domenica 22 giugno 2025

Uranio nel Draghistan

 


Devo fare outing, sperando nel contempo nella clemenza di Israele e dei bombardieri americani, che anch'io ho una piccola centrale nucleare in allestimento, sul balcone. 

L'idea mi venne in capoccia vedendo aumentare a dismisura i costi delle bollette energetiche. Ho pensato che perdurando la guerra a Putin, mi sarei dovuto vendere casa per pagare gas ed energia elettrica e allora ho preso la mia dose di uranio su Amazon, pagandola la metà con gli sconti stagionali, e ho cominciato a procurarmi l'attrezzatura necessaria dopo aver seguito un tutorial su Youtube: Come costruirsi l'atomica vivendo felici e contenti. 

Non so se sono a buon punto o mi servono due settimane, ma questa faccenda dell'uranio mi intriga parecchio. Nel frattempo, l'AIEA non ne vuole sapere di venire a casa mia e allora arricchisco il mio uranio in perfetta solitudine. A parte i piccioni che continuano a planare sul mio balcone nonostante gli avvisi di dispersione della radioattività.


Devo dire che non ho idea di come sfruttare il mio uranio, una volta arricchito. Posso chiedere una consulenza proprio agli ayatollah, sempre che siano ancora vivi quando avrò finito. 

Di sicuro risparmierò parecchio sulle bollette energetiche e potrò finalmente rivendere alla Rete l'energia prodotta in eccedenza. 

Uranio è bello ma spero che il buon sindaco mi dica dove conferire le scorie così prodotte perché questo passaggio mi manca quasi del tutto. Nel mondo del mainstream tutti si dicono entusiasti dell'energia atomica, ne parlano benissimo, poi diventano improvvisamente reticenti quando si tratta di capire dove mettere le scorie radioattive. Il problema è reale perché ho scoperto che anche altri cittadini stanno allestendo centraline domestiche in grado di alleviare i costi vivi delle maledette bollette. 


Il Gattone con il Ciuffone se ne farà una ragione anche perché a noi, poveri draghistani, difettano i bombardieri e pure se ci venisse in mente di costruirci l'atomica, come gli USA e getta stessi hanno fatto fin dal 1940, non potremmo mai caricarla su un aereo e andarcene a bombardare chissà chi. Curioso, poi, che sta gente che ha condannato a morte Hiroshima e Nagasaki manu militari si dimostri così scandalizzata per le bombe altrui.

Comunque, ho diritto al mio nucleare civile, non si discute. Chiederà aiuto a Putin, se serve. L'atomo è mio e me lo gestisco io. 


Domenica di bombe

 


Fosse per me, sarebbero bombe alla crema. Ma si sa che le Elite non guardano per il sottile. Le tirarono pure sul Draghistan, quando doveva essere compresa la loro legge e i poveri draghistrani la compresero bene. 

Qui dominano i cow boy stelle e strisce da allora e amen. Questo è un territorio normalizzato e non ha neppure abbastanza petrolio per suscitare altri appetiti. Terre rare, no, magari terre fertili sì. 

Non serve neppure più la scusa di esportar la democrazia con le bombe: quel che vogliono, bombardano, se lo prendono e stop.

Il povero Iran ha senza dubbio un difetto: tanto petrolio da smerciare. Questo è il vero obiettivo dei bombardieri, altro che nucleare che serve solo a fare qualche scintilla. Il vecchio, caro, oro nero vorrebbero spartirselo tra cow boy ed ebreucci con buona pace di quel carrozzone chiamato ONU che non serve veramente a nulla. 



Ne soffriranno le conseguenze le persone che continuano a morire mentre le Elite si spartiscono le risorse rimanenti sul pianeta. Poi toccherà a Groenlandia e poi ancora all'Africa dove faranno a capocciate cow-boy e cinesi. Ancora molte domeniche piene di bombe ci aspettano. BUM!



sabato 21 giugno 2025

Sono un idiota artificiale anzi no



 Nel senso che la mia idiozia è del tutto naturale. Ormai siamo assediati dalle varie forme di intelligenze artificiali e qualcuno deve pure iniziare a ribellarsi, come molti di noi hanno già fatto con la digitalizzazione forzosa, quell'altra, sgradevolissima gabbia nella quale ci rinchiudono, per esempio, alle Poste. 



Quando ho dovuto rinnovare una delle mie carte prepagate, mi sono dovuto fingere cieco pur di non installare l'ennesima app senza la quale non mi rilasciavano il pin. Telefonando al numero verde, mi hanno spedito a casa la fatidica busta , come accadeva un tempo. Vi rendente conto cosa, diavolo, tocca fare già ora? 

Ebbene, non abbiamo visto ancora il peggio perché temo che l'intelligenza artificiale ci faccia rimpiangere l'idiozia naturale degli operatori umani di una volta. Insomma, sono il tipo che sceglie sempre di parlare con un operatore umano e odio le casse veloci e automatizzate dei supermercati.

Il nostro mondo, specie nel Draghistan ,diventa in grado di tracciarci, controllarci e impedirci qualunque cosa, tipo ztl invasive o riconoscimenti facciali che aumentano solo la cancellazione della privacy di base. 

Scommetto di non essere il solo. Ci stanno disumanizzando e si deve pur iniziare una rivolta contro la tecnologia non a misura d'uomo. Le macchine devono essere nostre schiave e non il contrario. Ohè, sono io o siete voi i veri deficienti naturali? Pensateci bene. 



venerdì 20 giugno 2025

The Operator gratis su Epic

 


Epic Store non delude mai. Stavolta regala un poliziesco, una sorta di simulazione investigativa, in questa pagina. Potete riscattare il gioco fino al 26 giugno ore 17. Su Steam il gioco costa  poco meno di 14 euro. Interfaccia e sottotitoli sono in italiano.


Effettivamente rilasciato da Bureau81 nel 2024, questo gioco ci mette nei panni di un ente chiamato FDI per aiutare da remoto agenti sul campo. Di solito abbiamo visto nei film queste figure che, al sicuro in qualche studio, aiutano i poveri e malcapitati investigatori di crimini ed efferatezze direttamente sulle scene dei drammi che capitano.



Potremo quindi risolvere enigmi riguardanti sparizioni, omicidi o attacchi informatici. Dalla nostra parte avremo il magnifico software FDI che potrà esaminare ogni indizio e darci le risposte che cerchiamo. 

Gli agenti sul campo ci consulteranno goni volta che si troveranno nei guai o non sapranno come uscirne. Li aiuteremo consultando le banche dati e verificando ogni informazione. Un bel lavoretto da scrivania ma impegnativo. siete pronti? 


Il gameplay dura oltre 3 ore. Come scenario, ci troviamo negli States nel 1992, e il tutto fa molto X File. Ma stavolta, gli omini verdi non ci sono. Gioco tecnicamente perfetto e se vi piace il genere investigativo, non perdetevelo.


Per diventare un operatore FDI dovrete disporre di un pc che faccia girare Win 7, con un processore come l'Intel I5, 4 GB di Ram, una scheda video come la GTX 970 e 3 GB di spazio disponibile sul disco fisso.



giovedì 19 giugno 2025

Dritte per risparmiare

 


Il Draghistan è un postaccio. si vive male ma si spende tanto. In omaggio a questa utilissima sezione, vi confido qualche dritta per sopravvivere con più tenacia e slancio. Mai arrendersi alle imposizioni del Draghistan. Inizio con la telefonia. La mia preferita è Iliad. Con l'offerta base, telefono quanto voglio e ho messaggi infiniti da mandare con 4,99 al mese. Internet è un'inezia ma io la uso soltanto a casa.  Riguardo i telefoni, posso dirvi che un Motorola di base l'ho pagato 99 euro ed è uno smartphone perfetto, almeno per me.


Se avete abitazioni, cercate di non buttare via denari a causa delle assurde imposizioni fiscali del Draghistan. Se siete sposati e avete due case, ricordatevi che i coniugi possono aver residente distinte e non fatevi gabbare dagli impiegati comunali: potete stabilire la residenza dove avete la casa di proprietà. Non fatevi rapinare da enti locali e statali. 

In casa, meglio non pagar doppie tasse con due contratti di utenza. Meglio avere tutto elettrico, cucina compresa. In bagno, un bel boiler elettrico. Oggi una piastra a induzione costa dai 100 ai 200 euro. Un boiler elettrico conveniente, dai 90 ai 200. Saluterete per sempre costo del gas e manutenzione per le caldaie.

Nei supermercati potrete risparmiare almeno il 50% con un po' di attenzione. non vi consiglio di risparmiare sull'olio extravergine di oliva che io acquisto solo se italiano. Nei grandi supermercati, le offerte sono oro puro, non lesinate.

Qualunque oggetto vi serva cercate prima tramite internet e Amazon. Se dovete leggere, collegatevi a questo blog e troverete di tutto anche gratis. Potete cercare libri usati gratuiti negli spazi di condivisine dei volumi che trovate un po' ovunque. Avrete anche qualche bella sorpresa. Io non acquisto libri e giornali da 25 anni e leggo ogni giorno.

Vestiti e altri accessori potete acquistarli tramite internet o cercando le migliori offerte nei negozi gestiti da stranieri. Io trovo di tutto a prezzi incredibili.


Per gli svaghi vi basterà una linea internet tutto compreso e un computer con monitor e tastiera, oltre al mouse e al controller. Tramite la Rete potete giocar all'infinito con i browser game senza spendere nulla, oppure scaricare giochi gratis legalmente tramite Steam. 

Ora, detto questo, io vivo benissimo senza lavorare da quando ho compiuto 58 anni. Ho casa di proprietà e la mia unica spesa fissa è il condominio. quando lavoravo, e l'ho fatto per 35 anni, ho messo da parte 300 euro al mese per 35 anni appunto. Quando ho deciso di fanculizzare le infami leggi pensionistiche del Draghistan ,licenziandomi, ho unito al mio risparmio complessivo, 136.000 euro, 50.000 euro di tfr. Con questi soldi è agevolissimo attender la pensione che il Draghistan mi concederà a 67 anni.

Non ho vizi, non faccio spese inutili e non mi manca assolutamente nulla. Certamente, ho dovuto farmi schiavizzare per 35 anni ma ho resistito e ora raccolgo i frutti. Anche questo è coltivare la propria esistenza. Da quando iniziate a lavorare ,dovete risparmiare almeno la stessa cifra messa da parte da me e arrivati a una certa età potrete fermarvi e attendere la pensione. anche la schiavitù finisce, nel Draghistan.


martedì 17 giugno 2025

Se oltre a giocare voglio leggere, cosa faccio?

 


Talvolta mi pongo quesiti di vitale importanza che poi ripropongo, come la peperonata a cena, su questo bloggherello che le statistiche mi dicono continuate a leggere massimo in tre. Un tempo, i blog facevano successo e procuravano soldi ai loro fortunati estensori. Poi, ho cominciato io e guardate come siamo finiti. Giuro di non iniziare a fare più niente, su Internet. Ho il terrore solo di pensare ad aprire un canale sul Tubo, giusto per tirare su qualche spicciolo, ma penso che dopo averlo aperto, qualcuno dei tanti bombaroli in circolazione sbaglierebbe mira puntando una bombona su Roma, la mia cella di Draghistan. E a Roma voglio troppo bene, quindi, evito. Vi tocca continuare a leggere queste cazzatelle per colpa mia. 


Il fatto è che mi è presa brutta stanotte, dato che non dormivo per il caldo o qualcosa del genere perché a un certo punto ha fatto fresco ma io non dormivo lo stesso. Giocare va bene, ma se dobbiamo leggere cosa fare per non finire in bocca al regime? 

Non succede niente, il regime neanche se ne accorge, se non acquisto i suoi libri, lo capisco, ma se uno segue uno sport deve farlo con impegno. Poi, sapete, io faccio il mio gioco dal vero, un survival horror vivendo nel Draghistan. Lo scopo è finire il gioco non morendo male. Un'alternativa ai finali collaudati nei videogame. Questo di cercare il gratis è un sotto-gioco, cioè una specie di missione alternativa. Il relativo premio è ridere di questo regime fatto da pagliacci, per quanto tragici.



Riepilogando: so come giocare anche gratis, ma se voglio leggere preferibilmente gratis, cosa devo fare?

Le librerie sono out. A parte che non ne resterà nessuna tra poco perché stanno chiudendo in progressione geometrica. I signori editori, o alcuni di loro, prendono soldi dall ostato che a sua volta li prende a noi, lo sapete? io sì e quindi altri soldi non gliene fornisco neppure per errore. sono anni che non acquisto un libro. I libri di solito li prendo negli spazi di condivisione dei libri usati. 

Ce ne sono ovunque, basta cercarli. ho conosciuto in questo modo uno scrittore italiano, Marco Caruso, tramite un libro pescato all'interno dello spazi odi condivisione in un supermercato. Si intitolava Senza Cuore. Ho in seguito cercato l'autore su internet per curiosità e ho visto che aveva una pagina Amazon e un blog dove regalava alcune opere per auto-promozione. Non gli è riuscita molto, visto che l'editoria di regime continua ad ignorarlo ma ho almeno apprezzato molto che regalasse appunto alcuni romanzi veramente incredibili. E infatti, non glieli pubblicano. Non meravigliatevi: siamo nel Draghistan e se librerie ed edicole chiudono, evidentemente, l'offerta fa pietà. Ma non preoccupatevi: gli editori continueranno a esistere perché alcuni di loro prendono soldini e soldoni non solo dal Draghistan ma pure da Madame Uèuè.

Se rinasco, e non voglio, potrei fare l'editore alla moda. Per ora , però, sono lettore e a questa gentarella che edita, io non regalo soldini. Una semplice sotto-missione del mio survival horror. Su questo blog, ogni tanto l'autore, senza avvisare, regala un'opera gratis per quasi una giornata intera e anche oggi la regalerà. Ci conosciamo, ormai, e quindi posso darvi questa dritta.

Giocare e leggere gratis è un'arte e talvolta regala soddisfazioni. Volete provare? Di seguito la copia del libro che trovai gratis e che vi dicevo prima. Se la volete, però, vi tocca acquistarla. Oppure tentate la fortuna in uno degli spazi di condivisione del libro usato, come ho fatto io. 


Neta Bum Bum visto dal Draghistan

 


Tempo fa vedevo volentieri qualche incontro di wrestling. Teatro e sport fusi insieme. Se il capo dei gentili sionisti odierni fosse un atleta di quello sport, si potrebbe chiamare Neta Bum Bum. Me lo immagino in tutina aderente, magari di colore rosa. 


Curioso e intrigante il comportamento del Gattone con il ciuffone che un po' lo trattiene, un po' lo blandisce, un po' fa le fusa come tutti i gattini e gattoni. Sapete, Neta ha la cassa e il Gattone con il ciuffone lo sa bene. Probabilmente, però, Neta Bum Bum sta diventando ingombrante parecchio. Finora ha fatto quel che voleva, ma chi troppo in alto vola, sapete che fine fa.  

Nel frattempo, grande imbarazzo dei media del Draghistan che fino a poco fa continuava a recitare la giaculatoria: esiste un aggressore e un aggredito. Lo dicevano per criticare il ferocissimo Zar. Ora che Neta Bum Bum fa di peggio ma molto molto molto (detto tre volte) peggio, ecco che non esce nemmeno una sanzionella per ridere. E allora i leader figli di Madame Uèuè fanno la figura che meritano e tutti zitti.

Dove sono i pennivendoli del Draghistan? Non strepitano più?


Nel frattempo, il Gattone con il ciuffone sta forse pensando di correre in soccorso dell'aggressore? E poi cosa accadrà nella rutilante Iran? Non è un bocconcino facile da digerire. Prevedo guai e qui dalla tribuna del Draghistan (Fata Melona sa di non contare un beneamato) possiamo divorare chili di popcorn e patatine, mezze rinsecchite dal calore in corso, e stappare birre fresche.

 Lo spettacolo inizia a farsi interessante e magari dopo uno  scambio di confettini volanti, vedremo pure qualche paracadutista mmericano farsi scotennare dai terribili saraceni pasdaran. Roba da matti, roba da Draghistan.