mercoledì 31 dicembre 2025

Niente da segnalare dal Draghistan

 


Bene, ne siamo fuori. dopo Capodanno, le feste regolari vanno in pausa, vanno verso la primavera. Il Draghistan può tornare a risuonare del verso osceno dei mostri mutanti, dei vari morti viventi che camminano senza una meta, dei vari maghi neri che lanciano incantesimi malvagi contro la povera gente.


Soprattutto gli ululati di una classe politica che vive di nequizia e perversione si affastellano in questo inizio di anno nuovo. Ne sento di tutti i colori, veramente. Frasi senza senso, buttate lì solo  per inchinarsi sempre davanti a chi comanda nel mondo e fa del Draghistan quel che viviamo noi ogni giorno.


Siamo ossessi da un totem televisivo, da fogli chiamati giornali che riportano le frasi vuote del regime. siamo schiavizzati da quel che vediamo nelle poche librerie rimaste e che un tempo era cultura popolare. Sempre la solita solfa: inchinati e prega e sarai salvo.

Io non gli credo mai, questa è invece la mia unica salvezza. Io non cedo ai maghi neri del Draghistan e non li seguo.

Non mi siringo, non mi riempio di farmaci inutili e non adoro la chimica imperante nei cibi.  Io vivo di gioco e giocando ragiono sempre. Ragiono di flotte spaziali che ora dormono negli hangar, come il mio account vacanzato su Ogame. oppure, organizzo stagioni calcistiche come sto facendo su Trophymanager, senza staccarmi dalla seconda divisione italiana.


Rigioco in singolo con i classici del passato e ogni giorno visito la pagina gratis di Epic per i nuovi regali di questa fantastica azienda. Oggi potete scaricare gratis Chivalry II. 

Oppure leggo bene e gratis tramite il blog di un amico.

Questa è la mia vita che voi potete conoscere tramite un blog, questo blog. Beninteso, solo i ricordi di un videogiocatore, per quel che valgono o non valgono. Ora inizio a masticare questo 2026, e per adesso, niente di nuovo da segnalare.

  


Finisco il 2025 con Exodus, inizio il nuovo anno con Glowcoma.



 All'insegna del più puro survival horror, come si addice al Draghistan. Vivere qui sta diventando peggio di qualunque survival horror. 

Metro Exodus è stato un capolavoro incredibile e l'ho riscoperto volentieri. Su Steam costa pure poco. Se non l'avete giocato, non potete perdervelo. Tra l'altro, una trama importante. Ora questo gioco del 2019 che non ho mai provato. Creato da tal Tsvetomir Georgiev si tratta di un altro  adventure orrorifico niente male. Il Capitolo 1 lo trovate su Steam a pochi centesimi. 


Per giocarlo, basta Win 7, un processore come l'Intel Core I5 con 8 GB di Ram e una GeForce 670 come scheda video oltre a 6 Gb di spazio libero per scaricare questo primo capitolo. 


Io termino e inizio questo anno draghistano con questi capolavori. 

Stanotte, dopo aver bevuto un po' di vino dolce buono (gli spumanti li lascio agli entusiasti delle bollicine), mi voglio rileggere Bagliori sul Bulicame, scaricato in formato pdf dal meraviglioso blog dello scrittore Marco Caruso ,dove trovate opere introvabili altrove e gratuitamente. Un bel modo di leggere al di fuori del regime che tanti criticano ma poi vanno a onorare nelle librerie oltre che nelle urne elettorali. 

E il Draghistan continua a svilupparsi e a renderci la vita impossibile a tutti. Se siete tipi del genere, se ancora votate, vi prego, abbandonate questo blog, non fa per voi. Che il 2026 mi porti lettori seri e concreti. Grazie. 


Torture evolute nel Draghistan


 Mentre gioco, mi viene in mente che i secondini che gestiscono la prigione chiamata Draghistan difettano di fantasia. L'avete sentita quella pubblicità che vorrebbe far destinare qualche elemosina peri bambini di Gaza? Io non so chi può averla ideata, se aveva voglia di scherzare in modo macabro. 


Prima hanno desertificato la Striscia a suon di bombe, altri invitano a regalare qualche elemosina a chi è stato bombardato. Non avevo voglia di ascoltare anche questa. Ovviamente, esisterebbe l'ONU, ma anche questa è una battura di dubbio gusto.

I massacri ordinati dalle Elite non si curano con i lasciti e i sussidi. Questi sono carnefici malati di protagonismo, e non parlo di chi ordina le reclame deficienti in televisione. Quella, al massimo, è gente idiota di suo. Io parlo dei veri carnefici, quelli che ci rovinano la vita nel 2025 e si ripeteranno con medesimo impegno nel 2026. I dignitari del Draghistan passano la loro vita a pensare come rovinare la nostra, incessantemente, senza remore o ripensamenti. Ce la metteranno tutta anche nel nuovo anno, potete scommetterci.

Dimenticavo: hanno partorito l'ennesima legge chiamata finanziaria. Cosa vi aspettavate, una carezza tenera e dolce? Aspettate che facciano di peggio e magari con il vostro voto a confermarne le gesta. Ci aspettano i referendum, immaginate l'entusiasmo popolare per correre alle urne funerarie. non abbiamo più denari per far la spesa e pagare bollette ma correremo a pronunciare il nostro voto con entusiasmo rinnovato. 

L'altra corbelleria targata Shrek della leva volontaria, a chi sarebbe destinata se persino il brunettiano CNEL ha calcolato i miliardi di danni che subisce il Draghistan dall'aver perso diplomati e laureati che sono fuggiti all'estero? Chi volete arruolare, teste di cavolfiore, i pensionati? O magari istituire una bella legioncina straniera composta da quei ragazzotti che vedo con il cappello in mano fuori dai supermercati?


Nei tempi passati, erano gli sgherri della Chiesa che in nome dello Spirito Santo attuavano la Santa Inquisizione. Pensate, la chiamavano santa per colmo di ironia. La loro specialità era la tortura se non bruciare direttamente sul rogo povera gente accusata di stregoneria. Lo dico a uso e consumo di quelle anime candide che si stanno stracciando le vesti per le sentenze di quella o l'altra corte. Questi sono malati civili, senza un dio a giustificare le loro stravaganti corbellerie. Fanno quasi tenerezza, meno tenerezza fanno quelli che credono nei tribunali.


Che i giudici siano chinati da tempo a baciare le pantofole dei politici non mi pare una novità. Basta ricordare storicamente quel che fecero i tribunali santi, nominati per sradicare le eresie. Meglio di loro, nessuno. Dev'essere da spostati veri ammazzare in nome di un dio che nessuno ha visto mai. Un dio talmente invisibile da nascondersi dietro i suoi sgherri armati. un dio degno del più puro Draghistan insomma.


Mentre vi massacrano in santa pace, voi credete allo stato, a un dio buono e giusto e magari a tanti bei santi che benedicono le nostre disgrazie. Tutto bello e romantico,  come un suono di violino su un campo di battaglia insanguinato. Brutto ragionare di demoni dai dentini affilati, meglio dipingerli da angeli, santi e dei benevoli mentre noi schiattiamo nel Draghistan.

Vi ho appena elencato il succo della religione, una qualunque, sono tutte uguali. E che la Sala Nervi sia un inno ai serpenti, non è per colpa mia. Fanno di tutto per sbatterci in faccia quel che sono ma esiste ancora gente che va nelle piazze ad aspettare che un signore vestito id bianco li benedica. Quando si dice l'entusiasmo. Roba da vero Draghistan, conclamato e rinforzato.

Anime belle e candide, datevi da fare perchè il Draghistan è qui e lotta insieme a noi, o meglio contro di noi. Era destino che dovesse ricordarvelo uno che gioca. Essi, i torturatori, fanno dannatamente sul serio.

Quanto, ancora, gli crederete? Quanto li osannerete? Quanto li adorerete? 


lunedì 29 dicembre 2025

Chimica per noi, chimica per tutti

 




Non gli basta ancora, ci riprovano e gli va pure bene. La grande magistratura assolve e benedice i potenti del farmaco ma i farmaci sono ormai intorno a noi. Il Draghistan è una di quelle dittature che devono andare bene ai decerebrati, a persone che beotamente credono a quanto dice la scatola magica chiamata televisione, che ancora acquistano giornali sperando di trovare la verità tra quelle righe stampate e magari onorano la tessera elettorale. 



Per loro, il Draghistan è a misura. Sta finendo l'anno di grazia 2025,  ancora sento propagandare la necessità di continuare ad affidarci alla chimica più pura, quella del farmaco, quella del vaccinone benedetto dagli uomini, perchè del buon Dio si è persa ogni traccia. Del resto, di lui hanno sempre straparlato a suon di roghi i preti, cosa volete che possa farsene, lui ,di queste belle persone? 

Volete credere al vostro boia? Chiedetegli quanto è affilata la lama. Chiedete al macellaio se sta per abbreviarvi l'esistenza ma ormai, in virtù di un preparato chimico-medico potrete infilarvi in vena un panettone commerciale. Ho visto con i miei occhiali, uno di questi prodotti, 750 grammi, a otto euro. con tanto di scatolina colorata e stampata. La chimica che sorride.


Intanto ci si è accorti che la magistratura equivale in tutto e per tutto alla politica, nel Draghistan, e ci voleva tanto? Consiglio ai legali che si affannano a cercare un senso alle varie sentenze emanate da questi eroi di prendere un vocabolario e cercare la parola dittatura. Non si deve studiare e praticare 50 anni di giurisprudenza per capire cosa cazzo è il Draghistan. Basta la parola. 


E voi a chi vi chiede se volete vaccinarvi contro un male stagionale chiamato influenza, cosa direte? Cosa risponderete? Io ho già fornito la mia risposta: voglio morire dai miei mali. Pretendo di morire dei miei mali. Non di cinepanettone. Non di siringone di stato. Draghistano, sì, ma resistente. Anche nel nuovo anno.

Comunicazione in codice per magistrati e politici: fottetevi. E con tutto il Draghistan al seguito.   


domenica 28 dicembre 2025

Il nuovissimo strategico Runequest Warlords, proviamolo!


 Uscito proprio nel dicembre 2025, questo è uno strategico vero, creato da Virtuos e pubblicato dalla Slitherine LTD. 

Difetto iniziale: non disponibile in italiano ma pazienza perchè il gioco c'è eccome.



Nella trama, giocherete nell'universo di Rune Quest e se non lo conoscete, potete capire con questo giochillo facilmente di cosa si tratta.  Nella pratica, dovrete diventare un signore della guerra in Glotantha, imparando a manovrare le rune e difendendo le vostre tribù dal Caos. Insomma, sempre la stessa storia, più o meno, di altre produzioni simili. 


Io ci gioco da due giorni, se può interessarvi. il livello di sfida esiste anche se molti passaggi ricordano giochi del passato. come le fasi di battaglia a turni dove schierate il team meglio assortito per battere chi vi si para davanti. 

Quando iniziate, oltre ad ammirare una mucca con le ali, e magari andarvene a cercare gli asini volanti, chissà mai, ma di sicuro fatevi il tutorial perchè per quanto vi sembrerà noioso serve eccome. 


Detto questo, la campagna è come al solito la più divertente ed esplicativa.  Imparerete anche che negli scontri conta la distanza e quindi avere o meno unità in grado di lanciare sassi e frecce, oltre a pernacchie. Di solito l'eroe in testa e la truppa all'indietro. Scordatevi il vecchio detto di quel popolo che non ha bisogno di eroi. Le dinamiche strategiche qui le trovate tutte e se siete divertiti da questo tipo di gameplay, come me, allora avete trovato pane per i vostri affilati dentini. 


Per battervi in questo universo, dovrete disporre di una macchina che faccia girare Win 10, con un processore come l'Intel I5 e 4 GB di Ram insieme a una scheda video come la GeForce GTX 750, oltre a 25 GB di spazio disponibile per scaricare il gioco che su Steam pagate ben 29 euro. Se li vale lo decidete da questa recensione.

E se decidete di spendere questi soldini, vi consolate leggendo splendidi romanzi gratis fiondandovi sul blog che raggiungete cliccando sul banner qui sotto, come vi ripeto spesso. Romanzi come Bagliori sul Bulicame o La Terra invasa dai Rettili non li potrete leggere da nessuna parte neppure pagando dato che la qualità media nelle librerie fa purtroppo più pena che altro. Tipico del regime del Draghistan farvi spendere decine di euro per leggere male e invece impedire ad autori veri di raggiungere il grande pubblico. 

Invece, sul blog che vi indico, leggere gratuitamente diventa un must che non trovate facilmente altrove neppure spendendo denari veri. Mi ringrazierete. 


Come NON guadagnare con Internet e Adsense


 Lo so che state pensando ai canali di Youtube, ma non so che dirvi a questo proposito. Sono uno che legge e scrive, spesso sono sul Tubo ma non mi riesce di produrre filmati per dire quel che scrivo qui. 

Se esistessero solo attori, lo capirei ma al mondo esistono anche gli scrittori. Sono una categoria di nicchia, sempre meno importanti, anzi superflui eppure esistono. Pensate, io nel tempo libero mi leggo un romanzo peraltro scaricato in questa pagina e gratis. Oppure, vado sul Tubo a guardarmi un film. Un po' alla vecchia maniera.



Ho pure provato a stuzzicare il mitico Adsense per questo blog, ma la risposta è stata sempre la stessa: povero di contenuti per aderire al programma. Chissà cosa dovrei scrivere, forse la riedizione della Divina Commedia ambientata nel Draghistan?


In realtà, non si vuole che nel Draghistan si possa fare soldi con internet, a meno che non si possano vantare luminose conoscenze. Questa è la regola massima. Quel che mi dice sempre il mio autore preferito che a dire suo ha partecipato a tutti i premi letterari esistenti senza vincerne uno e per il semplice fatto che i premi esistono per partecipare ma non per vincere una pubblicazione.



Qui nel Draghistan scrivere, cantare, recitare ballare sono attività pensate per chi aderisce senza problemi al sistema o regime come volete chiamarlo. Le persone libere o normali non possono entrare in questi ambiti, si tratti di scrittori, attori, ballerini, cantanti o pittori. E quando non riescono a fermare gli aspiranti artisti con i metodi tradizionali, scatenano le leve furiose del fisco del Draghistan che riuscirebbero a fiaccare un branco di elefanti.

Questo posto è fatto così ed io ve lo dico per farvelo capire che anche la monetizzazione del Tubo e di Blogger sono solo un mito, non un evento possibile e reale per la gente comune. Sì, vi fanno scrivere ma gratuitamente dato che l'unica virtù ammessa qui nel Draghistan è la fame unita alla paura. 

Qualcuno riesce a lavorare tramite la Rete utilizzando le sue conoscenze scientifiche, per esempio, traduzioni o articoli richiesti da publisher. Ma se avete in mente di esprimere i vostri contenuti artistici o letterari potete fare come me: scrivere gratis. E come fa il mio autore preferito che potrebbe vendere milioni di volumi nelle librerie ma non ce lo fanno entrare per scelta di regime. E allora regala i suoi lavori mediante un altro blog.

Non ci sono motivazioni, figlioli, questo è semplicemente il Draghistan, un luogo fatto da orrori grotteschi e rivoltanti, mostri ributtanti e alieni crudeli. Non abbiamo bisogno di altro per il nostro survival horror quotidiano, anche questo gratuito. Provate a chiedere soldi mentre scappate da un mostro mutante che vi insegue e mi direte. 


sabato 27 dicembre 2025

Meglio di Star Citizen, su e giù nel Draghistan

 


Non posso dire di essere deluso da Star Citizen. L'ho appena assaggiato ma come tutti i progetti troppo pretenziosi, mi stanca subito e comunque costa almeno 45 dollari. 

I videogame cercano di simulare la realtà, oppure ne propongono un'altra, come se la Matrice si potesse sdoppiare. Qui sta il loro fascino indiscusso. Ma se si cerca di riassumere il peggio della Matrice nella sua copia, devo dire che il risultato non è gradevole. Vale per molti videogame degli ultimi 20 anni, incentrati su mondi più o meno aperti. Vale pure il discorso opposto, ovvero per quegli indimenticabili esperimenti riusciti, come Days Gone e l'incredibile senso di libertà che i viaggi del protagonista in sella a una motocicletta ci restituivano, seppur in un mondo apocalittico. 


Di solito, ai videogamer la realtà va stretta e ne cercano semplicemente un'altra più comoda o divertente. Non si tratta solo della voglia di giocare. 

Qui nel Draghistan è facile avere voglia di evadere in una realtà meno oppressiva. qui si sta male davvero.  Io non mi muovo facilmente ma posso vedere quanto esiste oltre, nel mondo materiale, quello che si incontra nel mio survival horror personale. 


Uno dei mondi meno oppressivi è in Svizzera, lato nord del Draghistan. Una società leggermente meno pesante e pericolosa di quella che trovate qui. Altri mi parlano molto bene del Portogallo. 

Ma se la realtà oggettiva offre alcuni posti che sembrano meno deleteri del Draghistan puro e semplice, i videogame tale realtà la stravolgono completamente. Un po' come fanno i sogni, tanto per capirci. 

Forse, il vero problema non è in quel che ci circonda, ma in noi stessi. Forse è quella la frontiera da superare, la prima e inevitabile trappola che stiamo soffrendo. 


Dicevo che Star Citizen non riesce a catturare la mia attenzione, mi sembra di essere un estraneo. Mi sembra di essere fuori posto. Se nello Spazio nessuno ci sentirà urlare, è vero pure che nessuno riuscirà a farci ridere. Come non fanno più ridere i capelli cotonati della bella Sam. Esistono balle troppo costose e ridondanti per farci divertire, tutto qui.

Non tutto il videogiocare va bene, è inevitabile. Come non si riesce più a leggere la fuffa proposta a pagamento dall'industria letteraria in libreria e invece mi ritrovo nella letteratura gratuita che anche voi potete scaricare e leggere sul QUESTO BLOG. Se lì ho trovato romanzi epici e personaggi indimenticabili, come mai che le librerie hanno perso completamente il loro fascino?


Il Draghistan ha compreso che la realtà non ci piace ma quelle che ci propone lui, ci piacciono ancor meno. Esattamente come accade in politica. Forse, lasciare questo posto per sempre non ha alternative. O forse tali alternative, qui non trovano modo di esistere. 

Quanto dureremo ancora per continuare a chiedercelo?


Regalino: per i fan di Alien

 Uno dei tanti film fatti dai fan, e mi pare giusto il riconoscimento di una condivisione per il canale che l'ha postato sul Tubo. Buona visione.


Vi ricordo che potete leggere gratis cliccando sul banner.  

giovedì 25 dicembre 2025

Quasi fuori per ora....

 


Eccoci ancora qui a raccontare le cronache dal profondo Draghistan, terra di orrori e misteri dolorosi. Un posto dove, tra l'altro, il conformismo imbecille dei perfetti sepolcri imbiancati fa il paio con la pura malvagità dei dignitari di corte che si svegliano la mattina con il solo impegno a farci la pelle fino a sera, poi il giorno seguente ricominciano. 


 Nobili e dignitari imbellettati che si preoccupano soltanto che stia calando vertiginosamente la fiducia in loro stessi, come se fossero persone con la coscienza pura. Ben, queste persone pure e coscienziose hanno fatto in modo che io stesso, povero videogamer, prendessi la pensione relativa a oltre 35 anni di lavoro tre mesi più tardi a partire dal 2028. Io lo chiamo furto, loro lo chiamano provvedimento economico. Hanno solo fatto felice la Strega Fornarina.


Non è vero che non ci siano soldi e lo possono giurare, se richiesto, tutti i cessi d'oro ucraini. Poi seguiranno i giuramenti delle armi che siamo costretti a costruire perchè lo Zar è cattivissimo e noi siamo buoni. Siamo talmente buoni che mandammo i bersaglieri in Crimea, poi una grande armata a impantanarsi con il Generale Inverno quando erano nere le camicie. Bastava lavarle, che diamine. Ma invademmo la Russia per pura bontà, mica per cattiveria.


 La regola la conosciamo tutti: se la cosiddetta classe politica, da oggi, si astenesse completamente dal fare nulla, noi vivremmo certamente meglio. Qui, invece, chiunque arriva, dà una botta in testa alla povera gente, poi passa la mano a chi segue.

Ci stanno rendendo la vita non impossibile ma di più e si lamentano pure quando li mandiamo a cagare durante le elezioni che fanno ogni tanto. Sarebbe da ridere se non fosse da piangere. 


Il mainstream si è lodato per i miliardi spesi durante queste cerimonie invernali, tra cibo e pacchetti regalo. La scusa della religione è sempre valida, e al servizio dei mercanti dentro e fuori il tempio. A moderare l'orgia di perbenismo e di consumi, la solita influenza che rompe l'anima a buoni e cattivi con grande impegno. 

Resterà o avanzerà tanta di quella roba da sfamare dieci Gaza messe insieme, sempre che abbiano smesso di decimare quella povera gente. Informarsi su queste vicende diventa quasi impossibile visto che, come dicono tutti, siamo nell'era della massima informazione.

Zitto zitto, però, il Gattone con il Ciuffone ordina a Fata Melona di uscire dalla gabbia di matti europea.  La Fata volteggia, ondeggia e non esce ma prima o poi io credo che qualcuno la prenderà per il collettino ricamato e la farà rigare dritta.

I goblin cattivi sperano che il Gattone americano sia cacciato indietro da qualche cagnaccio sceso dall'inferno. Ecco il motivo dei tentennamenti della nostra, ondeggiante e volteggiante, Fata. 

Aspettiamo, e forse vedremo anche qualche manovra da Gattone appunto. Basta attendere. 



mercoledì 24 dicembre 2025

Cronache dalle feste nel Draghistan

 


Mi corre l'obbligo mostrare a chi non sa, non vede o non vuole capire dove si trova. Questo non è un paese, non è una nazione, non è uno stato. Si tratta di un luogo oscuro e pericoloso, un dungeon a cielo aperto sempre più incombente e maledetto. Il suo veleno cresce e si propaga ai luoghi più vicini, alle genti più vicine, il Draghistan sta assorbendo tutto quel che esiste in una morsa di perversa crudeltà.

Ed è un luogo fatto anche di fame, come potete capire dal filmato che condivido. Signori: questo è il Draghistan. 

Bloodstained per annullare la melassa delle feste?

 


Ragazzi, poteva essere una buona trovata. Su Epic Store, fino a oggi, scaricate gratis questo gioco  del 2019 a cura di Art Play e distribuito da 505 Games. 

Stile GDR puro la nostra bella deve lottare contro un testardo alchimista che sta cristallizzando il suo corpo al fine di salvare il mondo. Costui, che fa Gebel di nome, se l'è presa con la pulzella nella rutilante Inghilterra del XVIII Secolo, dove evidentemente ne succedevano anche di peggio. 

Infatti una forza paranormale evoca un castello pieno di demoni (da non confondere con la sede del parlamento) che dovremo esorcizzare negli attillati panni della dolce Miriam mentre si cristallizza. Pensate che guaio. Non bastano cremine, massaggi, abbronzature alla lampada se ci si cristallizza lentamente e non serve neppure cambiare dieta.


Sarà invece necessario raccogliere, fabbricare e sbloccare un vasto arsenale per sconfiggere le creature dell'inferno che evidentemente non trovano più posto laggiù. 


Allora, avrete capito che questo è un post dedicato alle mie lettrici, se ancora ne ho qualcuna. Non penso che ci sia un fruitore di sesso anche soltanto attinente alla mascolinità che possa fremere per sviluppare questo GDR avventuroso che su Steam costa ancora una decina di eurozzi. 


Tecnicamente, dopo un'introduzione a base di disegnini, inizia il gioco con i personaggi che si muovono in modo quasi caricaturale sullo sfondo, per poi affrontare i dialoghi, un po' come avveniva in certe avventure degli anni passati.

Italiano supportato. Passata la curiosità di vedere i vari costumini della bella orfanella, non rimane molto da fare in questo giochillo adattissimo alla fanciulle. 


Ve ne parlo perchè comunque è gratuito e un'occhiata vale la pena dargliela per capire che in genere preferiamo, noi maschietti canuti e rapaci, ben altro. Come sapete, se proprio l'inferno tocca andare a blastare ,tanto vale cercarselo su Marte.  Senza contare che mi sembrava giusto offrire un po' di pausa anche per il gentil sesso, afflitto come noi da questa melassa informe che ricopre tutto per tre giorni ancora.



Annesse e comprese le ridicole giravolte dei prezzi impazziti. Ora girano nei supermercati, e non nelle gioiellerie, confezioni da 750 grammi di panettoni industriali a una decina di euro, con il resto delle cibarie che corre per ottenere la quotazione borsistica. Da tutto ciò è possibile capire perfettamente a cosa serve questa fantasmagorica corsa all'acquisto, al regalo, alla mangiata eccetera.


Di sacro, di spirituale, di alto non c'è che il listino prezzi di una società che non solo non è mai uscita dal tempio ma dentro il tempio ha edificato una castello infernale molto simile a quello descritto proprio dal gioco qui recensito. 

A questi maledetti mercanti della presunta o reale nascita di uno dei tanti martiri di quel tempo, non interessa proprio niente. Come a quasi nessuno interessa il suo esempio e le sue parole, registrate per i posteri da un culto fabbricato dai patrizi romani 2000 anni fa ad uso e consumo della loro fazione politica e ritrovate nei Rotoli di Qumran vergati dagli Esseni. 


Del resto, noi reduci di questi tempi stregati e orripilanti nel Draghistan lo sappiamo bene che della Chiesa di Pietro non rimanga che il ricordo. Qui, i demoni dell'inferno hanno da tempo innalzato la loro succursale e tutte le porte infernali sono state ampiamente spalancate, diventando mete turistiche ambite e ricercate.

A noi, moderni survivalisti nel Draghistan, spetta solo il compito di registrare e resistere. Siamo l'ultimo baluardo di un mondo avvelenato e completamente decadente in mano a Elite demoniache e alieni impazziti. Ma esistiamo per ricordarcelo. E tanto basta.