sabato 16 novembre 2024
Perculatevi pure ma tra le stelle viene meglio
venerdì 15 novembre 2024
I segreti storici di un videogamer adulto (ehm... diciamo adulto)
Non posso nemmeno dire di fare outing, ma solo di confessare i miei peccati. Sì, vivo libero avendo spernacchiato pure la Fornero, questo lo premetto. Nel senso che invece di farmi schiavizzare fino a 67-70 anni ho lasciato il mio vecchio lavoro (ero praticamente seppellito dentro un grande archivio) e mi sono prepensionato senza pensione.
Questo perché anche nel Draghistan esiste un modo per non crepare sul lavoro o, peggio, di lavoro. I despoti che ci malgovernano sanno benissimo che dopo i 50 anni i riflessi vanno a farsi benedire e quindi fanno finta di piangere i tanti che sul lavoro tirano le cosiddette cuoia.
E allora, quando non puoi battere un nemico, diceva Sun Tzu, devi usare il cervello. Sì, quella specie di massa spugnosa che ci portiamo dentro la scatola cranica. So per certo che di solito se ne usa pochissimo nel genere umano (non si spiegherebbero, altrimenti, due guerre mondiali) ma è consigliabile utilizzarla alla bisogna contro un nemico che non possiamo battere.
Questa gentaglia infierisce spesso su di noi, basta guardare la vicenda nazi-pass e quel che ci combinerà ancora Madame Uèuè e quindi, a parte fare casino in piazza che non risolve nemmeno un tubero, non ci rimane altro: batterli con il cervello.
Quando iniziai a lavorare, mi sono detto: inizio ora e non si sa quando finirò. All'epoca, pensate, si andava in quiescenza dopo soli 20 anni di lavoro. Ma questi sono trucchi per babbei. Mai credere ai gestori del vapore e io non credetti. Iniziai a mettere via il trenta per cento della magra retribuzione, fin dal primo mese. Dopo 35 anni, mi ritrovai in banca circa 127000 euro tondi solo di risparmio. E senza vincere alla lotteria.
A quel punto, avevo 59 anni, le gambe malridotte e sentivo dolori dappertutto. Pensai e realizzai di essere libero. Avevo persino una casetta di proprietà. E quindi, spernacchiai la legge Fornero in un gelido mattino di gennaio. Se avessi atteso qualche anno (ma a quel punto era da matti) lo avrei fatto più tardi unendo una pernacchiona al datore di lavoro che mi chiedeva il nazi - pass per entrare in archivio. Beh, al suo posto ho spernacchiato il sistema e questi pupazzi che fecero la faccia trucida a milioni di lavoratori.
In cambio gli indicai dove potevano ficcarsela con energia la loro siringona statale, con i miei migliori auguri ovviamente. Ragazzi, lo dico a voi che ancora siete convinti che questa gentaglia faccia il vostro bene: incominciate a farlo voi e risparmiate. Lo dovete fare dalla prima retribuzione, misera che sia ma lo dovete fare. Se non vi aiutate da soli, non lo farà nessuno.
Arriverà un momento nel quale le forze vi lasceranno e non potrete più macinare chilometri e regalare la vostra giornata per un salario di merda. Anche la schiavitù dovrebbe avere un periodo massimo di tolleranza ma qui nel Draghistan non esiste perché a salari ridicoli seguono pensioni ancor peggiori. Ormai lo dicono pure al telegiornale che viviamo in una fottuta colonia dei maledetti cowboy guerrafondai, quindi cosa pensate che faranno di tutti noi? E soprattutto: che cacchio gliene può importare dei nostri nobilissimi sederi?
E allora, guardatevele da voi le vostre terga e ascoltate l'esperienza dei vecchi. Inutile e dannoso perdere soldi per vizi, puttane, cibi scadenti e divertimenti da allocchi. Rimodulate la vostra vita anche risparmiando. A me non è mai mancato niente, anche con un risparmio del 30% della retribuzione e guadagnavo veramente poco. Mi chiamavano minimalista. io gli rispondevo che, piuttosto, ero e sono un trapper. Se non sapete di cosa parlo, basta una piccola ricerca sul signor Google. Oggi serve l'inglese come ai miei tempi servivano le cinte per pantaloni o le bretelle.
Dopo 5 anni dal mio ritiro a vita privata, ancora sopravvivo alla grande e senza pagare un centesimo di tasse ai despoti che ci malgovernano. Ci trattano da schiavi imbecilli che non riflettono nemmeno visto che invece di succhiare sangue ai poveracci, i soldi potrebbero stamparli come vogliono. Che devo dirvi, sopravvivo giocando fino a quando mi cadranno i capelli ed avrò 67 anni e allora i despoti dovranno mollare qualche spicciolo di pensione.
Nel frattempo, purtroppo, vedrò molti di voi morire come mosche a causa degli eterni problemi di sicurezza sul lavoro. Quindi, mentre risparmiate e siete ancora sotto botta, state attenti a non farvi male. Qui nel Draghistan non vi si caga davvero nessuno. Il vero tesoro ce l'avete nella testa e quindi usate quel cervello. Io non amo quelli che usano violenza per esempio rapinando e rubando.
No, io amo giocare. I giochi migliori sono quelli nei quali si sviluppa il ragionamento puro. Possiamo batterli sul loro terreno soltanto risparmiando. In tal caso, come ho dimostrato io, bastano 35 anni di sacrifici. Ad alcuni, che magari guadagnano bene, anche meno di questo periodo. Non esistono lotterie, ricordatevelo. Beh, mi sono confessato abbastanza, torno a giocare. A proposito: se non li ferma il Gattone con il Ciuffone sti maledetti ci stanno per digitalizzare pure il culo. E su questo sono tutti d'accordo. Siete avvisati.
La morte annunciata di Ogame
Tranquilli, ancora non è successo. Ma cominciamo dall'inizio. Ogame è un gioco che si utilizza tramite il browser. Ci si collega a questo link e si comincia a giocare. Basta una mail attiva. Le regole sono elementari. Avete un pianeta madre al quale potrete cambiare nome. Questo dovrete potenziarlo tramite risorse e strutture. Le prime sono miniere, magazzini dove conservare la sovraproduzione e centrali solari. Le seconde sono potenziamenti: mezzi di costruzione, laboratori di ricerca, cantiere spaziale.
Sviluppate questo pianeta fino a poter colonizzare altri pianeti. Consigliatissimo andare in una coalizione formata da altri giocatori. Vi aiuteranno e vi procureranno le lune. Il modo più semplice consiste nel costruire circa settemila sondine e mandarle a schiantarsi contro le vostre difese, anche composte da lanciamissili, unità di base costruite solo tramite il metallo. Dalla luna potrete inviare flotte ad altre lune senza che queste vengano spiate. A un certo punto, dovrete ottenere la gravitonica che è un livello di ricerca indispensabile per costruire l'unità più forte e più lenta del gioco: la morte nera.
Per fare la gravitonica dovrete ottenere un grande livello di energia tramite satelliti e potenziamenti energetici, poi chiedere a un alleato di schiantarveli, dopo aver attivato la gravitonica, beninteso. Avrete quindi i detriti da recuperare e una bella luna. Il gioco è tutto qui. Ma c'è un problema. Le vostre flotte, per poter atterrare comodamente, devono essere inviate da luna a luna, come dicevo, di preferenza. Sulle lune possono essere però distrutte da attacchi di altri giocatori che poi recupereranno i detriti per utilizzarli alla faccia vostra. Quindi, se mandate flotte in giro che siano composte da carghi o da navi da guerra, dovrete sempre essere collegati nel momento in cui planano sulle vostre lune. In breve, sarete schiavi di tali orari. Per fortuna, esiste sempre la possibilità di sospendere l'attività del vostro impero spaziale attivando la cosiddetta vacanza che dura almeno 48 ore.
C'è gente che riesce a dormire solo durante questa pausa. Insomma, si tratta di un gioco imponente, ben strutturato e per giunta completamente gratis ma ben presto capirete che non potete vivere normalmente e nel frattempo giocare a Ogame. Io ci gioco da sempre (iniziai con il defunto Universo 40) e ne ho abbastanza. Per gli esperti, sono un miner con flotta. Mi sono bunkerizzato ben benino i pianeti, in tutto 11, e quindi non mi attacca nessuno a terra. Però le mie flotte hanno il problema di sempre: devo essere collegato una volta che planano sulla luna prescelta.
Le lune si possono difendere con batterie di cannoni e missili che partono però dal pianeta ma è chiaro che le risorse vanno difese sui pianeti ed è lì che indirizzerete le vostre disponibilità in metallo e cristallo, usando il carburante, che si chiama deuterio, per le navi e le ricerche. Nelle fasi avanzate di gioco vi accorgerete che senza una tattica accurata non potrete proseguire. Sarete un predatore se sviluppate le flotte di navi da guerra, oppure un miner se investite in risorse, quindi in miniere e difese a terra per proteggerle. Oppure, fate come me: prima mi sono sviluppato le miniere e le difese poi ho cominciato a costruirmi morti nere perché sono importanti sia in attacco sia in difesa. Lentissime ma solide e letali.
Questo è il motivo principale per cui nessuno mi attacca. Un predone si fa un'idea di come avverrà la battaglia, tramite applicazioni che si trovano anche nel gioco, quindi una simulazione dello scontro tra le sue navi da guerra e le mie difese, ma non sa dove si trovano le mie migliaia di morti nere, chiamate RIP nel gioco. Quando un difensore riesce a battere un attaccante allora si realizza la cosiddetta ninjata e in questa specialità sono molto bravo. Se volete venire a trovarmi, sono nell'universo chiamato Quadrantids.
Potete cercare l'alleanza chiamata FREE. Non potevo che essere lì dentro. Ho dedicato i miei pianeti alla saga di Half Life che amo senza ritegno. Detto questo, devo dirvi che dopo qualche anno, si hanno le balle piene di rotte stellari, pianeti, ricerche e navi da guerra. Il gioco non cambia mai e se questo è il suo punto di forza iniziale, alla lunga diventa la sua debolezza.
Vivere al ritmo del viaggio di una flotta stellare non collima con impegni improvvisi, traffico di grandi città e una tipa che si mostra interessata al nostro invito a prendere un drink di sera. A me non capita più da tempo, un evento del genere, ma resta il fatto che devo dormire anch'io. Poi ogni tanto, quando mi va, lavoricchio sulla Rete. Insomma, visto che la versione per gli smartphone è ingiocabile, mi tocca stare agli orari annotati su un taccuino e mi sono rotto. Quindi, per me Ogame sta morendo ma voi potreste pensarla in modo differente. Provate e mi direte.
giovedì 14 novembre 2024
È un reato scompisciarsi (dalle risate)?
Me lo sono chiesto più volte, prima di scrivere questo post. Vi spiego: nel Draghistan ci vogliono tutti seri, malinconici e tristi, lo sapete. Ce ne hanno fatte di ogni colore, inventandone persino di nuovi (di colori), quindi è chiaro che ci vogliono male. Devo ricordare ai giovani quel che li aspetta qui nella loro patria (ma de che?). Ai vecchi, come me, non devo ricordare niente perché la solfa l'abbiamo già imparata.
Ovvero: la vita fa schifo di suo (meno la bellezza delle donne e la sapidità della gastronomia italiana e ovviamente i videogame) ma noi, qui nel Draghistan, facciamo di tutto per rendercela ancor peggiore. Questo è un problema o no? A questo punto vi chiederete : che cavolo ti ridi? E rido quando l'effetto comico nasce nell'esatto momento nel quale anche i nostri media se ne accorgono e allora si moltiplicano dibattiti colti come funghi dopo un acquazzone.
Stamattina, a sentire La Settete, mi sono veramente scompisciato. Un dibattito sul sovranismo in salsa italiana, i migranti, e soprattutto Musk e la sua uscita contro i nostri sacri giudici. Mi sto genuflettendo, quindi non infierite. Voi non mi vedete ma in realtà sono in ginocchio da tempo, quindi ho già espiato. E mi scompiscio a vedere come una caxxata qualunque, magari detta in un momento di noia, e postata su uno dei tanti social faccia tremare tutto il Draghistan a partire dal nobilissimo e temutissimo Inquilino del Quirinale.
Faccio fatica persino a nominarlo, non si mai. Del resto l'hanno elevato ben oltre la dimensione costituzionale (non voglio dire parolacce, giuro. Costituzione ogni tanto mi scappa, non lo faccio apposta) perché una volta ho sentito dalla televisione che i presidenti delle repubblichette nazionali che si inchinano al superstato chiamato Ue sono i massimi custodi di tale inchino. Insomma, sono meglio delle vecchie teste coronate, quindi okkio.
E non mi citate sempre la Rivoluzione Francese che le teste coronate le faceva saltare. Non mi pare che sia igienico sostituire l'orrore con il terrore.
Ma chiedevo venia perchè a parte le dichiarazioni di Musk su giudici e migranti, le due questioni sono entrambe un problema e provo a spiegarmi senza incorrere in alcun reato di lesa maestà. Innanzitutto queste cose accadono quando uno dei padroni veri del Draghistan, cioè il presidente dei cowboy, è un tipo alternativo al sistema imperante come il Gattone con il ciuffone. Come i gatti appunto ha sette vite, quindi mi pare inutile che qualcuno pensi di sparargli. E infatti ha stravinto la solita balla elettorale come e quando ha voluto. Su questa faccenda delle elezioni andrebbe aperto un dibattito a parte e forse un giorno di questi, se riesco a farlo (non si sa mai, qui nel Draghistan), lo farò, a modo mio.
Il Gattone farà quel che vuole la gente che lo ha sostenuto a soldoni, anche se stavolta potrebbe aggiungere un certo sentimento di vendetta, chi sa. E qui esistono due problemi, uno su l'altro. Il primo: cosa faranno, in reazione , i padroni del vapore, cioè i gestori di tutto questo schifo se si trovano contro un Gattone del genere e pure incaxxato nero? Il secondo: basteranno i lamentatosi lamenti dei nostri servi nazionali a scongiurare il temuto pericolo di dazi e migranti che non migrano?
Ecco per quale motivo mi scompisciavo mentre ascoltavo il dibattito colto sul media importante della mattina come La Settete. Hanno scoperto, chiacchierando chiacchierando, che non esiste un sovranismo a corrente alternata. Non puoi essere sovrano a casa tua se uno come Musk ti dice che sei una testa di caxxo e giustamente ti offendi se nel contempo la sovranità l'hai salutate da tempo innestandoti dentro Madame Uèuè dopo e prima inchinandoti fino a terra ai padroni mmericani. Tra l'altro, chi ti insulta, parla proprio da là. Vorrei ricordare a costoro un fatto determinante: i padroni non te li puoi scegliere.
Dài, servetti draghistani, dovete soltanto imparare a inchinarvi al nuovo padrone. In fondo è come imparare un nuovo esercizio in palestra. Tipo questo: lombari a terra. E mentre lo imparate, seppur a fatica, a me viene da ridere. Non sarà un reato, spero.
mercoledì 13 novembre 2024
Fuga dai social, ma davvero?
Avevo appena postato il mio grido di dolore riguardo i ruggiti sempre più numerosi dei conigli mannari e cosa mi va a succedere?
Dovete sapere che gioco, e talvolta scrivo, all'interno di uno sgabuzzino con finestra. Intendiamoci, non mi sto lamentando, ci sto benone. Dato che sto invecchiando giocando, e questo è un piccolo privilegio, inizio a rinchiudermi da solo prima che lo faccia qualcun altro.
I miei figlioli sono carini e ragionevoli ma quando avrò una dentiera e i capelli del colore della panna, penso che cambieranno atteggiamento. Il vecchietto rompe, non c'è nulla da fare: allergizza prima le nuore, poi i figli, infine sè stesso dal momento in cui comincia a pisciarsi sotto. Inutile nascondersi dietro una tintura per capelli o una parrucca o una pancerina che stringe le nobili e ben nutrite panze. Si invecchia e ci dobbiamo fare i conti.
Meno male che la mia prostata funziona alle grande. Me lo diceva, nonna, di non esagerare con l'alcol.
Per esempio, intanto devo però aggiungere un monitor più grande al mio dannato notebook. Ora anche Age of Wonder ha un aspetto più amichevole. Non devo più prendere la lente d'ingrandimento mentre le unità nemiche mi puntano la città meno difesa.
Dicevo, mentre sto vivendo la mia vecchiaia di videogamer incallito, ecco che vado a posare lo sguardo su una ferale notizia: Elio e le Storie Tese e Pelù lasciano X, l'ex Twitter. Caspiterina. Potevano dirmelo che era giornataccia. Cavolo se tutti gli artisti area DEM se danno, come si dice qui nella rutilante capitale del Draghistan, su X resteremo solo noi, maledetti trumpiani. Un vero disastro. E con chi litigheremo?
Se poi dovessimo rendergli la pariglia, abbandoneremmo , che so, Facebook con eguale velocità. Ve lo riccomando il buon Zuccherino Zuckembergh.
Ragazzi, non ci siamo. I social sono agorà, ci si incontra, ci si spernacchia e vai con il tango. Mica sono chiese. Non è che si frequentano solo se ci credi. Ma poi, sticazzi, se devo spernacchiare Musk pensate che mi faccio scrupoli? Questi tizi, per dirla tutta, sono soltanto un'amara medicina dopo il veleno sparso a piene mai da quegli altri, mi spiego?
Qui non si vive più e pensate come si vive e si muore nella devastata Ucraina o a Gaza. Dovremmo fare un attimo di sosta e fanculizzarli in massa, ma a un certo punto si deve pur scegliere tra malattia e medicina. Poi, pensate pure che questi sono tornati comunque a votare. Qualche volta è utile anche farsi prendere per il culo dal sistema, chi l'avrebbe mai detto?
Io, per esempio, non ci sarei riuscito. Non so neppure dove sia finita la mia tessera elettorale. Essendo un videogamer contrario alla digitalizzazione forzata, non scarico ed elimino ogni app governativa. Per certi versi, mi proteggo.
Perdonatemi, lettori ma queste cose qualcuno deve pur dirvele. Lo so che non ci siete abituati e nemmeno il Gattone con il ciuffone vi sveglierà. Dovete ricordarlo sempre che ci prendono tutti, ma tutti davvero, per il culo. Evidentemente, gli piace. A me un po' meno. E come vi spiegavo, comincio a nascondermi, altro che social.
Sì, penso che morirò da solo e non è detto che si tratti di un problema. Per mia fortuna, non con un'arma in mano ma con un joystick. Questione di stile. Intanto, si vivacchia. A parte il tempo libero (dal gioco). Possibile che su Netflix, le uniche serie decenti siano coreane? Ma questa è un'altra storia.
Il ruggito dei conigli mannari
Non si tratta di un videogame horror ma della pura realtà del Draghistan. Un posto abitato da tantissimi coniglietti e coniglioni, servi sciocchi di uno stato talmente profondo da essere sbucato in Cina, guardato a vista da altri coniglietti di senso opposto. Arrivato il gattone con il ciuffo, i coniglietti che ubbidivano scodinzolanti al Cowboy con le pistole fumanti, prima sono scappati dappertutto, e adesso ruggiscono contro l'amico americano diventato severo bacchettatore delle loro precedenti porcate.
Quando si dice più realisti del re , si vuole rappresentare una situazione nella quale si verifica un comportamento di merda da parte di servi peggiori dei padroni. Come questi coniglietti mannari che ora devono trovarsi una nuova tana e qualche carotina avvizzita da masticare.
Li sentite ululare dalle televisioni, scribacchiare dai giornaletti di regime, e piangere nelle radio. Sono in totale dismissione, accompagnati da Fata Melona che ha perso l'orientamento e non sa più dove svolazzare. Com'è lontano il suo amichetto Dragone Volante, ora! Cerca riparo da Madame Uèuè ma forse è tardi.
C'è da sperare che il gattone con il ciuffone faccia pulizia e la faccia in fretta. Questi conigli mordono le caviglie dei deficienti, muovono frotte di sorci e per giunta monopolizzano il circo televisivo con i loro ululati. Sono fortemente orientati a riempirci la capoccia con le loro lamentazioni sull'utilità del voto ma solo quello che piace a loro stessi e ovviamente ai dragoni volanti con la faccia da rettiliani.
Non li ascoltavo prima e tanto meno li vorrei ascoltare adesso. Se solo la smettessero di ululare potrei giocare in pace.
martedì 12 novembre 2024
La più importante delle cose inutili
Il calcio. Parlo del gioco che condiziona la vita quotidiana e che, per giunta, è diventato un'industria di primo livello, indotto incluso. Girano miliardi in carrozza. Per noi si tratta di pensare ai guai della Maggika, per gli amici Roma, squadra tartassata dal palazzo da sempre e ora anche in grave crisi di anemia tecnica.
Ogni tifoso lascia un pezzo di cuore alla propria squadra, persino i frequentatori di Formello, che saluto. Stare dietro a un uccello che vola sullo stadio è di per sè impresa che io ritengo scomoda a dir poco e degna di nota. Povera aquila, ma che male vi ha fatto?
Detto questo, la domanda che vorrei risolvere è la seguente: ma visto che il calcio ci fa penare anche nella vita quotidiana e ogni maledetta domenica, oltre ai maledetti venerdì e sabato e lunedì, è il caso di giocare ai browser game calcistici e, ancor peggio, ai giochi calcistici da giocare in solitaria? Insomma, chi ce lo fa fare?
Dato che mi occupo di videogame, devo rendervi conto delle mie carriere. A Top Eleven vinco campionati da due edizioni. Le coppe sono più ostiche. A Trophymanager sto per conseguire, finalmente, e dopo aver sudato sette tastiere, la promozione in Serie C1. Utilizzo un 4-4-1-1 con gioco sulle fasce. L'organico ridotto all'osso per non finire in bancarotta.
In single player mi sto beando con soccer Manager 2025 scaricato gratis da Steam e potete leggere la recensione sotto questo post, un po' più in basso, basta scorrere la rotella del mouse.
Se DAZN costa troppo e per giunta non trasmette più le coppe, se la nostra squadra del cuore e del fegato fa ridere polli, pulcini, pulci e galline, se gli arbitri diventano ciechi e la VAR fa cilecca, perché mai dovremmo continuare a impazzire dietro un gioco calcistico? Chi cacchio ce lo fa fare?
Vi dico la mia: lo faccio per sfogarmi. Dato che penso che i manager veri, quelli pagati milioni, siano più deficienti di uno che indossa la mascherina chirurgica all'aperto, oppure in automobile da solo, allora glielo faccio vedere io come cavolo si gestisce una squadra. Avete capito? Si chiama emulazione, per giunta isterica.
L'unico modo per vedere i miei giocatori alzare una Coppa dei Campioni. Vi par poco? Non a caso, risolvo così un sacco di questioni non secondarie, come trovare la donna dei sogni, per esempio la regina degli Elfi in Age of Wonder, oppure apprezzare la libertà di un buon gioco di ruolo come Deus Ex. Quando sono nervoso, ricomincio a blastare demoni su Marte con Doom.
Detto questo, giocare è come partire e non tornare. Sì, lo so, che non va bene per tutti ma troppo vino fa male, gli stupefacenti e i farmaci peggio e il fumo proprio no. Cosa rimarrebbe? Ditemelo un po' voi...

