avvisi e multe per la mancata siringazione. Per me sono carta straccia. Ci tengo alla pelle, io. Al portafoglio, soltanto un po' meno. Se volete, poi, bucatevi voi, a vostro rischio e pericolo. 



Terzo gioco, l'agguerrito Stormfall, Age of War. Non so per quale motivo, ma in questa ambientazione fantasy, dove si fronteggiano elfi, troll e draghi, si annidano i giocatori più agguerriti e rompiballe. Il buon Tolkien ha la responsabilità di aver creato veri killer della tastiera, sempre pronti a razziare le risorse e uccidere gli incauti difensori che lasciamo a presidiare le nostre mura. Balur è il nostro nemico giurato ma anche gli altri signori di manieri sono una vera peste biblica.



Come al solito, quando avete finito di giocare, leggere non vi fa male. lo so che sembra strano ma collegandovi a QUESTA PAGINA AMAZON oltre a risparmiare due terzi piuttosto che recarvi in una libreria, potrete scaricare ottimi romanzi di fantascienza, gialli e horror italiani come il Chianti e il parmigiano. 

In alternativa, se lo trovate più divertente, potete cliccare su questa monella dark. Non vi dico come la penso io, altrimenti mi chiudono il blog.



Mi sono dedicato ai videogame perché le femmine erano la mia disperazione. Non siete obbligati a seguire il mio esempio, comunque. E per mia, e vostra, sfortuna questa NON è mia cugina.





lunedì 13 marzo 2023

Sons of the Forest: anticipato ma straordinario.



Ne ho già parlato ma voglio confermarvi che il nuovo Sons of the Forest, su Steam in accesso anticipato QUI,  Quando si parla di open world, si intende un ambiente di gioco dove ci si può muovere liberamente e soprattutto interagire con gli oggetti rinvenuti. 



Da questo punto di vista, il gioco è veramente sensazionale. Potremo manipolare di tutto, persino la pelle dei nemici uccisi per ottenere terribili armature organiche... Le altre creature che incontreremo offrono diversi livelli di possibile approccio ma sarà sempre facoltativo prenderle a sane mazzate a seconda delle necessità.



 La libertà è talmente vasta e completa che potremo accamparci ovunque, edificare piccole strutture e dare ordini al nostro compagno, uno dei sopravvissuti al naufragio aereo. Esploreremo grotte infestate da nemici dove reperire oggetti utili come pure strutture misteriose edificate da una strana organizzazione che aveva soldati e operai al suo interno e che qualcuno ha massacrato senza pietà. 

L'isola è enorme e alterna paesaggi marini a montagne innevate,  dove dovremo proteggere il nostro corpo dalle varie intemperie. Insomma, è un'esperienza virtuale di grande spessore, la migliore mai fatta.


Non giocarlo è da folli, siete avvisati. 

Per il resto, sto continuando la mia sfida infernale con Trophymanager, dove cerco disperatamente di emergere dalla Seconda Serie inglese. Il livello di sfida è pari soltanto alla mia frustrazione. Sono attualmente al quarto posto, il che equivale alle sfide per i playout a fine stagione. 

Sto per tramutare il mio 4-4-2 difensivo in un offensivo 4-3-3 e cercare di segnare più gol. Potrebbe essere un buon consiglio anche per Mourinho, visti i risultati con la Roma. 

Per quanto riguarda il miglior manageriale a livello di browser game, vi confermo che se vi piace il genere, il livello di sfida che offre Trophymanager, non lo troverete facilmente. Potete iscrivervi tramite il link. 



Leggete i romanzi che vedrete cliccando su questa monella. Vi consentirà di leggere romanzi indimenticabili del genere noir, giallo o fantascienza, altrimenti rivolgetevi alle librerie dove spenderete il triplo per leggere produzioni quasi sempre straniere. 


Inoltre, devo confessarvi che purtroppo questa ragazza NON è mia cugina. 

domenica 12 marzo 2023

Le pecore che belano più forte

 


Riprendo questo articolo di AGI per parlarvi dei belati delle pecorelle del Draghistan. I nostri cuginetti d'Oltralpe, che hanno a che fare con la versione locale del Draghistan, stanno belando molto forte. Non gli va di andare in pensione a 64 anni, mentre, come noto, la Strega Fornarina ha fatto una malìa, qui da noi, che ci porta a morire sul lavoro a 67.  

A guardarla dall'alto, si potrebbe dire: ma che volete, pecorelle francesi, non vi va di essere trattate come le pecorelle italiote? Non vi è chiaro che essere una pecora significa da sè che lupi e draghi di passaggio fanno festa con le nostre spoglie? 

Qui non si tratta della sola età pensionabile, qui ci ci fanno di tutto e quando par a lor signori.  Questa è la pura verità e non vederlo significa che le pecorelle italiane e francesi hanno urgente bisogno di un bel paio di occhialoni. Di solito accade che qualche pecorone in capo al branco si venda la lana nei confronti del pastore e che diventi il suo braccio armato per tosare tutte le altre pecore. Se li guardate bene, si somigliano, questi pecoroni venduti e criminali. 



Non c'è alcuna differenza, in realtà, tra pecore e pecoroni italioti, francesi, inglesi, americani o russi. Come non esiste differenza tra i loro pastori.

Gli lasciamo far di tutto. Ricordo alle pecore smemorate che ci tolsero la possibilità di uscire di casa, fare acquisti, prendere mezzi pubblici, entrare in bar e ristoranti e persino poter lavorare senza Nazi-Pass. Loro, i pecoroni traditori e criminali, sono sempre davanti a noi e conducono il branco verso il macello che sia in Iraq, Afghanistan, Bosnia, Palestina, Ucraina o dove gli pare. Hanno pure inventato due guerre mondiali per aprire sedi di macelli in varie parti del mondo. Quante pecore sono morte e quante ne moriranno ancora?



Bene, terrò la contabilità, io, piccolo sorcino che gioca con la Play nella mia tana, dove ho accumulato noccioline per il tempo della mia gioventù. Sapevo che sarebbe venuto il momento in cui il sistema dei pastori mi avrebbe piazzato un bastone tra capo e collo. 

Sono uscito dal branco e mi è costato 35 anni di lavoro, non buoni per avere una pensione da fame, ma sufficienti per non morire anzitempo. Non è bello vedere pecore che crollano a terra, che non producono più lana, andare dritte verso il macello. Attenzione perché i pastori non si saziano mai.


Se non ne sapete abbastanza, cliccate su questa monella che vi consente di fiondarvi su una pagina Amazon dove un autore che ha fanculato l'editoria nazionale pubblica splendidi romanzi e incredibili raccolte soltanto qui. Poi continuerete a belare tranquille, care pecorelle. 


venerdì 10 marzo 2023

Romanticherie

 Non sono mai stato un romantico ma capisco chi prova di questi sentimenti. A loro dedico questo indimenticabile momento di romanticheria preso dal Tubo che rievoca un film davvero romantico: Una pallottola spuntata. Più romantico di così... 

 
E per finire, se cliccate sulla monella troverete romanzi anche romantici: gialli, noir, fantascienza, horror... ma romantici.


Call of the Sea GRATIS

 


Epic ci regala, stavolta, il gioco Call of the Sea. QUI. 

Trattasi di un'avventura piena di enigmi, sviluppata da Out of the Blue, neonato studio di creazione spagnolo, e pubblicata da Raw Fury a inizio 2022. Nell'occasione siamo nel 1932, in un posto sperduto nel Sud Pacifico. Una certa signora, giovane ma afflitta da una misteriosa malattia, ha seguito le tracce del maritino scomparso fino a qui. il luogo in questione è una bellissima isola che mostra anche i resti di un'antica civiltà. La grafica, spettacolare, è garantita dal motore Unreal4, con panorami veramente belli. Su Steam costa ancora circa venti eurozzi.



Per giocare, avrete bisogno di una macchina che faccia girare Win dal 7 al 10 a 64 bit. Farà al caso vostro anche un processore Intel i3 3220 e una scheda video come la GeForce GTX 650 e ben 15 Gb di spazio fisso. La bellezza grafica ha i suoi costi. 



Se nella narrativa volete leggere un romanzo molto simile a questa trama, potete scaricare e gustare questo romanzo giallo-fantastico veramente gradevole e interessante. Io l'ho letto due volte. Bella l'analogia tra gioco e romanzo anche casuale. 


Sparire, che passione!

 Vivere nel Draghistan produce strani effetti in chi deve sottostare a una montagna di vincoli e obblighi. Qui per respirare ci vuole una patente e non è uno scherzo dato che proprio l'altro ieri, con l'istituzione del Nazi-Pass, abbiamo sperimentato cosa sono in grado di fare questi maledetti despoti che governano il reame. Pertanto, comprendo bene che qualcuno provi il desiderio di poter sparire agli occhi del mondo e comunque del Draghistan. 

Ho letto un romanzo straordinario e qui vi offro la copertina per poter fare lo stesso. Nella narrazione, uno scrittore deve far perdere le sue tracce per poter svolgere un'indagine su un amico scomparso. 



Se non si possono reperire i sistemi sofisticati indicati nel libro, si dovrà innanzitutto liberarsi della propria identità. Oppure scambiarla con l'identità di qualcun altro. Siamo tracciati, seguiti, spiati anche tramite le nostre carte di credito. Anche inviare e ricevere vaglia, ovvero inviare denaro in Italia, tramite un ufficio postale, esige avere a disposizione un documento di identità valido. Le carte prepagate comportano altri obblighi.

L'intero sistema è costruito per non potersi liberare... di noi stessi. Pertanto si dovrebbe necessariamente assumere l'identità di qualcun altro. Possibilmente un deceduto come fa il protagonista di un altro racconto che vuole darsi al crimine e che trovate in questa raccolta. 



Più facile restare nei propri panni ma rendersi invisibili. E allora, si deve trovare il sistema di non farsi trovare restando sé stessi. Con un documento si può inviare e ricevere denaro appunto tramite vaglia postali che comunque necessitano di un indirizzo fisico.

Esistono agenzie immobiliari che senza tanti complimenti ci trovano un appartamento in affitto. Stessa cosa per piccole pensioni in località fuori mano.

Carte prepagate e persino app sul telefonino ci permetterebbero di fare a meno di un conto corrente. Alcune carte dispongono di iban.

Come potete facilmente immaginare, senza una proprietà immobiliare e senza un'automobile di proprietà, siamo già abbastanza riservati se non introvabili. 

Una casella postale ci permetterebbe anche di ricevere posta cartacea altrimenti una casella e-mail va già benissimo. 

Automobili e motocicli si possono utilizzare anche in affitto per lunghi periodi, meglio ancora muoversi tramite autobus e corriere oppure treni.  

Se avete un lavoro fisso scordatevi di poter sparire a meno che non trovate un robot con le vostre sembianze che svolga il lavoro al posto vostro. Le necessità comuni, come dover sopravvivere, sono pensate proprio per riempirci di catene.

Guardate che l'istituzione del Nazi-Pass è stata pensata proprio per limitare i nostri spostamenti e controllarci. Ci riproveranno. Potremmo avere la necessità di non farci trovare, liberamente, secondo i nostri desideri.

Potreste avere la sensazione, leggendo questo post, che diffido del tutto del Sistema. Avreste pienamente ragione. Cominciare a pensare ad accorgimenti che ci permetterebbero di renderci invisibili a un regime, penso sia un esercizio da dover praticare.

Vivere in una prigione può considerare vari livelli di sopportazione e di agibilità. Già il nostro corpo è il primo livello di prigionia. Tutto il resto arriva di conseguenza. 

Il pensiero laterale può aiutare non poco in queste situazioni. Nel prossimo post vi parlerò del pensiero laterale.