Ero nella mia stanzetta da gaming, reduce da una clamorosa pennichella conclusa da mezzo litro di caffè macchiato di latte, quando m'imbatto, su Steam, in una demo intrigante. Si tratta di Reanimal, bel adventure horror creato in questo terribile 2026 da Tarsiel Studios e pubblicato da THQ Nordic e Amplifier Studios.
In precedenza abbiamo gustato Little Nightmares dagli stessi curatori che stavolta ci portano in un' isola dove due fratelli un tempo erano di casa ed ora è diventata scenario di fatti orrorifici che andiamo a scoprire adesso.
Certo che il tempo cambia le persone ma anche gli scenari che ricordavamo. I due fratellini, orfani per giunta, devono esplorare la fosca isola perduta nell'oceano e scoprire cosa è successo ai loro amici.
Il gioco è per il single player ma anche per la modalità cooperativa. Consigliato il pad (me ne sono accorto anche rigiocando la versione ottimizzata da Steam di Star Control III ma questa è veramente un'altra storia) e mentre superiamo le boa luminose in mezzo all'acqua dell'oceano, una certa inquietudine ci assale. La nostra barchetta è molto fragile. Comunque siamo in due, come già detto, due fratelli ma qualcuno è scomparso. Dietro l'ultima boa luminosa si erge un'isola alquanto inquietante e incombente dove forse sono naufragati i nostri amichetti.
Beh, non resta che sbarcare. Per fortuna la barchetta è a motore, altrimenti, hai voglia a remare. Ci attende una spiaggia piena di casse e di topi., davanti a un fabbricato scuro come la notte. Dobbiamo aprire la casse fino a trovare una chiave. Inizia così l'esplorazione dei due orfanelli.
Di buono c'è da dire che ho resistito circa trentasei minuti prima di passare ad altro. . Quindi, un gradimento medio, per i miei gusti. Il gioco non è male ma presenta una meccanica che a me lascia perplesso esattamente come i già citati due episodi in precedenza curati dagli stessi sviluppatori. Ciò non vuol dire che non possa piacere a voi.
Voglio dire che se preferisci i mondi aperti alla Days Gone magari ti senti un po' costretto negli scenari opprimenti di giochi come questo. Capirete che si tratta di sensazioni personali.
Comunque il tempo è un argomento che uno scrittore di vaglia come Marco Caruso ha trattato mirabilmente nel romanzo Bagliori sul Bulicame che non posso che consigliarvi. Per giunta lo leggerete gratuitamente in formato pdf, cliccando questo collegamento al blog.
Per andare a spasso nelle isole infestate, dovremo disporre di una macchina che faccia girare Win 10 o 11, dotata di un proce4ssore almeno come l'Intel I5, con 8 GB di Ram, una scheda video come la GeForce 1060 e 18 GB di spazio sul disco fisso.

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